Identità on the road 2020: Klugmann è "Cuoco dell'anno", di Alajmo il "Piatto dell'anno", a Guidara il "Vent'anni"

La cerimonia di consegna dei riconoscimenti a 13 protagonisti della cucina. Allori a Santini, Caceres, Cioria, Colonna, Genovese, Caruso, Ceraudo, Mazzocchi, Bracali, Giacomello

16-11-2020
I 13 grandi protagonisti della cucina italiana pr

I 13 grandi protagonisti della cucina italiana premiati da Identità on the road 2020. Si avvia così la nostra nuova piattaforma digitale. ISCRIVITI A IDENTITÀ ON THE ROAD CLICCANDO QUI. Per info iscrizioni@identitagolose.it o il numero di telefono +39 02 48011841 interno 2215

«Ci siamo confrontati a lungo. Ci siamo infatti chiesti: è giusto attribuire dei premi, in un anno così infausto come quello che stiamo vivendo?». Domanda che si è posto Paolo Marchi e alla quale ha dato risposta nel corso della cerimonia di open preview della piattaforma Identità on the road, il nuovo format con il quale Identità Golose ha deciso di dare comunque voce alla ristorazione e all'ospitalità italiane, così duramente alle prese con gli effetti della pandemia.

E dunque: giusto dare premi? «La nostra risposta è: sì assolutamente. Coloro che lo hanno ricevuto - ma anche tanti altri che lo avrebbero meritato e ai quali per noi sarebbe stato comunque un piacere attribuirlo - si sono impegnati al massimo in mezzo a mille difficoltà. Sono 13 professionisti che diventano punti di riferimento in una tempesta che, in Italia, è pesantissima per tutti, ma per la ristorazione anche di più. Perciò questi personaggi meritano la nostra ammirazione e i nostri applausi. Sono esempi concreti di chi sta lavorando benissimo e vuole reagire a una situazione di incertezza, di difficoltà. Va ricononosciuto questo loro merito».

Paolo Marchi e Claudio Ceroni

Paolo Marchi e Claudio Ceroni

Federico Quaranta e Cinzia Benzi

Federico Quaranta e Cinzia Benzi

La cerimonia di premiazione, condotta da Federico Quaranta e Cinzia Benzi dalla sala Ovale di Identità Golose Milano, primo hub internazionale della gastronomia, ha visto anche l'intervento di Claudio Ceroni, co-fondatore di Identità Golose con Paolo Marchi.

Il Cappuccino Murrina di Alajmo, "Piatto dell'anno"

Il Cappuccino Murrina di Alajmo, "Piatto dell'anno"

Ed ecco i magnifici tredici:

 

PREMIO PIATTO DELL’ANNO
MASSIMILIANO ALAJMO
- Le Calandre, Rubano (Pd)
Per il piatto Cappuccino Murrina

Premia: CONSORZIO GRANA PADANO, nella persona di
ELISABETTA SERRAIOTTO, responsabile Marketing e Comunicazione Consorzio Grana Padano

MOTIVAZIONE - È la variante di un altro piatto ben noto di questo grandissimo chef, primo e unico al mondo ad aver raggiunto le tre stelle a soli 28 anni. Tutti ormai conoscono il Cappuccino di seppie al nero. Premiamo una sua nuova versione, tanto perfetta da scaraventare la precedente - con tutti gli onori - nel magazzino dell'antologia. Lui è riuscito a far dimenticare un proprio signature; il plus - l'intuizione magica - è la resa estetica, meravigliosa, che omaggia un'eccellenza veneta e diventa gusto, puro, indimenticabile.

 

PREMIO VENT’ANNI
DAVIDE GUIDARA

Premia: S.PELLEGRINO, nella persona di
GIACOMO GIACANI, Marketing Manager Business Unit Italia San Pellegrino

MOTIVAZIONE - Classe 1994, questo sannita in Sicilia è già più di una promessa. Dice: «Il Mediterraneo si sta evolvendo. I protagonisti siamo noi giovani; siamo emigrati in altri luoghi per imparare culture e tecniche che ora esprimiamo mischiando le vecchie contaminazioni con una nuova». Lui sviluppa la sua idea di cucina mediterranea contemporanea: riprendere tradizioni dimenticate, dunque ancora più antiche della tradizione che conosciamo. Così, diventano innovazione, o meglio retroinnovazione.

