Premio Birra Moretti Grand Cru: intervista a Marion Roger

Votate il vostro piatto preferito tra i dieci finalisti. La giovane chef presenta: Stufato alla genovese

23-09-2015

Marion Roger è l'ottava, tra dieci finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru, che andiamo a presentarvi attraverso il suo video e l'intervista. Domani sarà la volta di Riccardo Gaspari

E’ partito lo scorso 14 settembre e sarà possibile fino al 14 ottobre (alle 24) il voto online delle ricette presentate dai dieci finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru. Per votare è sufficiente esprimere una preferenza a questo link, dove le ricette sono presentate in altrettanti video firmati degli stessi chef finalisti.

Il voto popolare è una novità assoluta del Premio Birra Moretti Grand Cru, giunto ormai alla sua quinta edizione. La ricetta e il video più accattivanti offrono un’occasione unica per conoscere i giovani chef e sous-chef under 35 che si contenderanno i 10mila euro messi in palio. Da oggi e per i prossimi giorni presentiamo su questo sito i singoli finalisti, uno a uno, ponendo loro una serie di domande, sempre le stesse. Oggi è la volta di Marion Roger, sous-chef del ristorante Erba Brusca di Milano. Il suo piatto è: Stufato alla genovese.

Come è nata la tua passione per la cucina?
«La passione c'è sempre stata fin da quando ero piccola, la curiosità è nata assaggiando sempre cose diverse nei ristoranti provati in famiglia, la determinazione e l'impegno sono giunti poco dopo». 

La ricetta di Marion Roger: Stufato alla genovese

La ricetta di Marion Roger: Stufato alla genovese

Quali sono i tuoi maestri o comunque gli chef che ti hanno influenzato?
«Gli chef che mi hanno influenzato sono stati Bertrand Grébaut del ristorante Septime e ora Alice Delcourt dell'Erba Brusca, dove lavoro. Senza di loro non sarei qui, probabilmente». 

Quali sono il tuo signature dish e il tuo ingrediente prediletto?
«Non ho un ingrediente preferito, tantomeno un signature dish. In cucina però non rinuncio mai al fior di sale». 

Qual è la filosofia del piatto che presenti? Poi descriverlo in poche righe?
«Ho voluto reinterpretare una ricetta antica della cucina napoletana. Vuole anche essere un "inno alla lentezza" visto che secondo me per le cose buone, fatte bene e con amore, un po' bisogna aspettare; d'altra parte mi spiaceva sapere che questa ricetta si stesse perdendo. Tenendo bene in mente le radici in cui affonda, ho voluto interpretarla in modo più giovane e contemporaneo. Servo lo stufato con un sifone di crema di patate, fichi arrostiti, ricotta di pecora, cipolle di Tropea bruciate ed erbe aromatiche». 

Sono dieci i finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru e i loro piatti (sopra, Marion Roger). A questo link è possibile votare le ricette, fino al 14 ottobre

Sono dieci i finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru e i loro piatti (sopra, Marion Roger). A questo link è possibile votare le ricette, fino al 14 ottobre

Tu sei un giovane chef. Quale sarà a tuo giudizio la tendenza della cucina del futuro?
«Il futuro lo immagino come un ritorno alle origini. Vorrei si possa recuperare il contatto con la terra e l'ambiente. Più etica e più gusto». 

Ti piace la birra in cucina?
«Si, mi piace assaggiarne di nuove in abbinamento a diversi piatti ma generalmente preferisco le chiare e profumate. In cucina il bello è sperimentare fino a trovare la giusta combinazione, con la Birra Moretti Piemontese l'ho trovata perfetta». 

Oltre a Marion Roger, gli altri finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru sono Paolo Griffa, sous-chef del Piccolo Lago di Verbania (leggi qui la sua intervista); Giovanni Sorrentino, chef del ristorante Vinile di Salerno (leggi qui la sua intervista); Michele Cella, chef del ristorante Basilico Tredici a Treviso (leggi qui la sua intervista); Giulia Ferrara, sous-chef del ristorante Ratanà a Milano (leggi qui la sua intervista); Cosimo Bunicelli (leggi qui la sua intervista), chef del ristorante Agrigourmet Intatto a Calice al Cornoviglio (Sp); Matteo Rubini (leggi qui la sua intervista), sous-chef del ristorante Fm con Gusto a Faenza (Ra); Valerio Maceroni (leggi qui la sua intervista), chef del ristorante On the Road di Avezzano (Aq); Riccardo Gaspari, chef del ristorante El Brite de Larieto a Cortina d’Ampezzo (Bl); Federica Scolta, sous-chef del ristorante Lord Bio a Macerata.


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