Inarrestabile Bottura

Il modenese, a Milano per la presentazione di Al MŔni, fa il punto su tutte le iniziative legate a Refettorio e Food for Soul

16-05-2017

Massimo Bottura davanti al progetto di decorazione murale che inaugurerà al Refettorio di Modena venerdì 19 maggio prossimo. Il modenese era a Milano per presentare Al Mèni, circo-evento internazionale di cuochi che allieterà Rimini il 17 e 18 giugno prossimi

Osteria del Treno di Milano, ora di pranzo di oggi: c’è anche Massimo Bottura a presentare la quarta edizione di Al Mèni, il “circo mercato di sapori e cose fatte con le mani e con il cuore” che popolerà piazzale Fellini a Rimini, il 17 e 18 giugno prossimi. «Un tendone sotto al quale», ha esordito il curatore dell’evento Enrico Vignoli, segretario di Chef to Chef Emilia Romagna, «non si adopreranno delle star ma cuochi che hanno voglia di far conoscere il territorio da cui provengono, lavorando a stretto contatto coi produttori».

L’esordio di Al Mèni sarà tutto di Davide di Fabio, sous chef della stessa Osteria Francescana di Modena, «Il più straordinario cuoco tra le giovani leve di oggi», ha twittato lo stesso Bottura solo qualche giorno fa. Dopo di lui, una lista di altri ottimi interpreti romagnoli ed extra-italiani: Karime Lopez, sous chef di Virgilio Martinez a Central a Lima, Zayiu Hasegawa di Den, Tokyo (39° nella 50Best), Simone Tondo sardo di Parigi.

Ci sarà il portoghese Joao Rodriguez (Feitoria, Lisbona), i catalani Josè Delgado e Rafa Solinas, il bistrottaro di Lyle’s a Londra James Lowe, Emily Harris, braccio destro di Ana Ros, migliore chef donna ancora per la 50Best, a Hisa Franko in Slovenia. Nel plotone degli italiani: Paolo Teverini, Gian Paolo Raschi, Gianluca Gorini, Piergiorgio Parini, Mariano Guardianelli, Gianluca Esposito, Daniele Baruzzi, Omar Casali.

Massimo Bottura questa mattina a Milano tra il responsabile del Mercato Al Mèni Carlo Catani ed Enrico Vignoli, coordinatore dell'evento e segretario regionale di Chef to Chef Emilia Romagna

Massimo Bottura questa mattina a Milano tra il responsabile del Mercato Al Mèni Carlo Catani ed Enrico Vignoli, coordinatore dell'evento e segretario regionale di Chef to Chef Emilia Romagna

«Non perdetevi Al Mèni perché forse sarà l’ultima edizione», ha premesso un poco preoccupato Bottura, «Fico Eataly World potrebbe far convergere a Bologna molte delle risorse della regione». «Non succederà», l’ha rassicurato sullo stesso palco l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, «perché per noi Al Mèni è importante». «Bene», ha aggiunto il modenese, «perché è fondamentale poter lavorare sugli altri territori della Romagna, non diventare Bologna-centrici».

Tra le iniziative di contorno del circo romagnolo, ci sarà il Lungomare dei sapori, un percorso tra i produttori agricoli che stanno dietro alla Regione con più Dop e Igp d'Europa (44). «Non perdetelo», ha aggiunto Bottura, «perché mette l’accento sulle meraviglie del nostro territorio, scavalcando le miopie o gli autolesionismi che troppo spesso contraddistinguono noi italiani. Per me il Lungomare dei sapori è uno dei momenti più belli dell’anno».

Un attestato di stima non da poco se si considera la quantità d’iniziative ed eventi che vede il modenese protagonista per 365 giorni all’anno, praticamente non stop. Solo per citare l’ultima settimana: New York, il trailer della nuova stagione della seguitissima serie di Master of None girato in via Stella, l’incontro con Barack Obama a Milano («Ci incontreremo di nuovo settimana prossima», rivela), la cena allo Juventus Stadium prima della semifinale di Champions League col Monaco, venuta appena dopo una serie di seguitissime conferenze californiane alla Ucla University, tavole rotonde con Jonathan Gold all’Ace hotel a tema food waste e trionfali cene benefiche di raccolta fondi per la sua associazione no profit Food for Soul a Los Angeles.

La mappa delle attività di Al Mèni a Rimini

La mappa delle attività di Al Mèni a Rimini

«Prendo così tanti aerei e melatonina», si schernisce lo skinny chef, «che ogni tanto mi dimentico di mangiare. Quando torno a Modena i ragazzi mi sfottono chiedendomi in che fuso orario mi trovo». Un esercizio di globetrotting ricompensato da riconoscimenti e soddisfazioni che piovono a cascata, ultimi il Prix Versailles Central America, the South and the Caribbean 2017, giunto a premiare il Refettorio Gastromotiva di Rio de Janiero e la donazione di 700mila dollari arrivata dalla Rockfeller Foundation.

A proposito dei Refettori: «Il 5 giugno apriremo quello a Londra, in un palazzo gotico meraviglioso a Earl’s Court. Entro la fine del 2018 quello nel Bronx a New York: speriamo di poter contare nell’appoggio del Burnaby Hospital. A Los Angeles ho proposto di aprirlo direttamente nella Ucla e non nell’enorme e disagiato distretto di Skid Row: se fossero gli studenti dell'università a fare volontariato, il messaggio passerebbe con più efficacia. Nel Refettorio di Modena, il 19 maggio inaugureremo il progetto di decorazione murale di Luca Zamoch (già allestitore di Postrivoro, ndr) nell’ex cappella della mensa della Ghirlandina. Tutti parlano solo di classifiche, ma queste servono solo per puntare i fari su altri progetti. Le cose di gran lunga più importanti tra quelle che facciamo».