Mondo pizza

24-08-2026

Il Tuna melt statunitense è diventato una pizza, assaggio goloso dell'estate romana

Il classico sandwich così popolare negli States - e reso ancor più celebre dalla serie tv Heated Rivalry - è stato trasformato da Sara Longo e Mario Panatta di Pizza Chef, nella capitale, in una "pizza baciata", golosissima ed equilibrata

La pizza ispirata al Tuna melt di Pizza Chef a Rom

La pizza ispirata al Tuna melt di Pizza Chef a Roma

In questo panorama di rivisitazioni, di piatti che diventano topping per pizze, di ispirazioni internazionali che rivivono con ingredienti nostrani non poteva mancare un classico dello street food americano, l’iconico sandwich simbolo del comfort food capace di conquistare al primo morso. Stiamo parlando del Tuna melt, nato negli Stati Uniti, ripieno di insalata di tonno e formaggio fuso, che si trova abitualmente nei diners, nei caffè e nelle bakery. Facile da realizzare perché composto da pochi ingredienti e anche economici e facili da reperire, ovvero due fette di pane in cassetta, del tonno sott'olio o al naturale, maionese a piacere, del sedano tritato finemente, del cipollotto per dare la croccantezza e due fette di cheddar filante.

Una ricetta che ha la fama di essere commerciale, ma che nell’ultimo periodo ha ispirato anche versioni più sofisticate e gourmet, complice anche la sua comparsa in Italia e una celebrità acquisita grazie alla serie canadese Heated Rivalry andata in onda su HBO Max, dove il Tuna melt è uno dei cibi protagonisti: già dopo la sola prima puntata, le sue ricerche Google si sono praticamente impennate. 

Mario Panatta e Sara Longo

Mario Panatta Sara Longo

Altre bontà di Pizza Chef

Altre bontà di Pizza Chef

Sara Longo e Mario Panatta di Pizza Chef, a Roma, hanno preso l'iconico Tuna melt e lo hanno trasformato nella loro pizza signature di quest'estate. Una pizza baciata, vale a dire una pizza in teglia che viene divisa a metà e farcita con quelli che sono gli ingredienti tipici dell'sandwich newyorkese: quindi tonno, maionese fatta in casa, sedano, cipolla e cheddar.

Il risultato è tutto da assaggiare e noi lo abbiamo fatto: un morso croccante e scioglievole insieme (come sempre caratteristica dell’impasto di Mario Panatta), che viene amplificato dalla cremosità del ripieno, avvolgente al palato. Mantiene al 100% quella sua caratteristica melt (ossia "fuso") già indicata nel nome stesso e che in questa versione trova una nuova interpretazione.

A Sara Longo, addetta ai topping, è toccato il compito di creare la ricetta ideale per questa pizza che vuole essere un boccone croccante e allo stesso tempo goloso, dove la prima cosa che si percepisce è l’effetto cremoso dato dal binomio salsa tuna e cheddar.

In bocca arriva subito la freschezza e la croccantezza del sedano e del cipollotto, l’acidità della maionese che vanno a bilanciare la sapidità del tonno e la grassezza del cheddar che, con il calore, diventa filante e irresistibile. E se questa immagine nella nostra mente fa un po’ food porn e potrebbe portarci fuori strada nel giudizio, così come l’abbinamento tonno–cheddar (in fondo l’accoppiata tonno e formaggio è stata sdoganata da un bel po’ e lo abbiamo visto anche in Identità di Formaggio (leggi: Pesce e formaggio, parmigiano e cioccolato: tutto è possibile, purchè sia in equilibrio) vi assicuriamo che l'impatto gustativo è veramente equilibrato e delizioso. Faremo i conti tra qualche settimana: ma secondo noi può essere stata a tutti gli effetti la pizza ideale di quest'estate. 

