Identità Golose cambia ma non si ferma: vi raccontiamo come sarà Identità on the road - Digital edition

Presentato il nuovo format: 20 tappe in giro per l'Italia, una settantina di relatori, poi tutto sarà online a partire dal 16 novembre. Parlano Marchi, Ceroni, Bottura, Bowerman, Oldani, Rampello. Il congresso "normale" nel giugno 2021

16-10-2020

Claudio Ceroni, Davide Rampello, Cristina Bowerman, Davide Oldani e Paolo Marchi stamane nel salone ovale di Identità Golose Milano durante la conferenza stampa di presentazione di Identità on the road - Digital edition. Durante l'incontro è intervenuto anche Massimo Bottura, collegato via web

Il mondo è completamente cambiato, in questi ultimi mesi. Sono diverse le nostre prospettive, persino il modo in cui siamo costretti a rapportarci con la realtà quotidiana. Così – è necessario - cambia anche Identità Golose. Non si potrà tenere la sedicesima edizione del congresso, non perché lo impedisca – ad ora - qualche provvedimento delle istituzioni, quanto in nome di quello stesso senso di responsabilità che ci aveva spinto fino a pochi giorni fa a non deflettere dall’idea di ritrovarci al MiCo di Milano, come ogni anno. Lo facevamo per fornire un segnale; per intraprendere la “costruzione di un nuovo futuro”, sarebbe stato il tema dell’appuntamento, dunque accompagnare, incoraggiare, pensare il momento della rinascita.

Ecco: non è il momento, ancora. I dati che ci offre l’evoluzione della pandemia, lo sappiamo tutti, sono troppo peggiorati in questi ultimi giorni per consentirci di pensare ancora a quelle prospettive che avevamo immaginato. «Allora, lunedì mattina, abbiamo deciso di rinviare definitivamente Identità Golose al prossimo anno, al giugno 2021. Ma, contemporaneamente, abbiamo pensato subito a un format nuovo, ritagliato sull’attualità, per non lasciare sola la cucina italiana in questi mesi complicati. E ci siamo subito messi al lavoro, con uno sforzo produttivo e organizzativo enorme. Ecco dunque che possiamo annunciarvi Identità on the road – Digital edition».

Parole di Claudio Ceroni, che con Paolo Marchi ha fondato Identità nell’ormai lontano nel 2005; sono state pronunciate durante la conferenza stampa con la quale stamane è stata presentata questa nuova formula del congresso. Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto; se il Covid sconsiglia chef, pizzaioli, pasticceri, uomini di sala, imprenditori del food, professionisti del settore e anche solo semplici appassionati a convergere tutti insieme su Milano, per quell’abbraccio comune che è da sempre alla base della kermesse, per ribadire un’unità di intenti che è poi la sua anima profonda, vera – il rapporto umano ci mancherà. Ma tornerà come lo conosciamo, e nel frattempo possiamo sperimentarne altre forme – allora si è fatta strada un’idea che si farà realtà concreta: varie strutture ospiteranno tanti mini-congressi sparpagliati non solo a Milano, ma in tutt’Italia; lì prenderanno forma le varie sezioni che da sempre caratterizzano Identità Golose, dedicate ai temi e ai settori strategici del mondo food; oltre 150 giornalisti potranno assistere “in presenza” a queste iniziative, a rotazione, nei tre giorni iniziali di riprese nella sola sede di Identità Golose Milano di via Romagnosi 3; altre ce ne saranno, lungo la Penisola, con un calendario che sarà presto reso noto e via via implementato, sempre con attenzione al distanziamento sociale, perché la sicurezza e la tutela della salute sono prioritarie. Infine, tutti potranno poi goderne, a partire dal 16 novembre, quando la piattaforma digitale online che si attiverà su www.identitagolose.it inizierà a proporre i contenuti prodotti, che saranno così fruibili e consultabili. Tra qualche giorno, sempre su queste pagine, inizieremo a raccontare nel dettaglio le modalità di iscrizione e accesso alla piattaforma. 

Claudio Ceroni durante la presentazione

Claudio Ceroni durante la presentazione

Un grande, ambizioso progetto: «Sarà molto di più di una semplice versione digitale del Congresso - ha spiegato Ceroni - che già avevamo studiato per la sedicesima edizione. Sarà un vero e proprio nuovo format, che vivrà grazie a 20 set che monteremo in diversi luoghi d'Italia, oltre che a Milano, partendo dall'Hub di Identità Golose Milano. Voglio in questa occasione ringraziare i nostri partner, i main sponsor e tutte le aziende che avevano già ribadito la propria presenza al congresso. Voglio ringraziare chi ci è stato vicino in questa fase difficile. E' un momento complicato per tutti, aziende, ristoratori, ma nonostante questo il tessuto delle nostre relazioni è rimasto solido».

Paolo Marchi durante il suo intervento

Paolo Marchi durante il suo intervento

L'idea di Identità on the road – Digital edition è stata di Paolo Marchi, che ha spiegato durante la conferenza stampa come sia stato particolarmente difficile fare le scelte necessarie per costruire il programma dei contenuti: «Già normalmente, quando con Giulia Corradetti prepariamo il programma del Congresso, ci troviamo di fronte alla difficoltà di dover fare delle scelte, non potendo ospitare ogni anno tutti gli chef, i pasticcieri, i pizzaioli, i gelatieri che meriterebbero uno spazio. In questo caso, dovendo arrivare a 70 lezioni da filmare e proporre attraverso la piattaforma digitale, abbiamo dovuto fare una selezione davvero complicata, e voglio ringraziare chi ha saputo comprendere, in questi giorni, la necessità di queste scelte». A breve, sulle pagine di www.identitagolose.it, pubblicheremo il programma di tutte le lezioni che produrremo, mantenendo anche le sezioni in cui abitualmente si articola il Congresso, come Identità di Pasta, Identità di Pizza, Dossier Dessert, Identità di Gelato...

