Il 7 novembre via al Garage Italia di Carlo Cracco e Lapo Elkann

19-10-2017

In un ex stazione di servizio di Milano (ma è un gioiello voluto da Enrico Mattei). Sotto officina creativa, sopra ristorante curato dallo chef vicentino

Carlo Cracco, Lapo Elkann, Michele De Lucchi

Carlo Cracco, Lapo Elkann, Michele De Lucchi

Tempo di grandi aperture di Carlo Cracco. Manca ormai poco per il suo ristorante gastronomico, un gioiello (un gioiellone di tre piani più cantina, per la verità: 1080 metri quadrati in tutto) incastonato in Galleria Vittorio Emanuele, ovviamente a Milano, che Paolo Marchi ha visitato in anteprima, parlandone qui: Cracco, anteprima in Galleria. Ma ora giunge l’annuncio dell’inaugurazione anche dell’altro atteso locale meneghino dello chef (il terzo, Carlo e Camilla in Segheria, continua a macinare coperti a tutt’andare): Garage Italia, progetto che desta tantissima curiosità se non altro perché ad affiancare Cracco è un tipo del calibro di Lapo Elkann. Insomma, aspettatevi sorprese.

Garage Italia sarà in piazzale Accursio 86. Opening ufficiale martedì 7 novembre alle 10, ma solo per la stampa. Poi tutti potranno vedere coi loro occhi com’è cambiata la struttura che fino a non molto tempo fa ospitava una stazione di benzina, ma particolare: è un gioiello storico per Milano, fu voluta come modello da Enrico Mattei per l’allora Agip e venne disegnata dall'architetto Mario Bacciocchi tra il 1951 e il 1953. La ristrutturazione è stata curata da un architetto-star quale Michele De Lucchi: lo spazio sarà una sorta di atelier del veicolo, dove artigiani e creativi da tutto il mondo personalizzeranno ogni tipo di auto, moto e barca a seconda dei gusti e delle esigenze dei clienti. «Ho sognato per anni passando davanti a questo distributore di piazzale Accursio. È molto più di luogo simbolico. Oggi il cuore di questo edificio ritorna a battere. Garage Italia Customs non poteva trovare casa migliore. Se qualcuno viene da noi con un’auto, una moto, un aereo, un elicottero o una barca, li renderemo unici dal punto di vista dell’innovazione e della tradizione», ha spiegato Lapo.

Sopra, invece, ci sarà il ristorante – informale – curato da Cracco. Lo chef l’ha descritto così: «Un segmento intermedio tra la Galleria e la Segheria sui Navigli», insomma tra l’alta cucina del Cracco maggiore e quella easy –ma ottimamente eseguita, e altrettanto ottimamente accompagnata da grandi cocktail – di Carlo e Camilla. Si è parlato di cucina “futurista”, qualsiasi cosa possa significare. Per saperne di più, basta attendere mercoledì 7.