Il Tuna melt originale è uno dei grandi classici del comfort food americano: in sostanza, un sandwich caldo di insalata di tonno e formaggio fuso, tostato alla piastra oppure passato sotto il grill. La struttura più canonica prevede tonno in scatola mescolato con maionese – spesso con sedano, cipolla, cetriolini o senape –, pane da sandwich o rye bread e un formaggio capace di fondere bene, tradizionalmente American cheese, cheddar o Swiss cheese. Può essere chiuso, quasi come un grilled cheese ripieno, oppure open face, cioè su una sola fetta di pane. Le sue origini sono incerte. La storia più famosa vuole che il Tuna melt sia nato per caso in un Woolworth's di Charleston, South Carolina, negli anni Sessanta: una ciotola di tuna salad sarebbe caduta sulla piastra sopra un grilled cheese in preparazione e qualcuno avrebbe deciso di assaggiare il risultato. Da lì, successo immediato. È una storia perfetta da mitologia gastronomica americana, ma quasi certamente non è una ricostruzione storica affidabile. Lo stesso Warren Bobrow, al quale è stata spesso attribuita, ha poi spiegato di non aver mai sostenuto che il sandwich fosse stato inventato a Charleston: secondo lui lì era stato semmai «perfezionato». La realtà è più interessante: il piatto esisteva prima che esistesse il nome “Tuna melt”: già nella prima metà del Novecento negli Stati Uniti erano comuni sandwich freddi di tuna salad, toast gratinati con formaggio, sandwich caldi di pesce e preparazioni open-face passate sotto il grill. Una versione riconoscibile come antenata diretta – tonno e formaggio su pane, gratinati – compare nelle fonti gastronomiche americane già tra gli anni Trenta e Quaranta. Le ricostruzioni storiche citano in particolare The Joy of Cooking: alcune fonti indicano il 1936, altre precisano che la ricetta documentabile appartiene all'edizione bellica del 1943. Nel 1951 compare inoltre sul New York Times una preparazione chiamata Tuna sandwich au gratin. Dunque l'idea di mettere insieme tonno, pane e formaggio fuso precede di parecchio la leggenda di Woolworth

Il Tuna melt originale è uno dei grandi classici del comfort food americano: in sostanza, un sandwich caldo di insalata di tonno e formaggio fuso, tostato alla piastra oppure passato sotto il grill. La struttura più canonica prevede tonno in scatola mescolato con maionese – spesso con sedano, cipolla, cetriolini o senape –, pane da sandwich o rye bread e un formaggio capace di fondere bene, tradizionalmente American cheese, cheddar o Swiss cheese. Può essere chiuso, quasi come un grilled cheese ripieno, oppure open face, cioè su una sola fetta di pane. Le sue origini sono incerte. La storia più famosa vuole che il Tuna melt sia nato per caso in un Woolworth's di Charleston, South Carolina, negli anni Sessanta: una ciotola di tuna salad sarebbe caduta sulla piastra sopra un grilled cheese in preparazione e qualcuno avrebbe deciso di assaggiare il risultato. Da lì, successo immediato. È una storia perfetta da mitologia gastronomica americana, ma quasi certamente non è una ricostruzione storica affidabile. Lo stesso Warren Bobrow, al quale è stata spesso attribuita, ha poi spiegato di non aver mai sostenuto che il sandwich fosse stato inventato a Charleston: secondo lui lì era stato semmai «perfezionato». La realtà è più interessante: il piatto esisteva prima che esistesse il nome “Tuna melt”: già nella prima metà del Novecento negli Stati Uniti erano comuni sandwich freddi di tuna salad, toast gratinati con formaggio, sandwich caldi di pesce e preparazioni open-face passate sotto il grill. Una versione riconoscibile come antenata diretta – tonno e formaggio su pane, gratinati – compare nelle fonti gastronomiche americane già tra gli anni Trenta e Quaranta. Le ricostruzioni storiche citano in particolare The Joy of Cooking: alcune fonti indicano il 1936, altre precisano che la ricetta documentabile appartiene all'edizione bellica del 1943. Nel 1951 compare inoltre sul New York Times una preparazione chiamata Tuna sandwich au gratin. Dunque l'idea di mettere insieme tonno, pane e formaggio fuso precede di parecchio la leggenda di Woolworth


Mondo pizza

Tutte le notizie sul piatto italiano più copiato e mangiato nel pianeta

Giusy Ferraina

di

Giusy Ferraina

Calabrese di origine e romana di adozione. Laurea in Scienze della Comunicazione. Dopo alcuni anni passati nell’editoria, si avvicina al mondo dell’enogastronomia, muovendo i primi passi tra redazionali, ricette da editare, social network e fiere di settore. Giornalista pubblicista, collabora con La Madia e Pizza e Pasta Italiana, è autrice del podcast Misticanza per Radio Food, di cui dirige il magazine. La sua passione è raccontare le storie di aziende e produttori. Amante del buon cibo, della pizza abbinata con il vino e dei libri. Fanatica di sport

Consulta tutti gli articoli dell'autore