L'intervento di Davide Rampello

L'intervento di Davide Rampello

La conferenza stampa ha poi ospitato gli interventi di alcuni amici di Identità Golose, che ci hanno onorato della loro presenza nell'Hub di via Romagnosi. Il primo a prendere la parola è stato Davide Rampello, che avrebbe dovuto aprire il Congresso con un intervento in cui interpretare il tema di quest'anno, "Costruire un nuovo futuro", e che ha voluto anticipare alcuni passaggi della sua riflessione: «Il tema scelto per questa occasione era strettamente legato a un altro incarnato da Identità Golose, il "senso di responsabilità": un concetto fondamentale in un momento come quello che stiamo attraversando, anche senza pensare al Covid, ma a problemi di grande importanza come la crisi climatica o le migrazioni. Responsabilità vuol dire essere in grado di rispondere di qualcosa, e dobbiamo renderci conto di come la prima persona a cui dobbiamo rispondere siamo noi stessi. Futuro è poi un'altra parola straordinaria: Sant'Agostino, che era un dottore della Chiesa, un santo, ma anche un genio, diceva che esiste solo il presente, perché noi viviamo solo nel presente. Ma spiegava anche come esista un presente del passato, costituito dalla memoria, quindi da ciò che del passato ricordiamo, un presente del presente, che è rappresentato dall'azione, dal momento che stiamo vivendo, e un presente del futuro, che è rappresentato dall'attesa, che non significa aspettare, ma tendere verso ciò che avverrà, che l'uomo ha bisogno di immaginare. Dobbiamo immaginare il futuro, oggi più che mai, con un grande senso di responsabilità, per poter affrontare i problemi straordinariamente importanti del nostro tempo. E dobbiamo essere capaci di ricordare come il tempo non sia soltanto qualcosa che misuriamo con un orologio, ma, ancora come diceva Sant'Agostino, il tempo è la distensione del nostro animo, un'esperienza profondamente intima. E difatti un testo fondamentale come l'Ecclesiaste ricorda come ci sia un tempo per la guerra, un tempo per l'odio, un tempo per la pace e un tempo per l'amore: sta a noi scegliere in quale tempo vorremo creare il nostro futuro».

Davide Oldani

Davide Oldani

Davide Oldani ha raccontato come in questi mesi particolari abbia trovato il modo di dare nuovo valore e nuovi significati a parole che ha appreso dai suoi genitori: «Inclusività, un concetto che oggi più che mai mi sta a cuore. Risparmio, una parola cui troppo spesso si dà un significato ingiustamente negativo. E responsabilità, che è un concetto molto importante anche per Identità Golose. A cui va il mio ringraziamento per come riesce a far esprimere noi cuochi, a darci voce, permettendoci di partire dai nostri piatti per arrivare alle persone. E se quest'anno ci mancherà il grande valore del contatto umano, delle relazioni, spero che l'anno prossimo ci ritroveremo con un tema che mi permetto di suggerire: "Gli Abbracci". Abbracciamoci, interpretando quell'inclusività a cui facevo riferimento, tra noi cuochi, produttori, giornalisti, appassionati...».

L'intervento di Massimo Bottura, nuovo ambasciatore Onu contro lo spreco alimentare

L'intervento di Massimo Bottura, nuovo ambasciatore Onu contro lo spreco alimentare

La conferenza stampa di presentazione di Identità on the road – Digital edition ha ospitato anche un breve saluto di Massimo Bottura, recentemente nominato Goodwill Ambassador del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), che proprio oggi, venerdì 16 ottobre, Giornata mondiale dell'Alimentazione, ha fatto il suo primo atto pubblico da Ambasciatore, aprendo i lavori della Giornata mondiale con un suo messaggio: «E' un giorno veramente importante per me, un giorno in cui ci concentreremo su temi come la lotta allo spreco alimentare, in cui presenteremo i numeri delle persone che nel mondo non hanno accesso al cibo. Nel mio messaggio ho voluto concentrare tutti i progetti, l'energia e la mia visione del futuro per un cibo su più sostenibile».

Cristina Bowerman e Paolo Marchi

Cristina Bowerman e Paolo Marchi

Ha preso poi la parola Cristina Bowerman, chef della Glass Hostaria a Roma (e che proprio in questi giorni sta per inaugurare una sede di Glass in Cina, a Xi'an), che ha voluto aprire il suo intervento facendo i complimenti al team di Identità Golose: «Ero qui in questi giorni (la Bowerman è infatti ospite fino a sabato 17 di Identità Golose Milano con un suo menu, ndr) e ho visto come questa squadra abbia affrontato le difficoltà che si è trovata di fronte. Voglio farvi i complimenti per come siete stati capaci di trovare nuove soluzioni: è quello che si deve fare quando ci si trova davanti a difficoltà nuove. Sono una persona che non si arrende mai, sono convinta che per ogni problema ci sia una soluzione e non ho mai pensato che questa crisi potesse significare la fine della ristorazione per come la conosciamo. E anzi, in questo momento voglio mandare un messaggio a tutti i miei colleghi, invitandoli a non abbandonare mai la vena creativa: questo è anzi il momento di investire, in nuovi progetti, nuove idee, nuove tecniche, nuove macchine. Questo è il momento in cui la nostra intelligenza può sviluppare nuove soluzioni per creare un mondo migliore, e soprattutto un mondo in cui la creatività, che è la nostra caratteristica principale come esseri umani, sia regina».

L'intera conferenza stampa è disponibile sul canale YouTube di Identità Golose, a questo link


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IG2020: costruire un nuovo futuro