Domani tutti a teatro a Noto, c'è da vedere Corrado Assenza

Il grande pasticcere sarà sul palco della Mary Poppins. «Le consiglierò di dare ai bimbi meno zucchero, più miele e frutta»

22-12-2018
Corrado Assenza con quelli di Cuore di Argante, co

Corrado Assenza con quelli di Cuore di Argante, cooperativa sociale netina. Insieme metteranno in scena domani, domenica 23 dicembre, Mary Poppins come non l’avete mai vista, al Teatro comunale di Noto (foto Pier Raffaele Platania)

Teatro comunale di Noto, 13 gennaio 2016. Va in scena Mary Poppins. I 320 posti a sedere, divisi tra platea, galleria e tre file di palchi indorati a fine Ottocento dal pittore Santi Ferrara di Messina, sono stracolmi. Il sipario si chiude davanti al pubblico che applaude e ri-applaude. In prima fila c’è il pasticciere di Noto Corrado Assenza, con le lacrime agli occhi. La compagnia Cuore di Argante schierata sul palco si tiene per mano e s’inchina al pubblico. Assenza si trattiene dopo lo spettacolo, aspetta che gli attori smettano trucco e parrucco. Gli attori e il maestro del Caffè Sicilia si abbracciano, e lì nel foyer giù lacrime senza ritegno.

Teatro comunale di Noto, 23 dicembre 2018, cioè domani, ore 18: è la data in cui andrà in scena una “Mary Poppins come non l’avete mai vista”, in cui il cuoco prenderà posto sul palcoscenico dialogando con la tata supercalifragilistichespiralitosa, raccomandandole di darci un taglio con lo zucchero. E magari insegnandole qualche trucco del mestiere per mandare giù le pillole senza attentare ai livelli glicemici di grandi e piccini.

Fra questa e quella replica c’è di mezzo una storia di quelle che nascono per fatalità o per congiunzioni astrali benevole, che parla di teatro, di incontri, di merende deluxe, di resistenza. Fra l’oratorio e il pasticciere resiliente è nato un sodalizio che dura da anni e che ha trasformato il seme gettato in sacrestia in una cooperativa. Le prove dei ragazzetti di periferia, in mestieri.

«Tutto è cominciato nelle retrovie della parrocchia del Sacro Cuore, un oratorio suburbano malconcio e poco frequentato. Abbiamo cominciato nel 2010, eravamo quattro gatti, pardon, quattro ragazzi riuniti attorno a don Giorgio Parisi», a raccontare l’incipit della storia è Giuseppe Spicuglia, 34 anni, architetto di professione ma anche regista e capocomico che sceglie il nome della compagnia con cura. Cuore di Argante. Cuore, per ribadire il legame con la sacrestia, la parrocchia, i luoghi dove tutto è nato, un cordone mai rescisso. Argante (felice ossessione di Dario Fo e Franca Rame), ovvero il manovale dietro le quinte incaricato di suggerire o manovrare gli scenari oppure l’utensile, adatto alle stesse funzioni.

Assenza con Chiara Spicuglia, che interpreterà Mary Poppins

Assenza con Chiara Spicuglia, che interpreterà Mary Poppins

La compagnia della parrocchia. I ragazzetti sul palco. Un feuilletton di Natale? Non proprio. La compagnia macina riconoscimenti su scala nazionale e qualcosa varrà il fatto che Corrado Assenza è il primo a scommetterci. «Non era l’oratorio, non era la parrocchia, non era il festival del dilettantismo e dei buoni sentimenti che, francamente, mi aspettavo di vedere a teatro quella sera di due anni fa - spiega - Avevano fatto tutto alla perfezione avendo a disposizione nient’altro che loro stessi. Scenografie ambiziose e realizzate con mestiere. Oltre cinquanta figuranti in scena che, l’avrei scoperto dopo, indossavano costumi di carta. Si era materializzato di fronte ai miei occhi il sogno di vedere dei picciotti con cui a Noto si poteva fare davvero qualcosa». E giù applausi a scena aperta e lacrime a foyer.