 

PREMIO TIPICITÀ ITALIANA IN CUCINA
NADIA SANTINI
- Dal Pescatore, Canneto sull'Oglio (Mn)

Premia: LAVAZZA, nella persona di
Michele Cannone, Global Brand Director Away From Home Lavazza

MOTIVAZIONE - Costruire una grande maison all'italiana: questo è un indirizzo mitico, ormai entrato nella storia gastronomica del Paese, è il ristorante con tre stelle più antico della Penisola, riceve la massima onorificenza ininterrottamente dal 1996. E la sua anima profonda, in cucina, porta il nome di questa infaticabile - ma sempre sorridente - ambasciatrice del buon gusto tricolore, delle nostre eccellenze, del nostro bien vivre.

 

PREMIO CREATIVITÀ IN CUCINA
ROY CACERES - Carnal, Roma

Premia: PETRA MOLINO QUAGLIA, nella persona di
PIERO GABRIELI, responsabile Marketing Molino Quaglia

MOTIVAZIONE - Fa della contaminazione di culture gastronomiche il proprio fiore all'occhiello. Colombiano a Roma, con origini anche siriane e spagnole, ha studiato i testi dei nostri grandi gastronomi del passato - da Apicio allo Scappi, dal Platina allo Stefani - per imparare la cultura italiana a tavola, che poi plasma filtrandola attraverso le proprie lenti cosmopolite e il proprio talento. All'inizio rischiava di dover abbandonare il nostro Paese, era privo di permesso di soggiorno. Oggi è un nostro figlio illustre.

 

PREMIO IDENTITÀ DI SALA
FRANCESCO CIORIA - San Domenico, Imola (Bo)

Premia: CANTINE FERRARI, nella persona di
MATTEO LUNELLI, presidente e ceo Cantine Ferrari

MOTIVAZIONE - Non è semplice il lavoro di sala in quello che è uno degli indirizzi più prestigiosi e carichi di storia del nostro Paese, che proprio in questo 2020 così complicato festeggia il proprio mezzo secolo di vita. Per reggere la prova, bisogna essere grandi professionisti, capaci di empatia con il commensale e di grande preparazione; di essere accoglienti e impeccabili nello stesso tempo. Lui - classe 1988, origini in un piccolo borgo irpino - ci riesce splendidamente.

 

PREMIO IDENTITÀ NUOVE SFIDE
ANTONELLO COLONNA

Premia: BERTO’S, nella persona di
ENRICO BERTO, presidente e ceo di Berto’s

MOTIVAZIONE - È complesso avere la determinazione e il coraggio necessari per affrontare nuove sfide quando si è a inizio della propria carriera; lo è ancora di più quando si è sulla breccia - e ai fornelli - ormai da tanto tempo, per la precisione da quell'anno 1985 in cui assunse il comando dell'attività ristorativa di famiglia. Da allora, non ha più smesso di porsi nuovi traguardi; di intraprendere iniziative che hanno anticipato tendenze; di riscuotere poi consensi; insomma, di regalarci emozioni. Continua anche oggi a sorprenderci, anno dopo anno.

 

PREMIO IDENTITÀ DI BIRRA
ANTHONY GENOVESE - Il Pagliaccio, Roma

Premia: BIRRA DEL BORGO, nella persona di
ALFREDO COLANGELO, direttore commerciale Birra del Borgo

MOTIVAZIONE - L'Italia della cucina è molto ricca di talenti creativi. Di grandi professionisti. D'illustri maestri. Di chef che sanno delineare una propria visione originale, e poi sono anche in grado insegnarla ai propri allievi, senza farne dei cloni ma dischiudendo loro la mente. Ecco: premiamo uno chef che sa riassumere in sé tutto questo, e che nel suo ristorante di Roma è in grado di accostare quello che non sembrava accostabile; di aprire nuovi fronti; di valorizzare tante eccellenze diverse. Compresa la birra.

 

PREMIO CUOCO DELL’ ANNO
ANTONIA KLUGMANN - L’Argine, Venco’ (Go)

Premia: GRUPPO TERRA MORETTI VINO nella persona di
FRANCESCA MORETTI, presidente Terra Moretti Vino

MOTIVAZIONE - Siamo il Paese con la maggiore percentuale di donne stellate; siamo il Paese in cui la cucina è femmina, più di ogni altro. Eppure, noi di Identità non abbiamo mai premiato una chef come "Cuoco dell'anno". È giunto il momento di ovviare a questa pecca. Non lo facciamo per un pur doveroso tributo all'altra metà del cielo; bensì per i meriti oggettivi e indiscutibili di una ragazza che sa proporre una tavola straordinaria, colta - come è lei stessa -, originale, che affonda le proprie radici nel territorio ma sa plasmarle con eccezionale contemporaneità.

