Moreno Cedroni, Gianfranco Pascucci, Davide Scabin e tanti altri ospiti, oltre al meglio della cucina sarda: dal 18 al 20 settembre torna l'evento che esalta la bottarga di muggine, delizia al palato e simbolo stesso di Cabras, in provincia di Oristano, sulla costa centro-occidentale dell’isola
Da Moreno Cedroni a Davide Scabin, da Gianfranco Pascucci a chef Hiro e Pasquale Torrente. Ma anche la nuova cucina sarda con Francesco Stara, Angelo Biscotti, Alessandro Cabona, Salvatore Camedda, Luca Marini, Bruna Melis, Cristian Carboni, Luca Marciano e l’Osteria de’ Mercati. Dal 18 al 20 settembre Cabras (Oristano) diventa una delle capitali italiane del gusto.
Tre giorni, grandi protagonisti della cucina italiana e una nuova generazione di chef sardi chiamata a raccontare l’Isola attraverso piatti, prodotti e territori. Mancano davvero pochi giorni alla quinta edizione del Festival della Bottarga, in programma a Cabras dal 18 al 20 settembre, e la cucina sarà uno dei grandi fili conduttori di un programma che mette insieme gastronomia, cultura, scienza e spettacolo. Al centro c’è naturalmente la bottarga di muggine, simbolo di Cabras e materia prima con la quale chef provenienti da esperienze e territori molto diversi saranno chiamati a confrontarsi. Ma il festival diventerà anche un luogo nel quale osservare da vicino come sta cambiando la cucina italiana e, soprattutto, quella sarda.
A Cabras arriveranno infatti Moreno Cedroni, Davide Scabin, Gianfranco Pascucci, chef Hiro e Pasquale Torrente, insieme ad alcuni dei protagonisti più interessanti della ristorazione isolana. Un confronto tra cucine, generazioni e territori che culminerà domenica sera in una sequenza di live cooking e dialoghi dedicati al futuro della gastronomia.
Venerdì 18 settembre
Venerdì 18 settembre
Gianfranco Pascucci parteciperà già alle 18,45 a “Radici d’acqua”, il dialogo che mette in relazione ambiente, lagune e cultura gastronomica, insieme ad
Augusto Navone, Gianluigi Bacchetta e
Bernard Bédarida. Alle 20.20 sarà invece protagonista di “Chiacchiere in cucina”, insieme alla sommelier
Sandra Ciciriello, in dialogo con la giornalista
Luciana Squadrilli. Un incontro che porta a Cabras uno degli interpreti più riconoscibili e riconosciuti della cucina di mare italiana e che introduce uno dei temi centrali del festival: partire dal mare e dall’acqua per comprendere il prodotto, il territorio e il lavoro che precede ogni piatto.
Sabato 19 settembre

Un momento della scorsa edizione del Festival della Bottarga, sul palco Salvatore Camedda
Se i grandi chef italiani rappresentano uno degli elementi di richiamo della quinta edizione, la cucina sarda avrà un ruolo altrettanto centrale. Il format “Traiettorie. La nuova cucina sarda” porterà sul palco del
Festival della Bottarga cuochi e ristoratori che stanno costruendo linguaggi differenti attorno alle materie prime e alle identità dell’Isola. Sabato 19 settembre si comincia alle 12,30 con
Angelo Biscotti, chef de
Le Dune Piscinas di Arbus (Medio Campidano), insieme all’autrice
Valeria Usala e al sommelier
Manuel Golin. Alle 13,40 sarà la volta di
Alessandro Cabona, chef de
Le Terrazze di Baja Sardinia (Gallura Nord-Est Sardegna) e dall’autrice
Ilenia Zedda. Alle 19,40 il percorso arriverà a
Francesco Stara, chef di
Fradis Minoris, ristorante della Laguna di Nora (Cagliari). Con lui
Sandra Ciciriello e, nel dialogo, lo chef
Salvatore Camedda del ristorante Ulìa di Arzachena. La giornata di sabato avrà un altro protagonista molto conosciuto dal grande pubblico: alle 21, in Piazza Don Sturzo, arriva chef
Hiro con “A cena tra le stelle – I grandi chef ospiti”. Il live cooking vedrà sul palco anche
Andrea Fulgheri e
Luca Gardini, sommelier e curatore editoriale delle
Guide de L’Espresso, in dialogo con
Francesco Bruno Fadda.
Domenica 20 settembre
Domenica 20 settembre, la giornata conclusiva del festival sarà quella con la maggiore concentrazione di appuntamenti gastronomici. Alle 12,30
Traiettorie ripartirà con
Luca Marini, chef del ristorante
Nakoa di Cagliari, insieme a
Sandra Ciciriello. Alle 13,35 saliranno sul palco la chef
Bruna Melis e
Cristian Carboni, del ristorante
Arkè di Quartu Sant’Elena (Cagliari). Alle 16 sarà invece
Luca Marciano a interpretare un incontro decisamente meno convenzionale: “Frutta, Bottarga e aperitivo”, mettendo in relazione la dolcezza della frutta con la sapidità dell’oro di Cabras. Alle 17,45, ancora per
Traiettorie, sarà il momento dell’
Osteria de’ Mercati di Sassari, con
Salvatore Cadeddu, Simone Pinna e
Federica Ghiani in dialogo con la giornalista
Luciana Squadrilli. Alle 19 di domenica il
Festival della Bottarga cambierà prospettiva con uno dei protagonisti che più hanno contribuito all'evoluzione della cucina italiana contemporanea:
Davide Scabin. Il suo live cooking sarà al centro dell’incontro “La cucina italiana incontra l’intelligenza artificiale”. Lo chef dialogherà con
Alessandro Aresu e
Bernard Bédarida, con la partecipazione di
Federica Ghiani e la conduzione di
Lara De Luna. Alle 20,10 saranno invece
Pasquale Torrente, del ristorante
Al Convento di Cetara (Salerno), e
Salvatore Camedda, del ristorante
Ulìa di Arzachena (Gallura Nord-Est Sardegna), a incontrarsi nel live cooking “Quattro mani di gusto: due chef, due mari, due piatti”. A moderare sarà
Giulia Mancini, giornalista de
Il Gusto – La Repubblica. Alle 21,25 arriverà sul palco
Moreno Cedroni, chef de
La Madonnina del Pescatore, uno dei nomi che hanno maggiormente contribuito a innovare la cucina italiana di mare. Il confronto sarà diretto con il prodotto simbolo del Festival: la bottarga di muggine;
Cedroni sarà chiamato a interpretarla in un live cooking insieme a
Luca Gardini, in dialogo con
Lara De Luna.
Degustazioni, laboratori e Piazza del Gusto
Attorno ai live cooking dei grandi chef si svilupperà un programma gastronomico molto più ampio. I Laboratori del Gusto di Slow Food Terre Oristanesi proporranno incontri e degustazioni dedicati agli abbinamenti della bottarga, mentre Luca Gardini condurrà domenica la masterclass sulla Vernaccia. In Piazza Eleonora d’Arborea ci saranno inoltre le masterclass dedicate a pane, formaggio e Vernaccia giovane, mentre per tutto il fine settimana il mercato dei produttori del GAL Sinis, la Bottega del Sinis e l’area food dei ristoratori locali permetteranno di assaggiare la bottarga e le produzioni del territorio anche fuori dagli appuntamenti sul palco. Il risultato è un festival nel quale la cucina non viene soltanto mostrata: si assaggia, si racconta e diventa strumento per mettere in relazione Cabras con altre esperienze gastronomiche italiane e, allo stesso tempo, per raccontare la trasformazione della cucina sarda contemporanea.