Da Zero il buono del Cilento (anche a Milano)

Tre amici-patron, altrettanti indirizzi, fra casa madre e cittÓ lombarda. Il tutto accomunato da una pizza eccellente...

11-10-2017

Tutto comincia quando tre amici - Paolo De Simone, Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti - decidono di cambiare vita e fare di una passione comune, la pizza, e dell’amore per la propria terra, il Cilento, un nuovo progetto che è la pizzeria Da Zero. Oggi sono tre gli indirizzi accomunati da questo brand: alle due sedi iniziali nel Cilento, a Vallo della Lucania e Agropoli si è aggiunta nel marzo 2017 anche quella di Milano (via Berardino Luini 9. Tel. tel +39 02 83529189).

Dei tre promotori solo De Simone lavora da anni nel mondo dell’arte bianca (sua è l’idea del negozio polifunzionale Storie di Pane sempre nel Cilento) ed è lui che si occupa degli impasti, un blend di farine a cui aggiunge del grano coltivato in località Prevetelupo a Vallo della Lucania, sale marino integrale, poco lievito e molta acqua (68/70 % di idratazione). La pizza, dopo una lievitazione di 48 ore, viene cotta nel forno a legna a 380/400°C, ha un cornicione moderato e risulta leggera e croccante.

Ma il loro punto di forza sono i prodotti, quelli che hanno portato dal Sud, da quel magnifico territorio che è il Cilento, la patria della Dieta Mediterranea descritta dallo scienziato Ancel Keys che ha studiato e vissuto qui per oltre 40 anni. Materie prime selezionate una ad una coinvolgendo i produttori e facendoli diventare parte integrante del progetto; prodotti unici quali il caciocavallo podolico, la muzzarella co’ a murtedda (messa nelle foglie di mirto), le alici di Menaica, il fico bianco, le olive ammaccate, i fagioli di Casalbuono, il tonno di Palinuro, la cipolla ramata di Montoro e quella di Vatolla, il pomodorino del Piennolo, la papaccella napoletana, l’olio Dop, la cacioricotta di capra cilentana, il carciofo bianco di Pertosa o la soppressata di Gioi.

Tutte le pizze sono espressione del territorio, dalla Cilentana con sugo cilentano “Maida” di Capaccio, cacioricotta di capra cilentana e basilico, alla Menaica con mozzarella di bufala, pomodoro datterino giallo, alici di Menaica e basilico, così come pizza fritta, frittatine, arancini, crocchè e le “gerardate”, parmigiane di melanzane o patate composte al momento. Si gusta un’esperienza unica che racconta un territorio attraverso i suoi sapori.


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