26-07-2026

Terry Giacomello riparte da The Club on the Lake, ristoclub legato al Como Calcio

Lo chef nel progetto degli ambiziosi presidenti indonesiani: il suo nuovo approdo a Como nasce infatti come rifugio riservato ai soci, con ristorante, bar, biblioteca, sale dedicate alla musica e una terrazza panoramica sul lago. Fino al 1° ottobre è possibile un'esperienza di membership di prova

Terry Giacomello firma a Como il menu del nuovo ri

Terry Giacomello firma a Como il menu del nuovo ristorante The Club On The Lake, all’interno del nuovo membership club legato al Como Calcio

Una villa neoclassica affacciata sull’acqua, un club privato che intreccia ospitalità, cultura contemporanea e lifestyle, una cucina chiamata a dialogare con uno dei paesaggi più celebrati al mondo. È questo il nuovo scenario professionale di Terry Giacomello, nominato executive head chef del ristorante di The Club on the Lake, all’interno della settecentesca Villa Carminati Resta, a Como.

Il progetto è legato all’universo del Como 1907 e alla strategia con cui la sua ambiziosissima proprietà (i miliardari indonesiani Robert Budi Hartono e la famiglia del defunto fratello Michael Bambang Hartono, che controllano il club tramite la holding britannica Sent Entertainment) sta ampliando il proprio raggio d’azione oltre il campo, tra moda, intrattenimento, turismo e alta ospitalità. The Club on the Lake nasce infatti come rifugio riservato ai soci, con ristorante, bar, biblioteca, sale dedicate alla musica e una terrazza panoramica sul lago (fino al 1° ottobre è possibile un'esperienza di membership di prova, iscrivendosi qui).

The Club On The Lake, all’interno della settecentesca Villa Carminati Resta, a Como

The Club On The Lake, all’interno della settecentesca Villa Carminati Resta, a Como

Per Giacomello si apre così un capitolo particolarmente coerente con il suo percorso, segnato dalle esperienze in laboratori fondamentali della cucina contemporanea come El Bulli, Mugaritz, Noma e Michel Bras e dalle stelle conquistate prima all’Inkiostro di Parma, poi al Nin di Brenzone sul Garda (Verona). A Como lo chef lavorerà sulle tradizioni lombarde, sui pesci d’acqua dolce e sui prodotti italiani, mantenendo quella tensione verso la ricerca e la sperimentazione che ne ha sempre definito lo stile. Il menu seguirà le stagioni e nascerà dal confronto con agricoltori, pescatori e artigiani locali. «Ogni lago racconta una storia», ha scritto Giacomello annunciando il nuovo incarico e ringraziando il presidente del Como, Mirwan Suwarso, per la fiducia. Dopo il Garda, dunque, un altro lago: una nuova casa nella quale natura, eleganza e ricerca potranno incontrarsi, senza attenuare la curiosità inquieta di uno dei cuochi più originali della scena italiana (e chissà che ai tavoli non si possano incrociare Pep Guardiola e Nico Paz).


News

di

Identità Golose

A cura della redazione di Identità Golose