Anteprima Mandarin Lago di Como: Guarino (e Guida) a Identità Milano

Immagini e racconti dalla prima cena in via Romagnosi, con cui si presenta il nuovo chef dell'hotel che aprirà a Blevio

21-02-2019
Antonio Guida, a sinistra, è arrivato a Milano, p

Antonio Guida, a sinistra, è arrivato a Milano, per dirigere la ristorazione del Mandarin Oriental di via Andegari, nel 2015. Vincenzo Guarino da aprile 2019 avrà la responsabilità delle cucine del Mandarin Oriental Lago di Como

C’è qualcosa di particolare e unico nella grande ristorazione di hotel: un equilibrio speciale da trovare, con la giusta sensibilità, che va oltre la dimostrazione da parte di uno chef della sua pirotecnica creatività, della sua bravura tecnica. E’ fondamentale interpretare i gusti e i desideri di ogni cliente, mettendolo a proprio agio con una proposta nel contempo originale e sempre intelleggibile. 

In Mandarin Oriental lo sanno bene. Il gruppo di hotel di lusso da anni investe moltissimo nel cosiddetto “food & beverage” e l’anteprima che Identità Golose Milano ha il piacere di ospitare in questi giorni, fino a sabato 23 febbraio, in via Romagnosi 3, conferma questa grande attenzione.

I due chef ospiti di questi giorni con la brigata al completo

I due chef ospiti di questi giorni con la brigata al completo

Il nuovo Mandarin Lago di Como, a Blevio, sarà inaugurato nel mese di aprile e circa il 50% dell’investimento fatto per il rinnovamento della struttura che lo ospiterà è stato dedicato proprio agli spazi delle cucine e della ristorazione, in particolare al ristorante gastronomico e al bistrot. Che saranno affidati a uno chef esperto come Vincenzo Guarino, presentato qualche giorno fa da un articolo di Carlo Passera che ricordava le stelle conquistate dal cuoco campano in tre diversi ristoranti di hotel, nelle sue ultime tre esperienze professionali.

Uno degli artefici del suo arrivo è stato Luca Finardi, general manager del Mandarin Oriental di Milano, che con Antonio Guida al comando delle cucine è un esempio perfetto di quell’eccellenza ricercata dal gruppo Mandarin. «Ho incontrato e provato personalmente diversi chef per individuare la persona con le giuste caratteristiche: Vincenzo è un professionista di grande esperienza e sensibilità, la sua è una cucina colorata, gioiosa, che si fa apprezzare immediatamente». 

Guarino con il resident chef di Identità Golose Milano, Alessandro Rinaldi

Guarino con il resident chef di Identità Golose Milano, Alessandro Rinaldi

«Sono 27 anni che lavoro in questo genere di contesti - racconta Guarino - e so quanto sia importante andare incontro alle esigenze dei clienti. Per questo ad esempio stiamo lavorando moltissimo sulla cucina di quello che sarà il nuovo bistrot, con una proposta che spazi tra le grandi specialità regionali della cucina italiana, eseguite a regola d’arte. E non mancherà nemmeno la pizza, che ho già sperimentato in questo tipo di situazioni con grande successo, anche grazie al mio lievito madre, che curo ormai da molti anni. E poi c’è il ristorante gastronomico, per il quale sto facendo una grande ricerca per costruire, tra le altre cose, un menu di di lago, che possa celebrare questo grande territorio in cui sono arrivato da poco».

Lo studio, la ricerca approfondita e attenta su materie prime e produttori, fa parte della sua filosofia di cucina. E caratterizzerà l’offerta di Mandarin Lago di Como in tutto e per tutto. Dalle cene e dai pranzi nei due ristoranti fino alla prima colazione, che è una priorità assoluta sia per Vincenzo Guarino che per Samuel Porreca, il nuovo General Manager dell’hotel che sta per aprire a Blevio. 

A battezzare questa anteprima in via Romagnosi c’è Antonio Guida, che ha ormai conquistato Milano con il suo Seta, e che apre il menu (lo abbiamo presentato nei dettagli in questo articolo) con un antipasto davvero straordinario. Ostriche con patate, peperoni friggitelli e salsa allo Champagne è un piatto insieme semplice e sorprendente, che vi consigliamo di non perdere. E non sono da meno le tre portate pensate da Guarino, con una menzione speciale per Guardo il mondo da un oblò, un dessert che racconta dello spirito girovago del nuovo chef del Mandarin Lago di Como, e delle influenze che raccoglie in ogni suo viaggio, trasformandole in sapori, accostamenti, tecniche, profumi. 

Per viaggiare con i suoi piatti, ci sono ancora tre cene, fino a sabato 24 febbraio, a Identità Golose Milano. Per prenotare, visitate la pagina dedicata del nostro sito ufficiale

Le mani di Antonio Guida preparano il suo antipasto

Le mani di Antonio Guida preparano il suo antipasto

Ostriche con patate, peperoni friggitelli e salsa allo Champagne

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Riso Buono mantecato al pomodorino giallo, gambero rosso crudo, lattecotto affumicato e polvere al basilico

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Maiale, anguilla, carote, salsa Yakitori

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GUARDO IL MONDO DALL’OBLÒ - Cremoso al pistacchio, spugna al cioccolato, ganache allo yogurt di bufala, sorbetto allo yuzu e limone candito

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