Tutto il nuovo di Milano

Aperture e rilanci gourmet all'ombra del Duomo: dai Cerea a Guida, da Perdomo a Sukyas

21-09-2015
Il Mandarin Oriental, hotel 5 stelle lusso con all

Il Mandarin Oriental, hotel 5 stelle lusso con alle spalle otto anni di lavori per l'apertura, ha portato a Milano un grande chef come Antonio Guida per affidargli il bellissimo ristorante Seta: è una delle novità più intriganti che hanno arricchito la scena gourmet della città tra l'estate e il mese di settembre

Nonostante il 2015 si sia dimostrato da subito un anno molto intenso per la gastronomia meneghina, con tantissime aperture di ristoranti più o meno “temporary” in vista di Expo 2015, sia durante i mesi estivi che ora a settembre sono diverse le novità interessanti che possiamo raccontare e anticipare. L'offerta gourmet in città continua a crescere, dando nuove possibilità e consigliando nuovi assaggi.

Iniziamo dal Maestro, Gualtiero Marchesi, che torna sulla piazza milanese non con una nuova insegna, ma con un nuovo menu servito nell'ormai storico Marchesino di Piazza della Scala (ingresso da Via Filodrammatici, 2, +39.02.72094338). Si chiamerà Marchesi al Marchesino e permetterà a solo sette tavoli (sette come le pennellate del marchio Marchesi) nella sala interna del ristorante di ordinare piatti dalla grande storia dello chef: dall'Insalata di spaghetti, caviale e erba cipollina, al Raviolo Aperto, passando per l'immortale Riso, oro e zafferano e per l'Anitra al torchio in due servizi.

Da lì non bisogna fare molta strada per arrivare in via Andegari 9, dove dal 30 luglio ha aperto il più recente hotel di lusso di Milano, il Mandarin Oriental. Che ha puntato fortissimo sulla cucina d'autore, affidando il ristorante Seta (+39.02.87318897) ad Antonio Guida, arrivato in città dalle due stelle conquistate in un altro meraviglioso albergo, il Pellicano di Porto Ercole, all’Argentario, in provincia di Grosseto. Ne parla più compiutamente Paolo Marchi in questo articolo.

Matias Perdomo e Simon Press nella cucina di Contraste

Matias Perdomo e Simon Press nella cucina di Contraste

Altre stelle Michelin, tre in particolare, prenderanno prestissimo possesso di una cucina di un grande hotel milanese. Lo storico e bellissimo palazzo dell'Excelsior Hotel Gallia, affacciato sulla piazza della Stazione Centrale, è stato rinnovato con stile e il 29 settembre sarà inaugurata ufficialmente anche la nuova Terrazza Gallia (Piazza Duca D'Aosta, 9, +39.02.67851), al settimo piano, dove Rooftop Bar e Ristorante saranno affidati ai fratelli Cerea, del Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo).

Una stella l'aveva conquistata anche Matias Perdomo, nei suoi quindici anni sul Naviglio, al Pont de Ferr di Maida Mercuri. Qualche mese fa è arrivata la separazione consensuale e lo chef uruguaiano si è messo al lavoro con il suo storico secondo Simon Press e con il maitre Thomas Piras per aprire Contraste, in via Meda al 2 (+39.02.49536597). L’idea è quella di assecondare al massimo chi si siede a tavola servendo piatti in base al suo umore e ai suoi desideri: se volete saperne di più, potete leggerne qui e qui.

Trippa

Trippa

Nasce con ambizioni diverse invece Trippa (ne aveva scritto in anteprima Claudia Orlandi), trattoria moderna aperta in via Vasari 3 (+39.02.36741134) dal giovane cuoco Diego Rossi: dall'inizio dell'estate sono in molti a frequentarlo per godere di una cucina di sostanza, fatta di prodotti italiani e selezionati personalmente dai patron e per chiedere ogni giorno i “fuori carta”, piatti speciali che, coerentemente con il nome del locale, esaltano soprattutto il quinto quarto.

Mancano invece pochi giorni all'apertura del nuovo ristorante milanese di Misha Sukyas, già apprezzato a Milano con L'Alchimista, che proprio in queste ore sta mettendo a punto gli ultimi dettagli di Spice, in via De Amicis 4 (+39.02.58102106), dove dovrebbero trovare posto 48 coperti, per una cucina da bistronomia creativa e la cockteleria affidata alle cure del giovane Paolo Badolato.

The Botanical Club

The Botanical Club

Gastronomia e mixology sono gli elementi fondanti anche di The Botanical Club (in via Pastrengo, 11, +39.02.36523846) di Alessandro Longhin e Davide Martelli, che il 17 giugno hanno inaugurato la prima microdistilleria di gin di Milano, con cocktail bar e ristorante. In un ambiente caldo e raffinato, in cui fa bella mostra di sé l'alambicco con cui si prepara il gin, il menù del ristorante propone una carta di quindici piatti creativi che cambiano due volte al mese.

Si va invece dal pranzo alla cena, passando anche dall'apertivo, al Chiostro di Andrea: a dare il nome a questo locale nel suggestivo spazio dei Chiostri della Società Umanitaria (ingresso da via San Barnaba, 48, +39.02.5466494) è lo chef Andrea Alfieri, che dopo il Ristorante Motta, tempio della carne nel milanese e non solo, ritorna in centro città con una formula versatile e completa.


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