Domu Antiga e Sinnos: il nuovo inizio di un militare diventato pastore

Dalle missioni in Medio Oriente, al rientro in Sardegna e ai suoi pascoli: il racconto del cambio-vita di Samuele Lai, della sua passione per il latte e di come il dialogo sia elemento indispensabile per l'ospitalità

06-12-2022
a cura di Valentina Tamborra

La giacca della divisa e una foto di Samuel con un suo commilitone raccontano di un passato non così lontano dove la quotidianità era fatta di sabbia, deserto e tanti rischi da correre. Samuel Lai, classe 1982, ha lasciato l’esercito dopo 20 anni di servizio e troppe missioni fra Afghanistan e Iraq. Cinque o sei mesi lontano da casa, ogni volta con il dubbio di poter tornare sano e salvo. Fino a quel maledetto giorno quando, appena rientrato a Gergei (Sud Sardegna), suo paese natale, lo raggiunge la notizia di un attentato alla sua squadra. Un congegno è esploso, molti feriti e un suo commilitone, Alessandro, ha perso la vita. Su quel veicolo blindato che attraversava il deserto dell’Iraq avrebbe dovuto esserci anche lui. Samuel capisce che non può e non vuole più vivere così: ma cosa fare allora?

Da tempo, insieme alla moglie Manuela coltivavano un sogno: ristrutturare un’antica casa a Gergei e andarci a vivere. Ma ora occorre un “piano b” e quella casa forse può diventare il nuovo futuro.
Samuel non proviene da una famiglia di pastori ma Manuela e i suoi genitori conoscono il mestiere, sono allevatori. Così, uniscono le forze e nel 2013 nasce Domu Antiga: non più esclusivamente casa loro, bensì di tutti.

La vera missione della nuova vita di Samuel è l'incontro, il dialogo, lo scambio di idee, alla base del suo modello di accoglienza che si concretizza nella Domu Antiga, molto più di un b&B, creatura sua e della moglie Manuela

La vera missione della nuova vita di Samuel è l'incontro, il dialogo, lo scambio di idee, alla base del suo modello di accoglienza che si concretizza nella Domu Antiga, molto più di un b&B, creatura sua e della moglie Manuela

Un B&B nato con l’idea di accogliere in un ambiente intimo e familiare tutti quei viaggiatori che desiderano scoprire un angolo di Sardegna lontano dal mare, dove neppure lo intuisci. Fra il nuraghe per antonomasia, Barumini, e il Parco della Giara, incontriamo dunque il paese di Gergei che conserva intatta la bellezza della tradizione, lì dove Domu Antiga a poco a poco cresce e diventa un luogo dove non solo si può alloggiare, ma anche e soprattutto condividere esperienze.

I "nuovi" paesaggi a cui si abitua Samuel

I "nuovi" paesaggi a cui si abitua Samuel

Insieme alla famiglia di Samuel, infatti, è possibile partecipare a corsi di cucina tradizionale, di panificazione, ma anche corsi per la lavorazione del latte per la produzione di formaggi e poi gustare il tutto sotto il pergolato di questa antica casa, ristrutturata mantenendone il fascino e la storia. Tanti gli italiani, ma anche turisti dall’estero attratti da questo luogo magico dove il tempo sembra essersi fermato.  Tanta soddisfazione, eppure Samuel reputa che ci sia ancora molto da fare: si preserva la tradizione, certo, ma si incoraggia anche l’innovazione che può entrare in questo piccolo grande mondo senza sconvolgerlo, al contrario arricchendolo. Se. c’è una cosa che ammette di aver imparato ad apprezzare negli anni da militare, questa è l’incontro con l’altro. Ecco perché, tornato in Sardegna, la sua volontà assoluta è far comprendere quanto la mescolanza, il dialogo, lo stare insieme e abbattere i pregiudizi possa solo portare bellezza.

