03-04-2005

I Marchesi Osteria

Bolano (La Spezia) Dici Liguria e pensi al mare. Ma ci sono gemme golose anche distanti dalle spiagge, gemme che devi cercare con attenzione. I Marchesi Osteria poi appaiono solo nel sito nel comune di Bolano che è tante cose, soprattutto frazioni, eccetto che una meta turistica. Bolano è all’intersezione dei fiumi Vara e Magra e delle autostrade che arrivano da Genova e da Parma. Il locale, piacevolissimo, una scoperta, è in località Ceparana, ricavato al piano terra dell’antica villa-castello già dei Giustiniani, tra una chiesetta bianca e un bar. I marchesi non sono i titolari che incontriamo ora, lo erano i Giustiniani. Edificio in rovina, poi restaurato più o meno una decina di anni fa, quindi sfruttato come ristorante (ma in altri saloni), poi fallito, chiuso e sprangato, insomma un disastro che appartiene al passato. Oggi in cucina abbiamo Nadia Ricciardi e in sala suo marito Federico Mazzoni con la giovane Cristina. Il vino non manca, ma non gioca un ruolo primario. Hanno aperto da cinque mesi appena e la necessità primaria, in due piccole salette (e un bagno esemplare), è quella di consolidare la bravura e la passione di Nadia ai fornelli. Insieme hanno guidato per otto anni un bar a La Spezia, venduto il quale lei si è presentata nel miglior ristorante della Riviera di Levante (e in quella di Ponente gli è pari solo Paolo e Barbara a Sanremo): la Locanda delle Tamerici a Fiumaretta. A un Mauro Ricciardi solo omonimo, Nadia avrebbe chiesto un’occupazione qualsiasi purché fosse in cucina: «Volevo imparare a cucinare bene e dovendo scegliere un maestro, ho puntato al meglio». Il ragionamento non fa una grinza. E dopo tanti piatti lavati, una lenta e costante crescita fino a quando si è sentita sicura del fatto suo da mettersi in proprio. La sua carta rasenta l’essenzialità, ma ha sapori e intelligenza e nel tempo crescerà, solo i cretini nascono pensando di sapere tutto. Quattro antipasti obbligati, la mia sera da applausi il Carpaccio di manzo, la Piccola scherpada (è un raviolo di pane e verdure, più o meno), lo Sformatino di carciofi con tempura di baccalà e il Budino di zucca su vellutata di porri. Gustosi i Tortelli verdi di faraona, da doppio slurp i Fidelini con zucchine e pesto, troppo fagiolose e minestrose invece le tagliatelle nella crema di fagioli, piatto a cui mancava un contrasto piccante per emozionare. Quindi morbido Guanciale di maiale al vino rosso, perfetta Trippa in umido e ottimo Baccalà in bianco. Il dolce? Terrina al caffè con meringhe e panna. Brava, bravissima. E che sia solo l’inizio. .

I MARCHESI OSTERIA
in località Ceparana a BOLANO (La Spezia)
Telefono: 0187.945283 Chiusura: domenica, lun/mer aperto solo a pranzo, gio/ven pranzo e cena, sabato solo cena
Prezzi medi: l’antipasto 8; primi 7; secondi 9; dolci 4 euro Menù degustazione: 25 euro
Coefficiente di difficoltà: sufficiente, cucina d’autore

Cibi Divini

I ristoranti di tutto il mondo raccontati nel Giornale da Paolo Marchi dal febbraio 1994 all’inverno 2011. E dalla primavera per i lettori del sito identitagolose.it

Paolo Marchi

a cura di

Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
blog www.paolomarchi.it
instagram instagram.com/oloapmarchi

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