17-08-2026

Festival del Recupero 2026: nei borghi dell'Appennino le cucine più consapevoli

Dal 28 al 30 agosto, tra i monti del Forlivese (a San Piero in Bagno, Santa Sofia e Galeata) saranno protagonisti grandi chef, maestri della pizza, i migliori gelatieri e bartender italiani, poi il picnic d'autore sul lungofiume e la cena per i cinquant'anni del capolavoro cinematografico Novecento di Bernardo Bertolucci

Torna dal 28 al 30 agosto, sull'Appennino forl

Torna dal 28 al 30 agosto, sull'Appennino forlivese, il Festival del Recupero, promosso e organizzato dall'associazione Tempi di Recupero

Torna il Festival del Recupero, edizione 2026, e ancora una volta sarà itinerante: si svolgerà tra San Piero in Bagno, Santa Sofia e Borgo di Pianetto di Galeata (tutti in provincia di Forlì Cesena) con la preziosa collaborazione dell’Osteria La Campanara. Il programma - che vede coinvolti interpreti di spicco come Gianluca Gorini, Giacomo Devoto, Marco Ambrosino, Roberto Davanzo, Juri Chiotti, Alberto Bettini, Alex Manzoni, Paolo Gori, Michele Talarico, Stefano Guizzetti, Giulio Rocci, Cinzia Otri, Martina Francesconi, Gianfrancesco Cutelli e Alessandro Di Tizio, il musicista Maurizio Carucci e molti altri - prevede cene d’autore, foraging tra boschi e lungofiume, pizza, gelati e cocktail dei migliori artigiani italiani, laboratori didattici, intrattenimento musicale ma anche tante attività pensate per i bambini e una cena dedicata ai cinquant'anni di Novecento di Bernardo Bertolucci. Il tutto in una Romagna che è terra di radici profonde e, come sa chi la conosce, di una resilienza determinata che assomiglia molto alla filosofia del festival stesso.

«È motivo di grande orgoglio vedere come la rete di professionisti legata alla filosofia di Tempi di Recupero si ritrovi nuovamente in Romagna, una terra ricca di storia ma al contempo fragile - dichiara Carlo Catani, presidente dell'associazione organizzatrice, appunto Tempi di Recupero - Il festival conferma il suo carattere diffuso per esplorare e valorizzare la nostra comunità e il nostro territorio. Abbiamo pensato di focalizzarci sulla filiera di qualità e sulla stagionalità attraverso cene a più mani, al tradizionale mercato dei produttori e un'enoteca con i vini dei vignaioli della rete del recupero. La pizza sarà protagonista sabato sera insieme a un progetto speciale dedicato ai 50 anni del film Novecento. A Santa Sofia abbiamo preparato un interessante caffè letterario e un picnic gourmet tra le sculture del lungofiume. Mentre a Bagno di Romagna concentriamo le attività del venerdì, a partire dal pomeriggio saremo a Lago Lungo. Un programma che mantiene saldi i nostri valori fondanti: consapevolezza, condivisione e convivialità».

 

Alessandro Di Tizio e il foraging

Alessandro Di Tizio e il foraging

IL PROGRAMMA - VENERDÌ
Il pomeriggio di venerdì 28 agosto il Festival del Recupero prende il via a San Piero in Bagno con due appuntamenti dedicati al foraging e all’etnobotanica. Dalle ore 17, a Lago Lungo, Alessandro Di Tizio presenta il suo libro “Il mondo delle erbe selvatiche” (Slow Food Editore, 2026) e una passeggiata alla ricerca di erbe spontanee con attività anche per i più piccoli. Alle 18,30 ecco L’aperitivo della foresta, in cui sono protagoniste le erbe raccolte durante la passeggiata, con le proposte gastronomiche curate dal ristorante Il Lago Lungo. La sera due eventi speciali speciali, a San Piero in Bagno una cena dedicata al recupero della filiera di qualità e della stagionalità delle materie prime al ristorante DaGorini dove lo chef Gianluca Gorini ospita la chef Serena Sebastiani di Borgo Santa Cecilia (Gubbio - Perugia) e i suoi prodotti selvatici; nel Borgo di Pianetto di Galeata va in scena la Cena del Recupero delle Terre Alte con gli chef Alex Manzoni di Assonica (Sorisole - Bergamo), Michele Talarico di Téa del Kosmo (Livigno - Sondrio) e Dino Como di Sextantio Cucina (Santo Stefano di Sessanio - L'Aquila). Come di consueto, le cene vedono l'apporto creativo dei maestri gelatieri e dei bartender della Rete del Recupero.

