24-07-2026

La grande festa per il Da Vittorio, 60 anni di opulenza e generosità targate Cerea

Son stato a Brusaporto per lo spettacolare evento col quale i Cerea han celebrato la loro insegna ammiraglia. Per me è diventato un viaggio nei ricordi di giornalista sportivo: presi a frequentare Da Vittorio quando aveva aperto da neanche un decennio...

La famiglia Cerea durante la grande festa per i 60

La famiglia Cerea durante la grande festa per i 60 anni del Da Vittorio, a Brusaporto (Bergamo)

Mi sono da poco goduto due serate, quelle di martedì 21 luglio e di mercoledì 22 luglio, nel segno dei Fab Sixities, i favolosi anni Sessanta non della musica e del costume, bensì della famiglia Cerea, doppia festa per celebrare i sessant’anni del loro ristorantissimo, il Da Vittorio, aperto a Bergamo nel 1966, primo servizio il 6 aprile, e trasferito alla Cantalupa di Brusaporto nel 2005, anno della scomparsa del capostipite a 66 anni il 30 ottobre.

Vittorio ha fatto in tempo a festeggiare la prima stella, arrivata nel 1978, e anche la seconda, datata 1978, ma non la terza che risale al 2010 nel segno dello splendido lavoro dei figli Enrico, Francesco, Bobo e Rossella e, in anni più vicini a noi, dei dieci figli di questi ultimi, i tre di Chicco (Beatrice, Maria Vittoria e Vittorio), i due di Francesco (Benedetta e Maddalena), i due di Bobo (Giulia e Matilde) e i tre di Rossella (Maria Rita, Rebecca e Pietro). Tutti  sotto l’ala protettiva e propulsiva di loro madre Bruna, da poco cavaliere del lavoro, così come Rossella a inizio estate è stata nominata presidente di IULM Food Academy, l'accademia dell'Università IULM di Milano dedicata alla promozione della cultura alimentare.

I Cerea sul palco

I Cerea sul palco

La Torta Pacchero. Foto Canio Romaniello

La Torta Pacchero. Foto Canio Romaniello

I fratelli Cerea

I fratelli Cerea

Chicco invece è stato premiato a Palazzo Chigi dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni e dal ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, presente martedì alla festa, e nominato Maestro dell'Arte della Cucina Italiana. Perfetta la motivazione: "La sua cucina interpreta l'identità italiana con una tecnica solida e massima attenzione alla materia prima riuscendo a renderla moderna senza tradirne le origini. Insieme alla famiglia ha costruito un’attività capace di spaziare dai grandi eventi al catering di prestigio passando per progetti di consulenza gastronomica".

La festa. Foto Canio Romaniello

La festa. Foto Canio Romaniello

Il tratto dei Cerea spazia dall’opulenza alla generosità, passando per la golosità più rassicurante. Chi si chiederà mai cosa siano i paccheri al pomodoro o la cotoletta doppia orecchia d’elefante, quello sono, nella loro perfezione come i loro risotti per mille ospiti, sempre perfetti, al dente, e i catering un po’ ovunque, scelta che venne contestata dalla critica per il timore che avrebbe tolto energia alla casa madre. Così non fu e adesso ecco la famiglia festeggiare il traguardo dei sessant’anni con una doppia serata nel segno dello street food: hanno aperto gli spazi della Cantalupa a una 50ina di realtà ristorative, liberi tutti di servirsi dove più gradito.

Pierluigi Loro Piana e Sofia Goggia

Pierluigi Loro PianaSofia Goggia

Matteo Lunelli e Federica Pellegrini

Matteo LunelliFederica Pellegrini

Gerry Scotti e Melissa Satta con Carlo Gusalli Beretta

Gerry Scotti e Melissa Satta con Carlo Gusalli Beretta

Ho avuto la fortuna di avere frequentato Da Vittorio quando aveva aperto da nemmeno dieci anni. Era una festa perché negli anni Settanta collaboravo alla redazione sportiva del Corriere della Sera, tanto calcio di serie B e una spruzzata di sci. Ogni domenica mi veniva assegnata la partita di una squadra lombarda, con trasferte potenziali a Monza, Varese, Como, Bergamo, Brescia e Cremona. Il capoluogo brianzolo era poco ambito perché, partendo da Milano, parcheggiavi direttamente allo stadio, così non c'era tempo di pranzare fuori; Como era una meta simpatica, Brescia poco, le altre normali. Nessuna opzione poteva reggere il confronto con Bergamo per qualità e varietà, tutto nel segno di Vittorio e di Bruna. Le loro proposte erano ricche e appaganti, sempre leggere, perfette per chi doveva poi lavorare in uno stadio fino a sera e certo non digerire seduto in tribuna stampa. La celebrazione di questo inizio settimana è stata per me anche un viaggio nei miei ricordi di giornalista sportivo. 
I 60 anni del Da Vittorio

I 60 anni del Da Vittorio

 

TANTI CHEF PER CELEBRARE IL DA VITTORIO

Enrico Bartolini, Alberto e Antonio Santini

Enrico Bartolini, Alberto e Antonio Santini

Salvatore Bianco e Gianfranco Pascucci con Salvatore Vaccaro

Salvatore Bianco e Gianfranco Pascucci con Salvatore Vaccaro

Antonia Klugmann con Chicco Cerea

Antonia Klugmann con Chicco Cerea

Massimiliano Alajmo e Matias Perdomo

Massimiliano AlajmoMatias Perdomo

Giancarlo Perbellini

Giancarlo Perbellini

Cesare Battisti e Davide Oldani

Cesare Battisti e Davide Oldani

Moreno Cedroni con Mariella Organi e Paolo Griffa

Moreno Cedroni con Mariella Organi e Paolo Griffa

Andrea Berton e Antonio Guida

Andrea BertonAntonio Guida

Alberto Gipponi e Alessandro Pipero

Alberto GipponiAlessandro Pipero

Pino Cuttaia e Roberto Di Pinto

Pino CuttaiaRoberto Di Pinto

Protagonista anche lo street food e il mondo della pizza: qui Roberta Lamperti de La Polpetteria e Vincenzo Piccirillo de La Masardona

Protagonista anche lo street food e il mondo della pizza: qui Roberta Lamperti de La Polpetteria e Vincenzo Piccirillo de La Masardona


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Paolo Marchi

di

Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
blog www.paolomarchi.it
instagram instagram.com/oloapmarchi

Consulta tutti gli articoli dell'autore