Da qui Sinnos, dal sardo “segni”, una parola legata alla marchiatura delle pecore, il segno che ciascun animale portava sulle orecchie per identificarne l’allevamento di provenienza.  Era questo il modo in cui, nel passato, i pastori marchiavano i propri capi di bestiame, a coltello.

Samuel Lai davanti alla sua nuova creatura Sinnos, dal sardo segno - un vero e proprio laboratorio in cui sperimenta sia la produzione di formaggi tipici della tradizione, che varietà innovative. Il microcaseificio rurale si trova a Gergei (Sud Sardegna)

Samuel Lai davanti alla sua nuova creatura Sinnos, dal sardo segno - un vero e proprio laboratorio in cui sperimenta sia la produzione di formaggi tipici della tradizione, che varietà innovative. Il microcaseificio rurale si trova a Gergei (Sud Sardegna)

L’esordio, in questo caso, è nell’estate del 2022: dal mero studio sulla produzione dei formaggi tipici, Samuel inizia a sperimentare con nuovi sapori e lavorazioni - brie, robiole, stracchini con latte di pecora – per capire a fondo come si comporta il latte, quali gusti si possono ottenere, prediligendo spesso l’uso di un caglio vegetale ottenuto dai pistilli del cardo mariano, pianta indigena del luogo. Usa contenitori in rame che fabbricati per lui dal ramaio Luigi Pitzalis, artigiano di Isili (poco distante da Gergei), mentre alla base del suo prodotto, il latte impegato è quello delle sue pecore di cui si prende cura il pastore Franco, zio di Manuela.

Nessuno in famiglia, però si tira indietro quando c’è da dare una mano e non di rado Samuel o sua madre corrono in aiuto a Franco vuoi per il pascolo, vuoi per la mungitura. Giornate lunghe, che si protendono dall’alba al tramonto, eppure sembra non sentirla la stanchezza Samuel, con tutto l’entusiasmo che ha negli occhi per quanto sia riuscito a creare. Ci racconta di su casu nostru, un formaggio realizzato con la morchia dell’olio e che non ha mai avuto un nome. Infatti, gli anziani del paese l’hanno sempre chiamato semplicemente “il nostro formaggio” ed è solo dalla loro voce che Samuel può ascoltarne le ricette, e magari un giorno replicarlo, apponendogli finalmente un’etichetta: si chiamerà Muvroni.

I prodotti genuini di Sinnos tutti a base di latte di pecora

I prodotti genuini di Sinnos tutti a base di latte di pecora

E ora, il vicinissimo presente: tra pochi giorni Samuel sarà raggiunto da David Asher, “guru” dei formaggi in arrivo dal Canada per tenere insieme al nostro un corso sulla caseificazione naturale; l’evento avrà luogo presso Sinnos e Domu Antiga a partire dal 10 dicembre.

Difficile, ormai, pensare ai tempi in cui Samuel attraversava il deserto, seduto in un veicolo blindato. Oggi guida il suo furgone fra pascoli e paesaggi a lui cari, si siede nel suo laboratorio e crea, inventa, studia. A vederlo così, sorridente e indaffarato dietro al bancone, non si direbbe che in passato quegli occhi hanno dovuto vedere la parte peggiore degli esseri umani. Eppure è anche grazie a questa esperienza che Samuel è tornato, imparando a non dare nulla per scontato. Ha imparato la bellezza delle piccole cose, il miracolo della quotidianità quando questa è fatta di giornate semplici ma vissute facendo ciò che ami con chi ami.

Attualmente aiuta anche tutti quei giovani che vogliono seguire il suo esempio: in molti arrivano da lui per chiedere come ha fatto e lui non si risparmia nel dispensare consigli e suggerimenti, con la speranza che nel futuro sorgano altri luoghi come Domu Antiga e Sinnos. Luoghi che pur preservando la tradizione siano aperti alla novità, allo scambio, al dialogo.


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