Bolgheri Divino 2021, la sintesi perfetta di un territorio celebrato nel viale dei Cipressi  

Una eccezionale degustazione a cura delle 65 aziende bolgheresi che aderiscono al Consorzio, con un tavolo maestoso lungo circa 1 chilometro per 3.500 calici distribuiti

12-09-2021
Da sinistra, Cinzia Merli, Le Macchiole Vice, P

Da sinistra, Cinzia Merli, Le Macchiole Vice, Presidente del Consorzio, Albiera AntinoriGuado al Tasso - Marchesi Antinori, Presidente del Consorzio, Priscilla Incisa della Rocchetta, Tenuta San Guido, Vice Presidente del Consorzio

Il 4 settembre 2021 è stato un giorno epocale per Bolgheri. Il Consorzio per i vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia Doc con le 65 aziende appartenenti hanno presentato, in anteprima assoluta, il Bolgheri Superiore Doc 2019 e Bolgheri Rosso Doc 2020, entrambi vini destinati alla commercializzazione sono all’inizio del 2022. Una degustazione mattutina al Castello della Gherardesca di Castagneto Carducci introdotta dal presidente Albiera Antinori dell’azienda Guado Al Tasso – Marchesi Antinori con 53 assaggi en Primeur del Bolgheri Superiore Doc millesimo 2019 e il Sassicaia 2008. Un tasting essenziale per la stampa di settore finalizzato a comprendere, apprezzare, scoprire e narrare un territorio unico, da sempre noto in tutto il pianeta vino.

Una suggestiva immagine dall'alto di Bolgheri Divino 2021

Una suggestiva immagine dall'alto di Bolgheri Divino 2021

Una degustazione impegnativa e al contempo formativa. Un momento di riflessione per carpire, sorso dopo sorso, quanto lavoro il Consorzio ha fatto e sta facendo per queste denominazioni. Siamo in quell’angolo di Toscana descritto nei versi di Carducci dove la natura selvaggia, fatta di boschi, e le brezze marine, offrono alle colline, disposte a teatro, un microclima e una  luminosità magica. Le uve a bacca rossa che compongono i vini bolgheresi sono Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot, Syrah, Sangiovese e uve complementari come il Petit Verdot o altre varietà autoctone. Blend che può variare secondo il disciplinare. Dal 2011 si può contemplare anche vini monovarietali con Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Per Bolgheri Sassicaia, dapprima sottozona e dal 2013 denominazione, parliamo invece di 80% Cabernet Sauvignon e 20% uve complementari - Cabernet Franc.  Terroir ideale per vitigni internazionali che hanno resto iconico “Sassicaia”. Oggi emergono realtà più giovani, vocate all’unisono verso una ricerca incessante dell’ eccellenza. Accanto alle famiglie Incisa della Rocchetta, Antinori, Frescobaldi, Merli hanno raggiunto quest’ angolo toscano noti produttori italiani, da Gaja, Allegrini, Folonari e Berlucchi per citarne alcuni. Bolgheri Divino sintetizza l’assioma di Vino, Territorio e Natura. Ogni ospite ha potuto godere di questo singolare luogo dove le degustazioni diffuse delle 65 aziende bolgheresi consorziate facevano respirare nei viali alberati, tra le vigne e in visita alle splendide tenute, un’aria di saper fare sistema.

La grande tavolata che ha ospitato una degustazione unica con i vini delle 65 aziende bolgheresi

La grande tavolata che ha ospitato una degustazione unica con i vini delle 65 aziende bolgheresi

«Questi vini sono stati imbottigliati da poco, per cui- chiosa Albiera Antinori- approcciatevi alla degustazione con la lungimiranza di comprenderne il presente e augurando un futuro di arricchimento a questi nostri vini». Tutti i vini sono risultati all’altezza di una denominazione che rappresenta una delle massime espressioni qualitative italiane: tra questi ci piace evidenziare che Bolgheri Superiore Doc 2019 Donne Fittipaldi, Grattamacco Alberello, Pietranova Liborio (100% Merlot), Sondraia Poggio al Tesoro, Argentiera di Tenuta Argentiera. Senza dubbio una beva più pronta per Guado Al Tasso, Ornellaia oltre all’ emozionante Bolgheri Rosso Le Macchiole 2019, e, l’austerità di Sassicaia 2018

Scende la sera sui magnifici viali alberati di Bolgheri

Scende la sera sui magnifici viali alberati di Bolgheri

 Il Consorzio nasce nel 1995 fondato da sette produttori. Oggi il numero è cresciuto a 65, l’attuale Cda è composto da 11 persone di cui sei signore del vino elette nel 2019 e in carica fino all’autunno 2022. I due vice presidenti rispondono al nome di Priscilla Incisa della Rocchetta di Tenuta San Guido e Cinzia Merli de Le Macchiole. Le annate 2019 e 2020 sono molto interessanti, i vini equilibrati con un grande avvenire, sia il Bolgheri Superiore sia il Bolgheri Rosso. Vini degustati alla cieca la mattina e in contesto fiabesco la sera, serviti durante il desinare in un tavolo maestoso lungo circa 1 chilometro, 3.500 calici distribuiti per 995 invitati da tutto il mondo. Organizzazione e servizio ai tavoli impeccabili, in totale rispetto alle normative anti Covid. Se i 2.540 Cipressi sono stati la cornice naturale di una serata unica per il mondo del vino, la brezza serale e l’energia meravigliosa condivisa ha celebrato i vini bolgheresi indimenticabili per profondità ed eleganza facendoci capire che bisogna guardare al futuro. Bravi!


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