Nella Valpolicella, l'Azienda Agricola San Dionigi: rivoluzioni generazionali per una storia di olio e vino

Una realtà familiare dedita all’agricoltura per amore, che porta in tavola il nettare dei suoi oliveti dalle caratteristiche organolettiche uniche e presto novità in cantina

09-08-2022
a cura di Stefania Oggioni
I volti dell'Azienda Agricola San Dionigi, la

I volti dell'Azienda Agricola San Dionigi, la famiglia Gugole al completo con mamma Maria Vittoria Valle, la figlia Elettra, papà Mario e il figlio Umberto

L’Azienda Agricola San Dionigi nasce in Valpolicella nel 1968 quale azienda di conferimento uve per realtà terze.

Ma una prima rivoluzione prende forma dall’unione, personale e professionale, di Maria Vittoria Valle, figlia del fondatore, avvocato e titolare dell’Azienda, e colui che poi è divenuto suo marito Mario Gugole, quando entrambi lasciano il lavoro d’ufficio per dedicarsi alla natura e alle vigne.

A quest’ultime, la coppia si avvicina da autodidatta, impegnandosi attraverso corsi di approfondimento incentrati sull'agricoltura e, in particolare, sulla produzione di vino e olio.

E lo fanno partendo sin da subito con un approccio prettamente biologico, «non di certo per una questione di mode» ci tiene a sottolineare la figlia, Elettra Gugole, al comando con il fratello Umberto, della seconda rivoluzione dell’Azienda, «questa scelta - prosegue - è legata a un trasporto del tutto personale e simili principi etici sono condivisi anche nella vita quotidiana».

«C’è stato un momento nel quale» dice Elettra «i miei genitori si sono trovati di fronte a una scelta, rivoluzionare e far crescere l’azienda o abbandonare il percorso intrapreso dal nonno. Ebbene, la scelta è ricaduta sulla prima opzione e questo è stato un grande regalo per l’intera famiglia. Condividiamo un progetto in cui ognuno di noi ha un ruolo, ricopre una figura specifica con le proprie responsabilità».

Le uve dell'Azienda Agricola San Dionigi per la produzione di vini in uscita tra il 2024 e 2025

Le uve dell'Azienda Agricola San Dionigi per la produzione di vini in uscita tra il 2024 e 2025

Oltre ai vigneti di 10 varietà autoctone dai quali nasceranno, tra il 2024 e il 2025, le nuove etichette di San Dionigi, l’Azienda possiede anche 250 ulivi, sempre di varietà autoctone - Leccino, Favarol, Grignano, Pendolino - dai quali producono circa 800 bottiglie d’olio l’anno.

Gli oli dell'Azienda Agricola San Dionigi sono il frutto delle varietà autoctone Leccino, Favarol, Grignano, Pendolino

Gli oli dell'Azienda Agricola San Dionigi sono il frutto delle varietà autoctone Leccino, Favarol, Grignano, Pendolino

Un prodotto che appena franto gode di un colore verde accesso per poi tendere all’oro.

Sentori erbacei, di carciofo, salvia, glicine e foglia di pomodoro e un sapore piccante, leggermente amaro lo rendono perfetto all’utilizzo in cucina, non solo come condimento, ma come vero e proprio ingrediente di una ricetta.

Gli oliveti dell'Azienda Agricola San Dionigi

Gli oliveti dell'Azienda Agricola San Dionigi

Un protagonista non invasivo, ma che al contrario completa il piatto e rendendolo unico. Il classico pesce crudo o al vapore sono gli alimenti che meglio accolgono l’olio San Dionigi, ma è con il gelato al fior di latte che le caratteristiche di quest’olio sono meglio esaltate.

Elettra e Umberto, con il pieno supporto della famiglia, hanno idee ben precise: «Puntiamo a un consumo consapevole del prodotto e ci teniamo al fatto che il nostro olio venga capito. Parliamo, attraverso la nostra produzione, di valore, cultura e territorio che influenzano il nostro lavoro e definiscono i nostri prodotti».

Il packaging è semplice ed elegante, nero e oro, con un’etichetta che, attraverso un gioco di stampe in rilievo, schiude una prima esperienza tattile e accresce il valore del contenuto.

Il packaging dell'olio dell'Azienda Agricola San Dionigi

Il packaging dell'olio dell'Azienda Agricola San Dionigi

In attesa che questa seconda rivoluzione prenda sempre più forma e sia dunque possibile assaggiare i vini di San Dionigi, il loro olio resta un ottimo tramite per approfondire le peculiarità territoriali della Valpolicella, comprendere una metodologia di produzione ed entrare in contatto con una splendida famiglia, la sua storia, suoi sogni.