Perth, una città da scoprire / 1

Michela Cimnaghi ci racconta il posto dove vive e la sua ricca e poco conosciuta scena gourmet

23-08-2014
La bella skyline notturna di Perth presenta il rac

La bella skyline notturna di Perth presenta il racconto scritto da Michela Cimnaghi per la Guida ai ristoranti di Identità Golose 2014, editore Mondadori, che ripubblichiamo in due parti in questi giorni. Il trasferimento nella città australiana le ha permesso di farsi sorprendere dalla sua vitalità e dalle molte e interessanti proposte gastronomiche 

Perth non è una città dove si arriva per caso, è quasi una scelta del destino. Quando ho saputo che ci saremmo trasferiti lì, tre anni fa, ho dovuto controllare dove fosse. È la città invisibile che vorrebbe essere notata: abbandonata dalle conoscenze geografiche europee, che identificano l’Australia con Sidney e Melbourne, e dagli stessi australiani della costa orientale, che la vedono come una grossa provincia isolata e più vicina all’Asia che non a loro.

Sarà l’abbandono, sarà la voglia di diventare protagonista, saranno gli immigrati da ogni zona del mondo: ma Perth è molto più viva di quanto chiunque possa immaginare, soprattutto quando si parla di buon cibo. Jamie Oliver, Masterchef e i giovani cuochi qui hanno veramente fatto la rivoluzione. La qualità nel piatto, nella tazzina e nel bicchiere rimane l’elemento più importante, e la materia prima non manca.

Il caffè non è solo un rito mattutino ma una sorta di mania nazionale a ogni ora. Il mio preferito è a South Perth da Atomic Espresso (21 Mends street, shop 15, South Perth, +61.(0)8.93680990), dopo una breve passeggiata sul fiume e prima di prendere il traghetto per andare in centro. Arredamento semplice con tavolini all’aperto sempre affollati; le ordinazioni si fanno solo alla cassa e il personale è sorridente ed efficiente; le torte casalinghe sono perfette con un cappuccino. Qui s’incontrano i tanti ciclisti cittadini che dopo la pedalata mattutina si rifocillano prima di andare al lavoro.

Tapas bar, concept store, galleria d'arte: Venn è uno spazio eclettico nel centro di Perth, che si propone di appoggiare e promuovere i giovani artisti australiani

Tapas bar, concept store, galleria d'arte: Venn è uno spazio eclettico nel centro di Perth, che si propone di appoggiare e promuovere i giovani artisti australiani

Se sono in centro scelgo Venn, spazio multifunzionale un po’ galleria d’arte e un po’ negozio di design, con un cortile interno perfetto per una pausa; oppure Crn a Northbridge (44 Lake street, Northbridge, +61.(0)8.92288861), che propone anche un ottimo menu vegano per pranzo.

Durante il weekend preferisco spostarmi a Trigg beach da Yelo, una piccola istituzione affacciata sull’oceano dove “sostenibile” è la parola chiave, dalle tazze, al pane, ai giochi di legno per bambini. Le centrifughe di frutta e verdura sono imperdibili, così come la quiche del giorno e l’atmosfera “lay down”.

Lavorando da casa raramente mi concedo una pausa pranzo fuori, ma se capita la scelta è semplice: Stuzzico o The Apple Daily, due posti che non potrebbero essere più diversi tra loro ma che hanno in comune la capacità di farmi sentire a casa.

Quattro piani di enogastronomia: questa è l'offerta di The Apple Daily, una delle più interessanti novità a Perth

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Stuzzico è un pezzo d’Italia, o meglio di Roma, incastrato nel centro di Perth; Gerardo, laziale di origine da oltre 10 anni qui, ha ricreato l’atmosfera e il cibo della bottega dove comprare un ottimo pezzo di pizza al taglio, bere un caffè e fare quattro chiacchiere tra amici. Qualsiasi italiano è passato almeno una volta da lui, sia lo studente in cerca di lavoro sia il barista, fino al colletto bianco che lavora negli uffici del Cbd. Stuzzico è peraltro una catena che conta altri punti vendita in città, perché il gusto e la semplicità della buona pizza funzionano sempre, anche agli antipodi.

The Apple Daily è uno degli ultimi acquisti della scena gastronomica locale, nascosto sotto al nuovo grattacielo Bhp, al secondo piano di Print Hall, quattro piani interamente dedicati a ristoranti e bar. Troverete cibo dal Sudest asiatico accompagnato da birre e vini esclusivamente dall’Australia occidentale: sarebbe stato definito un locale fusion fino a qualche anno fa e starebbe bene anche nella mia Milano, con il suo mood un po’ snob.

Lo chef Sunny De Ocampo propone un menu con streetfood e portate da condividere; impossibile scegliere qualcosa di sbagliato ma la mia opzione preferita rimane l’anatra Crispy aromatic duck, spring onion, flower bun, hoisin.

1. continua


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