E una intesa costruita sulle corde accordate di teatro e cucina. «È bastato scambiarci un paio di sguardi e abbiamo compreso che c’era una maniera di agire comune», spiega il regista-architetto accanto alla sorella Chiara, altra protagonista del progetto: è lei che disegna i costumi. «Chi l’ha detto che la cucina e il teatro siano così distanti? La cucina è una fucina. Un luogo dove il sapere è il fare e il fare è il sapere. Siamo tutti artigiani, dal regista al cuoco. Decidiamo di agire per sottrazione, per arrivare all’essenza delle cose. Come quella volta che Corrado mi fece assaggiare la rosa damascena e mi andò in pappa il cervello, avevo in bocca l’odore di mia nonna, tutta l’infanzia in un boccone. Da una suggestione così nascono le sceneggiature».

Corrado Assenza e quelli di Cuore di Argante. C'è anche il vicepresidente della cooperativa, lo chef Salvatore Vicari, il primo in alto a destra

Corrado Assenza e quelli di Cuore di Argante. C'è anche il vicepresidente della cooperativa, lo chef Salvatore Vicari, il primo in alto a destra

Su questi passi viaggia il lab-oratorio dove si parla, si pensa, ci si incontra, si fanno progetti anche di educazione alimentare e si va in scena con spettacoli autoprodotti che puntualmente registrano il sold out. E si fa merenda dopo lo spettacolo. Mica merende qualunque. Merende firmate Caffè Sicilia. Cioè pane e marmellate di arancia, limone e mandarini, i frutti dell’inverno. Frollini al cacao e al curry con la mandorla di Noto. E ancora, pan di Spagna aromatizzato con noce moscata, buccia di limone, vaniglia Tahiti, e condito con uvetta zibibbo di Pantelleria ammorbidita in uno sciroppo di miele. Un pan di Spagna, per inciso, fatto con la farina di grano tenero evolutivo siciliano, coltivato in biologico e molito da Molino Quaglia e prodotto dal consorzio di trasformatori e produttori Simenza. Pare che il settimo giorno a Noto, pure l’Altissimo rinunci a riposarsi per andare a teatro.

La merenda del dopo-spettacolo, firmata Caffè Sicilia

La merenda del dopo-spettacolo, firmata Caffè Sicilia

Frollini...

Frollini...

...e marmellate

...e marmellate

Nel frattempo la compagnia è cresciuta fino a contare 70 figuranti, dai 5 ai 60 anni. Un anno fa il lab-oratorio si è trasformato in una cooperativa sociale. Corrado Assenza è membro del direttivo dove Salvatore Vicari del Vicari ristorante di Noto è il vicepresidente. Alcuni dei ragazzetti di periferia intruppati nell’impresa oggi fanno i macchinisti, i tecnici delle luci, professionisti del teatro a contratto. 

E il pasticciere, campione della cucina mondiale baciato da Netflix, dopo la sbronza di Chef’s table torna a casa con i piedi ben piantati per terra. Anzi, non se n’è mai andato. «Qualche giorno fa ho partecipato a un convegno dove sono stato invitato a relazionare e dove ho ascoltato il professore Giuseppe Di Chiara parlare di metodo Falcone e citare Paolo Borsellino che diceva che sarà un esercito di maestre a sconfiggere la mafia. Progetti come questo sono fronti di resistenza di una forza impareggiabile». 

E va bene. Ma qualche anticipazione su cosa andrà a dire a Mary Poppins? «Sei rimasta un po’ ferma, cara Mary, sei rimasta un po’ indietro. Smettila di dare zucchero ai bambini. Dagli miele, frutta fresca e frutta conservata, dagli la dolcezza naturale, perché è attraverso quella che conosci il mondo e la bellezza del mondo».


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