 

Carlo Catani e Laura Demerciari, fondatori di Tempi di Recupero, associazione culturale che promuove una cucina sostenibile fondata sul recupero, sulla riduzione degli sprechi e sulla valorizzazione di ingredienti e pratiche tradizionali

Carlo CataniLaura Demerciari, fondatori di Tempi di Recupero, associazione culturale che promuove una cucina sostenibile fondata sul recupero, sulla riduzione degli sprechi e sulla valorizzazione di ingredienti e pratiche tradizionali

IL PROGRAMMA - SABATO
Sabato 29 agosto le attività prendono il via a Santa Sofia, a partire dalla colazione e dal Caffè Letterario nel Parco della Resistenza e, alle 10,45, da una passeggiata fra arte e natura sul lungofiume del borgo. L’etnobotanico e forager Alessandro Di Tizio accompagna i partecipanti alla scoperta delle erbe spontanee insieme a una guida locale che racconta le numerose sculture presenti nel Parco Fluviale di Santa Sofia, mentre in contemporanea si svolgono le attività per i bambini curate dalla psicologa Sabrina Berardo. A pranzo il Lungofiume accoglie il Picnic della Foresta a cura degli chef Juri Chiotti di Reis - Cucina libera di montagna (Chiot Martin - Cuneo), Marco Ambrosino e il forager Alessandro Di Tizio, accompagnati da un gelatiere e un bartender della Rete di Tempi di Recupero. Alle 15, appuntamento al Borgo di Pianetto di Galeata con l’apertura ufficiale del mercato degli artigiani, con formaggi, panificati, kombuche, miele, cioccolato, ma anche libri e tanto altro. Al contempo, partono anche le attività all’interno del chiostro in cui, sempre fino al termine del festival, si alternano alcuni tra migliori gelatieri italiani. Fra i presenti Stefano Guizzetti (CiaccoLab, Parma e Milano), Giulio Rocci (Ottimo! Buono non basta, Torino), Gianfrancesco Cutelli (Gelateria De’Coltelli, Pisa), Martina Francesconi (Gelatina, Genova), Chiara Spalluto (Vittoria, Lecce), Alessandro Zoli (Peace and cream, Faenza), Giovanni Occhialini (Campi di Fragole, varie sedi) e Marco Carnevale (Macam, Novara). Non mancano i bartender con le loro proposte di miscelazione consapevole come Michele di Carlo, Vincenzo del Necessaire di Rimini, Max Plett di Ufficina di Cervignano del Friuli - Udine, Federico Ercolino del 19.86 di Fenza e ovviamente Paolo Dianini, da qualche anno tornato a Galeata dopo un importante progetto romano. Nel chiostro, l’Enoteca dei produttori che raccoglierà più di 150 etichette per oltre 50 cantine del Recupero. Alle 18,30, l’appuntamento con la pizza d’autore che quest’anno vede protagonisti Roberto Davanzo di Bob Alchimia a Spicchi a Montepaone – Catanzaro, Roberto Notarnicola di Mamm - Ciclofocacceria (Udine), Davide Fiorentini di ‘O Fiore Mio (Faenza - Ravenna) e Luigi Timoncini di Timo Be Food (Faenza). Alle 20,45, il recupero tocca il tema della memoria, con la cena dedicata ai 50 anni del film Novecento di Bernardo Bertolucci. Nel chiostro del Borgo di Pianetto cucinano la padrona di casa Alessandra Bazzocchi di Osteria La Campanara, Alberto Bettini di Da Amerigo 1934 (Savigno - Bologna), Giovanni Cuocci de La Lanterna di Diogene (Chiocciola Slow Food a Bomporto - MO) e Fabio Delledonne di Belrespiro (Sarturano - PC).

 

Cena al Festival del Recupero

Cena al Festival del Recupero

IL PROGRAMMA - DOMENICA
Domenica 30 agosto Il festival anima il Borgo di Pianetto di Galeata con il mercato degli artigiani lungo la via del borgo, con gelati, cocktail e vini all’interno del chiostro. In mattinata un trekking per scoprire il territorio con una passeggiata a Sant’Ellero, la visita guidata al Museo Civico Archeologico Mambrini e al Campanile di Pianetto, ma anche attività pensate per intrattenere i bambini a cura dell’architetta Simona Castigliuolo e dall’educatrice e formatrice Arianna Albonetti. A mezzogiorno, nel chiostro del Borgo di Pianetto, si accendono i fuochi del Pranzo della Domenica a cura di Giacomo Devoto di Locanda De Banchieri (Fosdinovo - Massa Carrara), Paolo Gori di Da Burde (Firenze), Lorenzo Zappi di Quei dó (Castelfidardo - Ancona), Maria Cristina Borgazzi di Da Noemi (Ferrara), Valentina Antonelli di D’Antan (Cesena), Gianmarco Casadei di Piccola Osteria Téra (Sogliano sul Rubicone - Forlì Cesena), Alberto Masotti di Ripa della Volta (Verona) e Valerio Lucci di Locanda dell’Orsiera (Bussoleno - Torino).

 

Il Festival del Recupero torna in Romagna per la sua sesta edizione con l’obiettivo di promuovere scelte sostenibili e consapevoli, raccontate attraverso la convivialità, il cibo e la condivisione di idee. L'evento darà voce alle storie e all'esperienza di chef, artigiani, gelatieri, bartender e vignaioli della Rete dei recuperatori, con un approccio leggero e al tempo stesso radicato.

Info e prenotazioni: tempidirecupero.it


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Identità Golose

A cura della redazione di Identità Golose