Parola d'ordine: Nobile. Lo dice la Alliance Vinum

Il progetto di sei produttori di Montepulciano per «riportare il Nobile nella mappa dei vini importanti d'Italia»

21-06-2019
I sei dell'Alliance Vinum: da sinistra, Federi

I sei dell'Alliance Vinum: da sinistra, Federico Carletti di Poliziano, Max de Zarobe di Avignonesi, Luca De Ferrari di Boscarelli, Caterina Dei di Cantine Dei, Albiera Antinori di La Braccesca - Marchesi di Antinori e Michele Manelli di Salcheto

Nobile. Basta la parola. Potrebbe sembrare uno slogan che ricorda qualche spot televisivo di alcuni anni fa, ma in realtà è quello che vogliono far emergere, con forza ed entusiasmo, i sei produttori di Vino Nobile di Montepulciano che si sono riuniti nella Alliance Vinum.

Le cantine che hanno dato vino a questa iniziativa sono Avignonesi, Boscarelli, Dei, La Braccesca-Antinori, Poliziano e Salcheto (in rigoroso ordine alfabetico).

Un suggestivo paesaggio sull'area di Montepulciano

Un suggestivo paesaggio sull'area di Montepulciano

«Come è nata questa alleanza? In maniera molto semplice – ha spiegato Maximilien de Zarobe, di cantine Avignonesi, durante la presentazione del progetto avvenuta all’Hub di Identità Golose Milano – Ci siamo ritrovati spesso durante le fiere e abbiamo notato che tra noi c’erano più convergenze che divergenze. E stiamo bene insieme».

Ma la finalità del progetto va oltre: «Vogliamo creare un’immagine per promuovere il Nobile. E’ un vino che ha bisogno di una piccola spinta».

La cartina della zona e il posizionamento delle sei cantine

La cartina della zona e il posizionamento delle sei cantine

Da qui la decisione: «Vogliamo portare avanti la parola Nobile. Una parola semplice, diretta, immediata e identitaria. Vogliamo anche evitare che si generi confusione, come avvenuto in questi anni, con il Montepulciano d’Abruzzo, che crea problemi soprattutto con gli stranieri. Vogliamo riportare l’immagine del Nobile alla sua connotazione naturale, superando il pregiudizio che si è creato in questi anni». Tanto che sulle etichette Nobile viene anche scritto più in grande rispetto alle altre parole della denominazione.

«Il filo conduttore deve essere il Sangiovese – ha sottolineato Albiera Antinori – Noi produttori ci siamo confrontati molto su questo aspetto e per questo abbiamo deciso di promuovere questi sei vini che fossero tutti 100% Sangiovese». Per la precisione, Sangiovese Prugnolo Gentile, come viene chiamato nella zona.

I vini in degustazione

I vini in degustazione

L’idea è quindi di realizzare una collezione di vini che seguissero la filosofia di questa Alliance Vinum: «Ma non sono certo vini tutti uguali – ha sottolineato Luca De Ferrari, cantina Boscarelli – Bisogna pensare che il nostro territorio è suddiviso in varie zone, con terreni e microclimi differenti. Che ogni produttore interpreta e valorizza in maniera differente». «Per esempio – incalza Federico Carletti di Poliziano – noi abbiamo cercato di cambiare tante cose, nella produzione, rimanendo comunque fedeli alla produzione».

Un altro fattore che accomuna i sei produttori è l’attenzione all’ambiente: «Siamo tutte aziende impegnate nella massima ricerca della sostenibilità – sottolinea Caterina Dei – Il nostro obiettivo è quello di riportare il Nobile sulla mappa dei vini importanti d’Italia, come era nel passato».

Le bottiglie che fanno parte del progetto Alliance Vinum

Le bottiglie che fanno parte del progetto Alliance Vinum

L’Alliance non si vuole fermare qui. «Sarebbe bello – chiosa Michele Manelli di Salcheto - che all’interno del nostro gruppo non ci fossero solo sei aziende, ma tutti i produttori del Vino Nobile di Montepulciano. La porta è aperta». Un invito a lavorare, quindi, non in contrasto con il Consorzio, ma in piena collaborazione e condivisioni di intenti.

Non ci siamo comunque dimenticati dei vini del progetto Alliance Vinum, tutti dell’annata 2015: l’elegante Poggetto di Sopra di Avignonesi, il complesso Costa Grande di Boscarelli, l’ampio Madonna della Querce di Cantine Dei, l’intenso Maggiarino di La Braccesca, il fresco Le Caggiole di Poliziano e l’avvolgente Vecchie Viti del Salco di Salcheto. Di certo non facciamo una classifica, ma l’Alliance ha in mente una confezione speciale con le sei bottiglie. Ovviamente anche in questo caso l’intesa è stata immediata.


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