Una pizza buona e sana

L'ìntervento di Franco Pepe a Identità Milano prende spunto da una canzone degli Almamegretta

01-02-2015
Identità di Pizza (e di pane), in collaborazione

Identità di Pizza (e di pane), in collaborazione con Molino Quaglia, torna nel programma di Identità Milano. E tra i relatori torna anche Franco Pepe. Il pizzaiolo di Caserta presenterà una lezione tutta dedicata alla ricerca di un gusto sano e intelligente. Che sani il cuore. Gli altri interventi della giornata di lunedì 9 febbraio saranno di Francesca Morandin, Gabriele Bonci, Federica Racinelli e Martino Faccin, Simone Padoan, Renato Bosco, Alberto Morello, Vitantonio Lombardo e Angelo Rumolo

Per il quarto anno consecutivo Franco Pepe sarà uno dei relatori di Identità di Pizza. Il tema di questo 2015, una sana intelligenza, ha ispirato e rafforzato il lavoro del pizzaiolo caiatino che anche quest’anno è lieto di portare la sua esperienza e le sue pizze sul palco di Identità Golose Milano 2015. Nutrire il Pianeta, ma con il cuore. “Sanacore”, infatti, è il titolo del suo intervento: un’occasione importante per parlare di radici, di amore per la propria terra, di sana bontà e di benessere.

Il flauto vivace di una vecchia canzone degli Almamegretta introduce il tema del cuore e diventa il pretesto per parlarne, in termini inediti, in questa prossima edizione del Congresso. “Uè sanatamillo 'o core si putite”, recita il testo napoletano di questa canzone degli anni ’90, in cui Pepe si riconosce nella figura di colui che soddisfa i palati e sana il cuore con la bontà delle sue pizze. Un cuore da sanare con intelligenza è infatti l’obiettivo a cui Franco lavora da più di un anno, in collaborazione con gli Amici del Cuore, un’associazione casertana di cui fanno parte anche diversi medici cardiologi e nutrizionisti.

Un progetto che nasce dall’amore per la condivisione di ciò che è buono e sano, che vive di territorio e di antiche abitudini e si alimenta grazie al lavoro di chi crede nelle potenzialità di un alimento antico e nella sua concreta capacità di disegnare il futuro dell’alimentazione. Grazie all’uso d’ingredienti ricchi di polifenoli e antociani, come zucca, pomodoro riccio e semi di lino, all’attenzione nella ricerca dell’armonia al palato e a un utilizzo consapevole di sale e grassi, Pepe mantiene la promessa e ottiene una pizza buona e sana, adatta ad una clientela cardiopatica, pur sempre esigente e vogliosa di ritrovare un gusto sano.

«Con questo lavoro voglio restituire loro benessere ed estenderlo concettualmente anche all’intero territorio – dice Pepe. E continua – cuore inteso non solo come organo, ma vero e proprio motore di una rinascita che mira a creare un ecosistema sostenibile e giovane per la salvaguardia di un territorio difficile come quello della provincia di Caserta». L’impegno di Pepe non si ferma qui: continua a percorrere le strade del centro storico di Caiazzo e s’insedia a pochi passi da Vico S. Giovanni Battista - il vicolo in cui da più di due anni batte forte il cuore di Pepe In Grani - e si concretizza in una entusiasmante e recente avventura.

Un nuovo locale accoglierà infatti le idee e i lievitati di Franco Pepe, la cui apertura è prevista in primavera. Luogo di ristoro, in primis, ma anche attività di bottega e opportunità di formazione informale per i frequentatori di questa realtà che nasce dalla volontà di costruire valore attorno a un territorio, a una tradizione di famiglia, a una serie di prodotti straordinari.

Tre soci per un unico progetto che porterà in tavola i lievitati di Franco in una veste nuova e mai sperimentata, insieme con le numerose bontà e le competenti esperienze dell’Alto Casertano. Il suo nome? Terraemotus, un inno al movimento d’idee, persone e prodotti; una realtà che metta in moto il territorio e animi positivamente l’intero sistema.


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