Il resort sui colli bolognesi inaugura un nuovo corso nella propria proposta food: sei ristoranti, ognuno con una differente caratterizzazione, dal doppio fine dining alla trattoria, dall'all day dining alla trattoria, dall'agriturismo al longevity restaurant. La guida operativa affidata a chef Francesco Manograsso
Palazzo di Varignana – grande resort immerso nei colli bolognesi, al cui centro si staglia l’elegante Palazzo Bentivoglio, castello di campagna datato 1705, affacciato su un borgo contemporaneo in pietra e circondato da 30 ettari di paesaggio collinare, un giardino ornamentale e panorami senza tempo - inaugura un nuovo corso nella propria proposta ristorativa, frutto di un lavoro di revisione complessiva che ha interessato l’intera filiera gastronomica del resort, con l’obiettivo di ridefinire l’identità dei suoi ristoranti e offrire un sistema coerente e articolato. Il progetto è stato sviluppato con la consulenza dello chef Andrea Ribaldone e la guida operativa dei ristoranti del resort è stata affidata a Francesco Manograsso, nominato executive chef, mentre quella della banchettistica allo chef Roberto Cortesi.
«Abbiamo voluto mettere al centro l’identità di ogni ristorante, sviluppando per ciascun luogo una proposta culinaria specifica. Un lavoro che parte sempre dalla rete costruita nel tempo con i nostri produttori e dal rispetto della stagionalità, anche delle nostre stesse produzioni, come base imprescindibile di ogni scelta», spiega Manograsso. «Su questa visione prende forma un’offerta ampia e ben definita, fatta di cucine diverse ma coerenti, capaci di distinguersi e di parlare a palati differenti. Un percorso che permette a ogni ristorante di esprimere la propria personalità, offrendo esperienze riconoscibili e complementari», aggiunge Ribaldone.
Dalla cucina fine dining alle esperienze più informali, passando per la trattoria tradizionale e le proposte dedicate al benessere, ognuno dei sei ristoranti -
Il Grifone, Treno Reale, Aurevo, Le Marzoline, Ginkgo Longevity Restaurant e il ristorante dell'agriturismo
Oliveto sul Lago - offre un percorso distintivo, pur condividendo valori fondanti quali la stagionalità e il legame con la produzione interna e locale. Parte delle materie prime provengono dalle aziende agricole del resort, che si estendono su oltre 700 ettari e comprendono 265 ettari di uliveti, 57 ettari di vigneti, un vasto frutteto e una rara produzione di zafferano.
Due esperienze fine dining: Il Grifone e il Treno Reale

Il ristorante Treno Reale
Al vertice dell’offerta si collocano i due ristoranti fine dining, pensati come esperienze distinte ma complementari.
Il Grifone, all’interno del settecentesco Palazzo Bentivoglio, cuore del resort, è il ristorante più esclusivo, con un’impostazione fortemente contemporanea. Accoglie gli ospiti con un’offerta gastronomica che unisce ricerca, memoria e attenzione alla stagionalità. La proposta si articola in tre percorsi degustazione -
Mare, Terra e
Orto - che esprimono in modo diretto la visione di cucina dello chef
Francesco Manograsso. Tra i piatti, il
Calamaro ripieno con frutti di mare, piselli e aglio nero, il
Risotto alle erbe spontanee con limone e peperone crusco, o ancora la
Faraona in due cotture con carota e rafano. Il
Treno Reale propone un’esperienza gastronomica immersiva, che si sviluppa attorno all’idea del viaggio. Ospitato in una carrozza storica del 1921, il ristorante propone agli ospiti un menu concepito come un itinerario gastronomico a tappe e in costante evoluzione. L’attuale percorso si ispira a suggestioni della cucina italiana: dalla
Seppia con piselli, Blanc de Blancs e brodo di prosciutto all’interpretazione del
Polpo alla luciana in raviolo, fino alla
“Quasi cotoletta” di manzo Grigio Alpina.
Gli altri ristoranti

L’agriturismo Oliveto sul Lago
Poi c’è
Aurevo, che si evolve in ristorante all day dining, con piatti della tradizione, comfort food e una una cucina stagionale che esalta l’olio extravergine di oliva a marchio
Palazzo di Varignana, declinato in sei etichette pluripremiate. La trattoria
Le Marzoline rappresenta a sua volta il cuore più autentico della cucina emiliano-romagnola all’interno di
Palazzo di Varignana: qui la proposta si concentra su piatti che raccontano il territorio:
Tortellini in brodo di cappone, Tagliatelle al ragù bolognese, Cotoletta alla bolognese, Pollo alla cacciatora e
Polpette in umido. L’offerta gastronomica incorpora infine anche il
Ginkgo Longevity Restaurant, ristorante dedicato al benessere attraverso ricette sviluppate secondo criteri nutrizionali equilibrati; e l’agriturismo
Oliveto sul Lago, situato a solo un chilometro dal resort, immerso nel paesaggio collinare che caratterizza la tenuta, dove la proposta è profondamente legata ai prodotti della terra e alle materie prime autoprodotte dalle aziende agricole di
Palazzo di Varignana.