Proposta di legge sul biologico, primo sì del Parlamento

"La produzione bio è d'interesse nazionale e ha funzione sociale". Cavazzoni (Alce Nero): «Gran passo in avanti»

09-05-2017
La Camera ha detto sì alla proposta di legge sul

La Camera ha detto sì alla proposta di legge sul biologico, ora attesa al Senato per l'approvazione definitiva

Martedì 2 maggio la Camera ha detto sì alla proposta di legge sull'agricoltura biologica. Il testo dal titolo "Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico" spiega che lo Stato sostiene la ricerca tecnologica e applicata nel settore della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura effettuata con metodo biologico. 

Il comparto in Italia fa registrare numeri da record: 1,5 milioni di ettari coltivati, 60mila aziende agricole, oltre 8mila imprese di trasformazione e 250mila addetti per un valore di 3 miliardi di euro e una crescita media di mercato, dal 2010 ad oggi, dell'11%. La definizione di una legge unica di riferimento per il settore biologico è dunque un passo strategico importante "affinché l'agricoltura biologica possa essere valorizzata, nell'interesse dei consumatori e dei produttori, in modo adeguato alla crescente rilevanza che assume per l'economia rurale italiana e per lo sviluppo di produzioni di qualità, rispettose dell'ambiente e delle risorse naturali", come si legge nel testo. 

Lucio Cavazzoni

Lucio Cavazzoni

Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero e pioniere del biologico, percorso intrapreso nel 1978 che ha portato oggi la marca ad essere un punto di riferimento nel mondo del biologico con una presenza in oltre 30 Paesi nel mondo, esprime soddisfazione per la nuova legge sottolineando gli aspetti della normativa che favoriscono lo sviluppo dei bio distretti, con un'attenzione particolare alla tutela delle produzioni e delle metodologie colturali, d'allevamento e di trasformazione tipiche locali.

«E' un passo avanti molto importante – afferma Cavazzoni - Un grazie va al mondo associativo e al lavoro parlamentare, a chi ha voluto e votato questa proposta di legge. Ci auguriamo che il Senato la approvi velocemente e che diventi presto legge dello Stato. In particolare due cose sono da sottolineare: il riconoscimento del ruolo della "produzione biologica come attività di interesse nazionale con funzione sociale" così come cita la proposta stessa all'articolo 2, e la valorizzazione dei "bio distretti", che noi chiamiamo eco-bio distretti per l'ampio valore territoriale e sociale con cui vengono interpretati».

La legge che andrà ora in discussione al Senato prevede che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali adotti un Piano d'azione nazionale per l'agricoltura biologica, con obiettivi molto importanti, tra i quali:

  1. favorire la conversione al metodo biologico delle imprese agricole e agroalimentari;
  2. sostenere la costituzione di forme associative per rafforzare l'organizzazione della filiera dei prodotti biologici, ponendo particolare attenzione al ruolo delle piccole aziende agricole all'interno della filiera;
  3. incentivare il consumo dei prodotti biologici attraverso iniziative di informazione, formazione ed educazione al consumo;
  4. migliorare il sistema di controllo e di certificazione a garanzia della qualità dei prodotti biologici.


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