Pierpaolo Ferracuti campione italiano di cous cous

Il marchigiano del Retroscena di Porto San Giorgio ha superato a San Vito Lo Capo Alessandro Billi di Tortona con un'idea giocata sulla piccantezza. Il piemontese geniale con sfere di polpo ripiene di cous cous. Ora il vincitore prepara il mondiale

18-09-2022
a cura di Paolo Marchi

E’ già molto bello in sé tornare a San Vito Lo Capo in Sicilia, provincia di Trapani, se poi le date coincidono con il Cous Cous Fest meglio ancora perché questo spazio tra mare e terra è di estrema bellezza. Se qualcuno avesse dei dubbi provi a prenotare una stanza per la settimana che sta per iniziare. Ci siamo appena lasciati alle spalle il campionato italiano di cous cous, vincitore il marchigiano Pierpaolo Ferracuti del Retroscena di Porto San Giorgio, quasi una questione di simpatia tra santi, entrambi scomparsi nel 303, e già questo centro si proietta, tra eventi, degustazioni e concerti, sul campionato del mondo, fissato da giovedì 22 a sabato 25.

Alessandro Billi e Pierpaolo Ferracuti dietro le quinte della finale del campionato italiano di cous cous a San Vito Lo Capo nel Trapanese

Alessandro Billi e Pierpaolo Ferracuti dietro le quinte della finale del campionato italiano di cous cous a San Vito Lo Capo nel Trapanese

Edizione numero 25. Ferracuti debutterà contro la Tunisia; Francia, Costa d’Avorio, Brasile, Marocco, Palestina e Argentina gli altri Paesi in gara. Finale tra i due più votati, giuria popolare e giuria tecnica, il cui giudizio incide di più anche se quasi sempre alla fine coincidono, specie se i divari sono netti come a livello di concorso tra allievi 18enni degli istitituti alberghieri. Erik Cinquerughe ad esempio, siciliano di Caltanisetta, ha convinto tutti con Abbracci di cous cous, un tortino dove i tentacoli di polpo più che dare gusto e sostanza, simboleggiavano il suo amore verso la Sicilia, i suoi mari, le sue terre e i cuori delle persone. Tutto pensato durante la pandemia, quando si viaggiava più con la mente che per davvero.

Le polpette finaliste di Alessandro Billi

Le polpette finaliste di Alessandro Billi

A livello gara tricolore, tre preparazioni da applausi. Poi però, trattandosi di un confronto, due i finalisti e due gli eliminati. Ferracuti ha avuto la meglio su Gianluca Ganci, palermitano, sous chef ai Fontanili di Gallarate, bravo a dipingere colori e sapori con un Cous cous di ricciola, brodo dashi e pomodori. Purtroppo, a tanta eleganza i più hanno preferito la forza del Ricordo di una panzanella del marchigiano, gamberi, gazpacho e sedano, un purosangue da domare a livello piccantezza, un po’ troppo marcata.

Alessandro Billi invece, dell'Osteria Billis di Tortona, ha catturato l’attenzione di tutti con una polpettina difficile da capire al solo primo sguardo. Immaginate delle lumache aglio, burro e prezzemolo cotte nel loro guscio, più piccole di una pallina da golf, tutto avvolto nel profumo di Marsala. Per Salvatore Monforte invece, cuoco nato a Taormina, un ben più classico Cous cous tonno scottato e salsa verde. Tanto leggibile questo e tanto misterioso quello del piemontese. Inevitabile domandargli, al momento del servizio, dove fosse il cous cous. Semplice, a saperlo: nella sferetta di polpo. Geniale.

I due vincitori 2022 a San Vito Lo Capo: Pierpaolo Ferracuti ed Erik CInquerughe

I due vincitori 2022 a San Vito Lo Capo: Pierpaolo Ferracuti ed Erik CInquerughe

E sabato sera, 17 settembre, Billi contro Ferracuti dopo una giornata a mille perché nella notte c’era stata confusione nella cambusa e si erano persi degli ingredienti. Ne è nata una prova di solidarietà tra cuochi per permettere ai due finalisti di potere proporre le loro ricette al meglio, ben sapendo che in questo genere di confronti non sono mai uguali da un giorno con l’altro. Ha vinto Ferracuti perché ha saputo domare il piccante e aumentare la brillantezza d’insieme aggiungendo del pane tostato, per un piacevole effetto crunch. Ad Alessandro invece è parso essergli scappato il Marsala, un po’ troppo dolce il tutto al palato. Più in generale, uno è stato percepito come un insolito antipasto, pensate alle Olive all’ascolana che non saranno mai un secondo di carne, e l’altro un primo completo, appagante.

In attesa del mondiale, Ferracuti un premio speciale lo ha già vinto: rimarrà a San Vito e per qualche giorno potrà fare il turista in spiaggia, prima di tornare a pensare alla sua prelibatezza. Non solo: il suo socio, Richard Abou Zaki, a inizio giugno ha vinto a Carloforte in Sardegna il Girotonno. Uno a uno. Applausi comunque per tutti, anche per chi non ha brillato, a patto capisca quanto può tornare utile meditare su una battuta d’arresto.


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