La gioia di Condividere, ovvero divertirsi a tavola, a Torino

Il ristorante della Lavazza, sorta di modello di convivialità. Merito anche dell'ottima cucina dello chef Federico Zanasi

09-11-2019

Sapete quando entrate in un ristorante, vi sedete e vi guardate in giro, scoprendo che tutti i commensali, nei diversi tavoli, sono divertiti, allegri, compiaciuti del posto, del cibo e della compagnia? È una bella sensazione, rara a trovarsi e ancor più difficile a mantenersi per tutta la cena. Ma la convivialità e la condivisione seguono regole ben precise e di semplice enunciazione: un bel posto, un menu interessante e buono, dei commensali simpatici e divertenti. Sono i principi devono aver guidato la Lavazza nel disegnare Condividere, il suo ristorante - chef Federico Zanasi sotto la supervisione del grande Ferran Adrià - all’interno del complesso della Nuvola, storica sede a Torino da pochi anni completamente ristrutturata.

La Nuvola di Lavazza a Torino

La Nuvola di Lavazza a Torino

Gli interni del Condividere sono stati disegnati da Dante Ferretti

Gli interni del Condividere sono stati disegnati da Dante Ferretti

Cominciamo dal “bel posto”: Lavazza ha puntato in alto scegliendo un grande architetto... e un grande scenografo, Dante Ferretti. Questo, per dare al locale non solo un attire specifico, ma per caratterizzarlo nei particolari, facendolo diventare una cinematografica fabbrica dorata di cibo e bevande, di grande impatto emotivo e super-colorata. L’impatto psicologico di chi entra a Condividere è immediatamente positivo, e induce al gioco, al divertimento e a una sensazione di calore dalla quale si è rapiti non appena accomodati. Tutto questo è merce rara in ogni luogo d’Italia, ma ancora di più a Torino, città di fabbriche, operosa, ma che non brilla per colore e divertimento.

Proprio l'altro giorno il Condividere di Federico Zanasi è stato insignito della prima stella Michelin

Proprio l'altro giorno il Condividere di Federico Zanasi è stato insignito della prima stella Michelin

Il secondo degli elementi necessari per star bene al ristorante è ovviamente il cibo. E devo dire che Federico Zanasi (si è formato e ha lavorato con grandi nomi, tra i quali spicca quello di Moreno Cedroni, Zanasi è stato suo braccio destro per diversi anni, prima di arrivare alla corte di Adrià) sa davvero il fatto suo. I piatti sono certamente ispirati al grande maestro catalano, ma anche a Bob Noto e alla sua (di Zanasi) modenesità. E sono innervati da una fantasia che trasforma la cena in un multiforme palinsesto di tecniche e ingredienti.

Zanasi con Ferran Adrià lo scorso anno

Zanasi con Ferran Adrià lo scorso anno

Zanasi con Moreno Cedroni in una foto del 2012

Zanasi con Moreno Cedroni in una foto del 2012

Con un format alla Tickets, la grande idea di tapas gourmet di Ferran e Albert Adrià a Barcellona, Condividere sviluppa il suo menu lungo uno stimolante susseguirsi di assaggi, piatti e bevande che lo rendono un posto unico a Torino e diremmo persino in Italia.

Abbiamo mangiato:

Gelato al parmigiano Bob Noto

Gelato al parmigiano Bob Noto

Patata soffiata, carne di vicciola e salsa tonnata

Patata soffiata, carne di vicciola e salsa tonnata

Ostrica in Piemonte con bagnetto verde

Ostrica in Piemonte con bagnetto verde

Oliva sferica, in omaggio a Ferran Adrià
Gelato al parmigiano Bob Noto
Air Baguette con coppa Iberica Joselito
Acciuga di Spilinga e ventresca di tonno
Torcinello di calamaro e lardo
Ostrica in Piemonte con bagnetto verde
Blinis modenese con caviale e midollo
Patata soffiata, carne di vicciola e salsa tonnata
Pane, formaggio e tartufo
Tramezzino omaggio al Bar Mulassano
Tartare di triglia
Insalata di melone
Astice Combal
Calamaretti farciti
Vesuvi al caminetto, fagioli all’occhio e calamari alla brace
Piccione, latticello, mirtilli speziati e salsa all’aglio nero

Tramezzino omaggio al Bar Mulassano

Tramezzino omaggio al Bar Mulassano

Insalata di melone

Insalata di melone

Astice Combal

Astice Combal

Bravo Zanasi. Bravo veramente. È riuscito a creare dei piatti che, anche se ispirati a un modo molto preciso di fare cucina, sono anche indiscutibilmente suoi. E brava Lavazza ad aver osato, nel creare un luogo diverso, di lieta compartecipazione.


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