La cultura buona della Gente di Lago (e di fiume)

Grande successo per la seconda edizione dell'evento ideato da Marco Sacco, per promuovere e tutelare le acque interne

13-10-2019
Lo chef Marco Sacco sul palco della manifestazione

Lo chef Marco Sacco sul palco della manifestazione da lui ideata (tutte le foto sono di Gente di Lago e di Fiume)

Una piccola, bellissima isola, piena di gente, di chef, di appassionati di cucina e di semplici curiosi. L’Isola dei Pescatori, bagnata dalle acque del Lago Maggiore appena di fronte a Stresa, è un gioiello di grazia e piacevolezza, con i suoi vicoli stretti, i piccoli giardini che scivolano verso le acque del lago, le belle case che oggi ospitano principalmente ristoranti e piccoli alberghi. Un luogo davvero adatto ad accogliere, così come è stato per la seconda volta, una manifestazione come Gente di Lago e di Fiume.

Un’idea nata da Marco Sacco, chef e patron del Piccolo Lago di Mergozzo (Verbania), che come racconta lui stesso ha avuto una vita intera segnata dalle acque dolci del lago: come figlio di ristoratori, come appassionatissimo windsurfer, come chef. «Da ragazzino le acque del lago erano il mio oratorio, ci si incontrava ogni giorno sulle sue rive con gli amici», ricorda lo chef. Un amore profondo è quello che Marco Sacco ha per le acque interne, ed è da quell’amore che è nata l’idea di un’associazione e di un evento che portano il medesimo nome. 

Non c’è solo la gastronomia ad animare le attività dell’associazione, che raccoglie persone di varia estrazione: l’obiettivo di Gente di Lago e di Fiume è di dare lustro e visibilità a storie, tradizioni, conoscenze, professioni che hanno nelle acque interne un elemento fondamentale. E promuovere la tutela di questi bacini idrici essenziali per il nostro benessere. 

Fare cultura, in modo semplice, popolare, divertente e accogliente: questo sembra proprio essere l’obiettivo di Marco Sacco e degli altri organizzatori di Gente di Lago e di Fiume, che nella sua seconda edizione ha coinvolto, nelle giornate di domenica 6 e lunedì 7 ottobre, moltissime persone. 11mila piatti serviti solo nella giornata di domenica, tanto per dare una dimensione della partecipazione. Piatti preparati dai molti chef che Sacco ha coinvolto nell’iniziativa. 

Uno dei momenti di approfondimento, con una lezione sui pesci autoctoni e alloctoni nei laghi e fiumi italiani

Uno dei momenti di approfondimento, con una lezione sui pesci autoctoni e alloctoni nei laghi e fiumi italiani

E tra questi possiamo citare Cesare Battisti, Luigi Taglienti, Gianni Tarabini, Luca Marchini, Renato Bosco, Paolo Griffa, Pietro Leemann, e ancora molti altri. Ognuno di loro è stato ospite degli chef che guidano le cucine dei ristoranti sull’Isola, condividendo la creazione di un piatto: undici postazioni in totale, che hanno servito all’incirca 1000 porzioni ciascuna. Mettendo, chiaramente, il pesce di lago al centro della scena: unica, doverosa, eccezione, quella rappresentata dallo chef vegetariano Leemann, che ha però usato il lago come ingrediente sfruttandone i suoi sapori vegetali per arricchire una deliziosa pasta con zucca, funghi e appunto alghe di lago.

Sacco con Cesare Battisti

Sacco con Cesare Battisti

Ma la ricchezza di Gente di Lago e di Fiume non sta, come detto, solo nel “cucinato”. La giornata di domenica è stata caratterizzata da numerosi momenti di approfondimento, sempre con un tono giustamente leggero e divulgativo. Passando da agili e interessantissime lezioni sull’evoluzione della fauna ittica nei fiumi e nei laghi italiani, tra specie autoctone e alloctone, a dimostrazioni sulle antiche tecniche di pesca e di preparazione delle reti, a mostre sulla pesca di lago, fino ad arrivare a un divertente contest di sfilettatura del pesce di acqua dolce. 

Sacco con Pietro Leemann

Sacco con Pietro Leemann

La giornata di lunedì, che chiaramente ha coinvolto un pubblico meno numeroso, ha ospitato invece due panel molto articolati e coinvolgenti, entrambi diretti a promuovere il tema della sostenibilità e della tutela delle acque interne. “Dal lago al mare, le nostre acque si difendono anche in cucina” è stato il tema affidato agli interventi di chef come Enrico Cerea, Cristina Bowerman, Gianfranco Pascucci, Luigi Taglienti, Marco Campanella, Cesare Battisti e Paolo Barrale. Non tutti interpreti nelle loro cucine del pescato di acqua dolce, ma coinvolti in quanto appassionati sostenitori di un approccio responsabile ed etico alla cucina, che li porta a scegliere, anche quando si tratta di pesci che arrivano dai mari, materie prime sostenibili, educando anche il pubblico a cui si rivolgono a un approccio più consapevole all'alimentazione e alla ristorazione. 

Il primo dei due panel del lunedì, con Enrico Cerea, Gianfranco Pascucci, Cesare Battisti, Marco Sacco, Luigi Taglienti, Paolo Barrale. Non inquadrati, ma altrettanto presenti, Marco Campanella e Cristina Bowerman

Il primo dei due panel del lunedì, con Enrico Cerea, Gianfranco Pascucci, Cesare Battisti, Marco Sacco, Luigi Taglienti, Paolo Barrale. Non inquadrati, ma altrettanto presenti, Marco Campanella e Cristina Bowerman

Per parlare invece di “Sostenibilità della pesca nei laghi italiani” sono stati invitati i rappresentanti di diversi consorzi e cooperative che svolgono da molti anni queste attività in diversi bacini idrici del nostro paese (come il Lago di Bolsena, di Bracciano, d’Iseo…), mettendoli a confronto con esperti e studiosi di Legambiente e CNR, o con un esponente della politica come l’Assessore all’Agricoltura e alimentazione Regione Piemonte. 

Gente di Lago e di Fiume si è confermata, con questa sua seconda edizione, come un’idea di grande lungimiranza, che promette di crescere ancora nei prossimi anni, divulgando una conoscenza necessaria di una realtà che per molto tempo è stata ingiustamente negletta. E che merita di essere valorizzata e tutelata.


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