Serate XXL, da Ragusa a Vercelli

Dopo Assenza-Cuttaia-Sultano in Sicilia, lunedì in Piemonte i racconti di un poker di chef da Cinzia

14-01-2015

Domenica 21 dicembre, una domenica importante per me quella vissuta a Ragusa Ibla grazie all’invito di Peppe Barone perché presentassi XXL, 50 piatti che hanno allargato la mia vita nella sua scuola di cucina. L’ha chiamata Nosco, Scuola Mediterranea di Enogastronomia raccogliendo un desiderio del vescovo ragusano Paolo Urso che era quello di restaurare l’Antico Convento dei Cappuccini in viale Margherita 41. Ecco così tornare a vita vera una delle poche strutture che non vennero danneggiate dal terremoto del 1693 (perirono in 5mila su una popolazione di 13mila anime). Il master, ma anche l’hotel Antico Convento e un ristorante, il Cenobio, tutto sotto la supervisione di Peppe Barone, ristoratore a Modica, sua la Fattoria delle Torri, figura di assoluto spessore, proprio come del mura del monastero.

I 4 chef che hanno reso grande la presehtazione di XXL domencia 21 dicembre a Ragusa Ibla. Da sinistra verso destra: Corrado Assenza, Ciccio Sultano, Pino Cuttaia e Peppe Barone

I 4 chef che hanno reso grande la presehtazione di XXL domencia 21 dicembre a Ragusa Ibla. Da sinistra verso destra: Corrado Assenza, Ciccio Sultano, Pino Cuttaia e Peppe Barone

Belle parole quelle spese dal vescovo. In fondo la gola è uno dei sette vizi capitali, ma Paolo Urso ha avuto buon gioco nel separare il piacere della tavola dell’uomo intelligente, che non si scorda del suo prossimo in difficoltà, dall’ingordigia che acceca. Poi quasi 90 minuti di dibattito. Moderati da Peppe Barone, eccomi accanto i tre protagonisti siciliani di XXL, Corrado Assenza, Pino Cuttaia e Ciccio Sultano che avrebbero poi firmato il buffet assieme con Peppe Venezia, chef residente, e Massimiliano Castro, bravo ad animare l’Angolo dei Salumi d’asino. Sì, asino pensando al mercato musulmano che rifiuta il maiale. Sultano e lo Spaghetto con succo di carota e acciughe, Cuttaia e l’Arancino, Venezia e lo Sfincione, Assenza e le sue dolcezze, il sottoscritto e il suo libro taglia XXL.

E lunedì prossimo, 19 gennaio, si uniranno ancora tre insegne per un’altra presentazione. Accadrà a Vercelli, all’hotel Da Cinzia in corso Magenta 71, grazie ai fratelli Christian e Manuel Costardi che lì, nella struttura di famiglia (la Cinzia dell’insegna è loro madre), hanno il loro ristorante. Sono tra i protagonisti di XXL assieme con Marta Grassi, chef e patron del Tantris a Novara, e a Massimo Milan, uno che stimo al punto che non faccio da sempre caso al cognome che porta. I fratelli Paolo (in sala) e Massimo (in cucina) Milan sono l’anima e il motore dell’Osteria Cascina dei Fiori a Borgo Vercelli, comune che, come è facile intuire anche se sovente sono trappole, vedere Milano Marittima, se ne sta poco lontano dal capoluogo.

Presentato da Nadia Afragola, una giornalista salentina trapiantata a Torino, lunedì sera verrò intervistato sui 50 racconti che hanno allargato la mia vita, cambiandola profondamente. E tre storie vedono tutti loro protagonisti, attraverso piatti che poi i presenti potranna degustare. Marta Grassi firmerà il suo brioso e singolare Vitello Tonnato, esaltato dall’Erbaluce di Cakuso DOCG 2013 di Nervi. I Costardi presenteranno il loro riso rosso, in carta come Costardi’s Tomato Rice: Il nostro riso al pomodoro, nel bicchiere il Derthona 2012 di Claudio Mariotto, mentre Massimo Milan curerà un intenso Cappello da prete al Gattinara e spezie sul quale berremo il Gattinara DOCG Velferana 2004 di Nervi. Il dessert infine porterà la firma del Costardi pasticciere, Manuel: Meringata 2.0, che scoprirò lunedì e per lui sarà una prova del 9 perché adoro la meringata e qualsiasi idea nuova mi intriga e spaventa in egual misura. La versione 2.0 sarà bagnata da Francicorta DOCG Essence Nature 2009 di Antica Fratta.

E il 22 gennaio Bologna... E lunedì 26 Palermo... Il 20 febbraio a Cortina... Ma, stesso libro, queste sono altre storie che racconteremo al momento giusto.


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Piatti e momenti che hanno allargato la mia vita