Identità 2020 non potrà essere a luglio. Lavoriamo per il congresso che segnerà la rinascita della ristorazione italiana

Ufficiale lo spostamento, a giugno verranno comunicate le nuove date (è probabile l'autunno). Parlano Marchi e Ceroni

04-05-2020
Foto di gruppo finale di Identità Golose lo scors

Foto di gruppo finale di Identità Golose lo scorso anno a marzo, edizione numero 15. La 16ª si farà ancora un poco attendere, per cause indipendenti dalla nostra volontà. Ma arriverà

La decisione era nell'aria, ora la ufficializziamo con un comunicato stampa che sta raggiungendo in questi minuti tutte le redazioni e i professionisti della comunicazione enogastronomica, dopo essere stato anticipato a coloro che saranno i nostri futuri relatori e ai partner commerciali.

Fin dallo scorso 25 febbraio abbiamo comunicato lo slittamento del congresso Identità Golose, riprogrammandone lo svolgimento nella speranza di poterlo tenere nel mese di luglio. Lo avevamo fatto, con slancio e ottimismo, prima che altri eventi di ogni ambito venissero a loro volta ricollocati. Per evidenti cause di forza maggiore, ci vediamo ancora una volta costretti a individuare nuove date per la 16ª edizione, sempre a Milano. Il tempo trascorso e il futuro che ci apprestiamo ad affrontare indicano che è necessario procedere con prudenza. 

Obiettivo di Identità Golose è, da sempre, creare il contesto ideale dove raccogliere e concentrare le idee migliori, dando energia e risposte a un comparto che si rinnova attraverso un sempre proficuo scambio di esperienze. Non vediamo quindi l’ora di poter tornare a dare voce e protagonismo a ciò che più ci appassiona: il mondo della cucina e della pasticceria d'autore, nonché quello del grande servizio di sala. Il nostro impegno sarà individuare e comunicare le nuove date entro il mese giugno. Ci impegneremo in tal senso per dare forma a un’edizione ancor più ricca di contenuti. 

La fase che ci stiamo lasciando alle spalle è stata un importante e drammatico banco di prova per tutti noi, nella quale si sono alternati interrogativi e riflessioni. Sono state settimane durante le quali ci siamo impegnati anche a mantenere vivo il dialogo con partner e aziende e con i protagonisti di Identità Golose: chef, cuochi, ristoratori, uomini e donne di sala, imprenditori, pasticceri, gelatieri, pizzaioli, produttori. Tutti loro ci hanno suggerito idee e spunti per il futuro. 

È stato un lavoro di squadra che ha visto in campo il team commerciale e la redazione giornalistica, con anche l’impegno personale di Paolo Marchi che sta animando il profilo Instagram di Identità attraverso interviste live quotidiane a figure di grande spessore. Tutto questo per raccogliere riflessioni che alimentano poi le pagine del nostro magazine online e i canali digitali, certi che l'informazione e il confronto siano elementi ancor più preziosi in un contesto in cui sono necessari nuovi punti di riferimento.

Paolo Marchi e Claudio Ceroni davanti all'ingresso di Identità Golose Milano, primo hub internazionale della gastronomia in via Romagnosi 3 a Milano (la sua riapertura precederà il congresso)

Paolo Marchi e Claudio Ceroni davanti all'ingresso di Identità Golose Milano, primo hub internazionale della gastronomia in via Romagnosi 3 a Milano (la sua riapertura precederà il congresso)

Fin qui il comunicato ufficiale. Ci spiega poi Paolo Marchi, ideatore con Claudio Ceroni di Identità, nonché suo curatore: «La forza del Coronavirus è tale che ci costringe a rinviare per la seconda volta il congresso, questa volta all'autunno, quando ci auguriamo che in Italia, in Europa e nel mondo si sarà tornati a vivere con sicurezza e fiducia nei contatti tra le persone. Per adesso, invece, siamo ancora alle prese con la quarantena e con eccezionali misure di sicurezza e prevenzione; ciò fa capire quanto sia titanico lo sforzo che viene chiesto a ognuno di noi per uscire indenni dall'emergenza. Nulla sarà come prima, non fosse altro perché questo isolamento nelle mura domestiche segnerà un ricordo indelebile nella memoria collettiva, come fecero - per i nostri padri, nonni e bisnonni - l'epidemia d'influenza spagnola, un secolo fa, e poi le due guerre mondiali».

«Dunque - conclude Marchi - per noi che organizziamo Identità non si tratta ora solo di cambiare una casella nel calendario: vogliamo piuttosto pensare a come l'edizione numero 16 possa essere quella del rinascimento dell'intero comparto della ristorazione, in ogni sua declinazione. Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi su questo, ritengo si debba quindi definitivamente ricredere».

Momenti importanti al congresso

Momenti importanti al congresso

Un concetto - quello di un congresso "diverso" e ancora più importante, perché dovrà fare il bilancio di un periodo difficile ma soprattutto comporre una sintesi delle idee e delle forme di ristorazione nuove che ne saranno emerse - ripreso anche da Claudio Ceroni: «La questione non è semplicemente spostarsi in un'altra data, ma assumere ancor più, in questa emergenza, una missione e un ruolo che oggi diventano fondamentali sia come congresso Identità Golose che come hub Identità Golose Milano. Ossia, vogliamo essere il centro della riflessione, dell'elaborazione e del sostegno a tutte le nuove forme che la ristorazione sarà obbligata a mettere in campo. Alcune di queste ultime avranno carattere contingente, saranno cioè strettamente funzionali al lockdown, per poi sparire; ma altre invece lasceranno un'eredità anche nella fase di ritorno alla normalità».

Gli esempi possibili sono numerosi, «penso allo sviluppo di un delivery più strutturato e di maggior qualità, che non si limita solo a soddisfare i bisogni più elementari, ma si inserisce ormai in un panorama fattosi assai più ricco. Penso, ancora, all'introduzione nella ristorazione di orari sfalsati e di prezzi variabili nel corso della giornata, che è un elemento tipico della cultura angloamericana. Da noi non ha mai attecchito, ora andrà per forza sperimentata a causa del taglio dei coperti richiesto dalle misure di sicurezza. Avrà anche risvolti positivi: servirà ad avvicinare fasce inedite di pubblico sia al fine dining propriamente detto, che a un livello alla portata di tutti, ma di qualità. Diventeremo allora noi il tramite per l'elaborazione di un dramma che è sotto gli occhi di tutti, ma anche la cassa di risonanza per i tanti nuovi spunti che innerveranno il futuro. La ripresa non richiederà pochi mesi; e non c'è dubbio che nemmeno si tratterà di una semplice ripartenza, ma di una vera e propria rinascita alla luce di un processo di rinnovamento profondo che riguarderà idee, esperienze e persino tecnologie».

«Negli ultimi anni abbiamo già assistito a una piccola rivoluzione, con il diffondersi della prenotazione online. Quello che ci attende è un ulteriore momento di cambiamento, se possibile ancora più importante». Identità Golose lo accompagnerà, gli darà i riflettori, lo racconterà. Come sempre.


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