 

PREMIO OLIO IN CUCINA
MARTINA CARUSO - Signum, Salina (Me)

Premia: PREMIATI OLEIFICI BARBERA, nella persona di
MANFREDI BARBERA, titolare dei Premiati Oleifici Barbera

MOTIVAZIONE - La nuova frontiera della cucina italiana passa anche da un'isoletta splendida e lontana, che fino a non molto tempo fa nemmeno entrava nella mappa dei buongustai. Ora ne è tappa imprescindibile; e lo è diventato grazie a una famiglia del gusto e dell'accoglienza, che vanta come punta di diamante una giovane chef capace di dare veste e slancio tutti nuovi, e raffinati, agli straordinari prodotti del Mediterraneo, agli ingredienti della nostra storia gastroculturale, olio extravergine in primis.

 

PREMIO IDENTITÀ NATURALI
CATERINA CERAUDO - Dattilo, Strongoli (Kr)

Premia: CARAIBA, nelle persone di
CRISTINA FRANCESCHETTI e ALESSANDRO GUIDI, patron di Caraiba Luxury

MOTIVAZIONE - È bello e complicato nascere circondati da una natura fiera, tra paesaggi meravigliosi e difficili; poi, in una famiglia che ha fatto del rapporto con la terra un mantra, un orgoglio e anche l'obiettivo di un'avventura imprenditoriale unica. È bello e complicato, così come lo è prendere tutto ciò, rielaborarne la suggestione, farla propria per sintetizzarla in uno stile di cucina. Lei, così giovane - classe 1987 - ha scalato il pendio del successo con lo stesso entusiasmo con il quale papà Roberto scavalla i suoi colli vitati, a Strongoli.

 

PREMIO IDENTITÀ DI TERRITORIO
ISA MAZZOCCHI - La Palta, Borgonovo Val Tidone (Pc)

Premia: GUIDO BERLUCCHI, nella persona di
CRISTINA ZILIANI, responsabile comunicazione Guido Berlucchi

MOTIVAZIONE - La fierezza dell'autenticità; del rimanere fedeli a sé stessi; del resistere alle mode anche quando queste, qualche anno fa, parevano indirizzare verso tutt'altri lidi. Lei è invece rimasta solida tra i suoi colli piacentini, continuando nel contempo a viaggiare con la mente e la creatività, sicura delle proprie radici ma certa anche di voler, attraverso di esse, dare nuova linfa a rami che si protendono verso il cielo. È la forza di un'identità che nasce dal territorio e poi, però, sa confrontarsi con tutto ciò che la circonda.

 

PREMIO ARTIGIANO DEL GUSTO
FRANCESCO BRACALI - Bracali, Massa Marittima (Gr)

Premia: LEVONI, nella persona di
MARELLA LEVONI, direttore comunicazione Levoni

MOTIVAZIONE - Cuoco autodidatta e grande amante dell’arte. Un cuciniere toscano che ha declinato le sue radici in piatti di forte territorialità. La sua scelta di lavorare, prevalentemente, con artigiani della zona è stata vincente. Non è mai stato un cuoco desideroso di stupire con piatti ad effetto bensì esprime la sua arte in cucina attraverso sapori, colori e ricordi della sua Toscana. Due stelle Michelin che sono arrivate in due momenti: la prima nel 1999, a Londra, consegnato proprio da Paul Bocuse. La seconda stella nel 2010, un riconoscimento che con il fratello, cerimoniere di sala, ha consolidato un pensiero culinario di sostanza.

 

PREMIO SPERIMENTAZIONI IN CUCINA
TERRY GIACOMELLO - Inkiostro, Parma

Premia: GOELDLIN, nella persona di
ANTONIO GOELDLIN, amministratore Goeldlin

MOTIVAZIONE - In tempi di ripensamento in campo gastronomico, lui sa raccontare e proporre l'avanguardia in cucina con freschezza, creatività e talento. È un portento di tecnica e ispirazione, così fedele alla nuova frontiera da apparire, in questo periodo, uno chef quasi in controtendenza, ma fertile; un animo controcorrente che diventa tesoro da valorizzare. A chi gli chiede perché non defletta dalle sue continue sperimentazioni lui risponde con sette parole e un sorriso: «Se non faccio così, non mi diverto».

 

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