PrimAnteprima, le novità della Toscana del vino

Alla Fortezza da Basso di Firenze presentate le nuove annate di denominazioni nuove e meno nuove: i nostri assaggi

18-02-2020
L'ingresso della Fortezza da Basso nei giorni

L'ingresso della Fortezza da Basso nei giorni di PrimAnteprima

PrimAnteprima, presso la Fortezza da Basso di Firenze, ha aperto la Wine Week delle Anteprime di Toscana 2020. L’evento ha offerto la possibilità di degustare en primeur le nuove annate dei Consorzi emergenti della regione.

Carmignano, una delle denominazioni tra le più antiche e piccole d’Italia, ma tra le più qualitative al mondo, ha ottenuto diversi riconoscimenti, uno su tutti il premio per il miglior Vino rosso d’Italia 2020 dalla Guida Gambero Rosso, con Piaggia - Carmignano Riserva 2016.

Vini delle Colline Lucchesi

Vini delle Colline Lucchesi

Chianti Rufina e Valdarno di Sopra rappresentano due zone di antica tradizione e produzione di vini di eccellenza. Rufina, la zona più alta e più fresca dal punto di vista climatico, produce vini longevi. Il Valdarno di Sopra invece sta investendo su un’innovativa Bio Revolution che tuteli biodiversità, natura e ambiente.

Montecucco con i sui vini vulcanici e Orcia con il suo territorio patrimonio UNESCO sono due giovani denominazioni che puntano a coniugare gli aspetti produttivi e qualitativi con quelli turistici del territorio. Colline Lucchesi, Terre di Pisa e Maremma Toscana hanno in comune un’offerta di vini di qualità non esclusivamente basata sul Sangiovese, oltre ad una produzione sostenibile, biologica, attenta e rispettosa per il luogo d’origine.

Vini delle Terre di Pisa

Vini delle Terre di Pisa

Il Sangiovese nelle sue diverse espressioni territoriali è stato il protagonista delle due degustazioni “Uno Scapolo di Sangiovese - un grande vitigno per grandi territori” e “Il Sangiovese convola a Nozze - il Genio ama la compagnia”, guidate dai sommelier FISAR Luca Canapicchi ed Emanuele Costantini, e da Tinto, conduttore di Decanter su RAI Radio2.

Nel corso di PrimAnteprima è stato presentato il Consorzio Vino Toscana, nato per tutelare il nome Toscana e il Vino Toscana IGT, la seconda realtà produttiva della regione. Momento clou, la degustazione del vino marino NESOS, del quale nel 2018 sono state prodotto solo 40 bottiglie, nato dall'esperimento enologico realizzato dall'Azienda Agricola Arrighi dell'isola d’Elba in collaborazione con il Prof. Attilio Scienza dell'Università degli Studi di Milano e Angela Zinnai e Francesca Venturi dell'Università di Pisa.

Degustazione dedicata al Sangiovese

Degustazione dedicata al Sangiovese

L'idea nasce dal mito di ripercorrere le fasi produttive di un vino di 2500 anni fa, il vino di Chio. Particolarmente aromatico, aveva qualcosa che gli altri vini non avevano: la presenza del sale derivante dalla pratica dell'immersione in mare dell'uva chiusa in ceste, con lo scopo di togliere la pruina dalla buccia ed accelerare l'appassimento al sole, preservando così l’aroma del vitigno.

L’uva utilizzata per ricreare questo particolare metodo di vinificazione è l’Ansonica dell’Elba che è stata immersa in mare per 5 giorni e poi affinata in anfore di terracotta. Il risultato è un vino caratterizzato da un bel colore giallo carico, sapido e con ampi profumi fruttati e minerali.

NESOS

NESOS

PrimAnteprima conferma la crescita qualitativa dei Consorzi e pone le basi per un prosperoso futuro.

Espressioni in Anteprima degne di nota delle nuove realtà della Toscana sono il Vigna Alta 2016 IGT di Badia di Morrona, un elegante Sangiovese in purezza, che meglio di altri suoi colleghi riesce a regalarci un emblematico fermo immagine delle Terre di Pisa; Ugo Contini Bonaccossi 2016 IGT di Capezzana, un Sangiovese 100% che si distingue nel panorama dei grandi vini rossi toscani, dedicato a quello che è considerato il padre della DOCG Carmignano; e Lippo 2016 IGT di Pieve Santo Stefano, una dolce melodia di Merlot e Cabernet Franc che incarna perfettamente la vocazione internazionale delle Colline Lucchesi.


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