Sala e Martina: Milano capitale del gusto

Il sindaco annuncia una settimana della gastronomia, il ministro chiede agli chef italiani di fare più squadra

04-03-2017
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il ministro de

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina a Identità Milano 2017

Milano è certamente la capitale italiana del cibo, probabilmente quella europea, fors’anche quella mondiale. E’ il leit motiv dell’edizione 2017 di Identità Golose, che per la verità a questa centralità meneghina della gastronomia ha creduto in tempi non sospetti, quando nel 2005 puntò sul capoluogo lombardo per quello che è diventato uno dei congressi specializzati più importanti al mondo.

Beppe Sala

Beppe Sala

Lo hanno riconosciuto, sul palco principale dell’edizione 2017 della kermesse, con orgoglio il sindaco Giuseppe Sala e con rispetto il ministro delle Politiche Agricole e Forestali Maurizio Martina. Un momento di saluti istituzionali spesso temuto dal pubblico ma che qui scivola agile e con un pizzico di adrenalina, quando Sala annuncia che a maggio si terrà una settimana interamente dedicata al cibo, che affianca le settimane della moda e del design e consacra il ruolo della cucina come terzo asset strategico di Milano.

Milano che «è sempre più città di eventi. Ha la capacità di fare cose interessanti e mettere insieme gente, perché il milanese se gli proponi cose di alto profilo nella cultura, nella cucina, nello sport, risponde». E rispodono anche i turisti, che affollano la città. «Negli ultimi quattro mesi, da novembre a febbraio, abbiamo aumentato le presenze fino al 15 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se questa città non si apre al mondo tutto resta asfittico».

Maurizio Martina

Maurizio Martina

Martina pone l’accento su un altro aspetto: «Fino a qualche tempo fa il ministero guardava agli chef come a soggetti esterni alle scelte strategiche di politica agricola. Poi noi abbiamo deciso di farli sentire a casa. Cosa fondamentale, perché il cibo soprattutto per noi italiani è leva fondamentale per la diplomazia prima ancora che per la bilancia commerciale». Tiramisù e diplomatico… Ma per il ministro molto c’è ancora da fare: «Il grande tema di come noi promuoviamo questo lavoro legando il prodotto al saper fare è per noi un tema gigantesco, ancora tutto da affrontare». Il modello è sempre la Francia, con i suoi possenti canali distributivi e il saper far squadra. Chapeau.


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