Il pranzo possibile per Tuccino

Lunedì 8 chef cucineranno a Polignano per aiutare chi soffre di Sla come il loro collega pugliese

08-07-2015
Un ritratto recente preso da facebook di Pasquale

Un ritratto recente preso da facebook di Pasquale Centrone, per tutti Tuccino. Si chiama così il suo ristorante a Polignano in Puglia, celebre per il crudo di mare. Rimasto chiuso per sei mesi, ha riaperto da poco e lunedì 13 luglio ospiterà un eccezionale pranzo stellato per raccogliere fondi contro la Sclerosi laterale amiotrofica, la malattia di cui soffre da sette anni Centrone

Ha avuto inizio oggi, giovedì 8, tra Polignano e Castellana Grotte, piena Puglia dunque, poco a sud di Bari, una rassegna culturale, Il libro possibile (fino a sabato 11), che a sua volta ha generato Il vino possibile (domenica e lunedì nella sola Polignano), che ha generato a volta Il pranzo possibile. I temi delle due kermesse sono evidenti, io stesso avrò l’onore di condividere il palco in piazza Aldo Moro con Pietro Leemann domenica sera alle ore 22 quando Pietro presenterà il suo Sale della vita e io il mio XXL, 50 piatti che hanno allargato la mia vita.

In questo articolo vado oltre e mi concentro sulla terza realtà che ha un drammatico punto di partenza, una malattia davvero seria, anche se il primo a non volere facce tristi attorno è proprio colui che ne soffre, Pasquale Centrone. Patron del ristorante Tuccino sul mare di Polignano, quando aveva 46 anni, ora ne ha 53, iniziò a soffrire di mal di schiena sempre più lancinanti fino a scoprire di soffrire di Sla, la Sclerosi laterale amiotrofica. Tetraplegico, è in contatto col mondo grazie a un comunicatore ottico che usa, ad esempio, per aggiornare la sua pagina in facebook.

Due giorni fa ad esempio, ha scritto: “TUTTO QUELLO CHE MI ONORO DI RICEVERE IL 13 LUGLIO PER IL PRANZO POSSIBILE, É FRUTTO DI UN AMORE E RICONOSCENZA DI CHI IN QUESTI ANNI MI HA VISSUTO E CONDIVISO IL MIO LAVORO E LA VITA... FANTASTICA QUESTA MIA VITA! NON SOLO DICO GRAZIE A CHI.....? BEH MERITEREBBERO DI PIU' DI UN GRAZIE... MA AL MOMENTO NON HO LE PAROLE, NON LE TROVO... MA LORO CI SONO... CON ME!!!”.

Niko Romito, chef e patron del Reale Casadonna, la straordinaria realtà dai mille volti di Castel di Sangro in provincia di L'Aquila in Abruzzo

Niko Romito, chef e patron del Reale Casadonna, la straordinaria realtà dai mille volti di Castel di Sangro in provincia di L'Aquila in Abruzzo

Fantastica questa mia vita, avete letto bene. Pasquale non vuole facce tristi attorno, e non è certo facile, ma è lui che dà l’esempio a tutti e se lui è il primo, chi siamo noi?

E così siamo al presente. Quello che è la cattedrale del crudo di mare, è rimasta chiusa per sei mesi e pareva proprio non riaprisse più. Invece tutti i gufi e gli avvoltoi sono stati smentiti. Pasquale ha riaperto e lunedì si alterneranno nella sua cucina otto colleghi dal cuore d’oro al motto di Tutti per Tuccino, Tuccino per tutti. Idea partita da un pensiero di Rosella Santoro e Gianluca Loliva del Libro possibile e di Vittorio Cavaliere del Vino Possibile. Tutti coloro che si accomoderanno a tavola saranno chiamati a fare un’offerta minima di 150 euro, con il ricavato che verrà consegnato all’Associazione italiana per la ricerca sulla Sla. Info al numero +39.333.2113727.

Nicola Fossaceca, Gennaro Esposito, Niko Romito, Pietro Leemann, Andrea Migliaccio, Pino Lavarra e Angelo Sabatelli si ritroveranno nella cucina di Enzo Florio, da vent’anni lo chef di Tuccino, dove con Pasquale gli altri punti di riferimento sono la sorella Pina Centrone e il maître Angelo De Michele. La speranza è che per almeno un lunedì Pasquale dimentichi tutte le cattiverie di cui è stato oggetto negli ultimi tempi. Quando l’uomo vuole essere cattivo non conosce limiti.


Rubriche

Primo piano

Gli appuntamenti da non perdere e tutto ciò che è attuale nel pianeta gola