Ristoranti contro la fame, grandi chef contro la malnutrizione infantile

Oltre 100 locali riuniti per la quarta edizione dell'iniziativa, che lo scorso anno ha raccolto 100mila euro. Ecco come fare

15-10-2018

Alcuni degli chef aderenti a Ristoranti contro la fame. Riconosciamo, tra gli altri, Tommaso Arrigoni, Cesare Battisti, Strefano Cerveni, Alberto Gipponi, Wicky Priyan

Oltre cento locali partecipano da domani, 16 ottobre, fino al 31 dicembre, alla quarta edizione di Ristoranti contro la fame. Lanciata dall’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la fame, l’iniziativa solidale si propone di raccogliere fondi per i progetti contro la malnutrizione infantile. Tutti i clienti dei ristoranti coinvolti potranno, infatti, lasciare 2 euro di “coperto solidale” ricevendo in cambio, a fine pasto, un tartufo limited edition creato appositamente da La Perla di Torino. Dal canto loro i ristoratori, invece, hanno scelto un piatto della loro carta e devolveranno una quota per ogni “comanda” in cui sarà inserito.

I PIATTI SOLIDALI. Così chi ordinerà piatti come le Linguine grezze Cavalier Cocco cacio & pepe, tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo di Stefano Cerveni alla Terrazza Triennale di Milano o gli Scampi al carbone su insalata di verdure e pesce bianco e ricotta alla curcuma di Patrizia Di Benedetto al Bye Bye Blues di Palermo, parteciperà indirettamente alla raccolta fondi.

Linguine grezze Cavalier Cocco cacio & pepe, tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo di Stefano Cerveni

Linguine grezze Cavalier Cocco cacio & pepe, tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo di Stefano Cerveni

E lo farà anche chi assaggerà Ne mangerei un didet (casoncelli con crema di parmigiano 43 mesi e polvere di salvia) di Alberto Gipponi al Dina di Gussago, nel Bresciano; il Risotto "alla mugnaia" con burro nocciola e sogliola di Cristina Bowerman al Glass Hostaria di Roma o la Pizza con burrata e prosciutto crudo di Simone Padoan a I Tigli di San Bonifacio. Idem per il Riso selezione Carnaroli mantecato ai pistilli di zafferano, riduzione di vino rosso e midollo di bue di Giancarlo Morelli al Pomiroeu di Monza, il foiolo di Cesare Battisti al Ratanà e il wiKakuni Kyoto burger (maialino tipico della tradizione giapponese lessato per 16 ore, porri caramellati e spinaci) di Wicky Priyan  al Wicky's ambrosiano, il Tiramisù di seppia di Tano Simonato al Tano passami l’olio. E così via.

A COSA SERVONO LE DONAZIONI? I centomila euro raccolti nella scorsa edizione sono stati impiegati per gestire 18 centri nutrizionali per bambini sotto i 5 anni nel campo profughi del Bangladesh che accoglie oltre un milione di etnia Rohingya in fuga dal Myanmar. «Ai piccoli vengono forniti pasti terapeutici, ai genitori counseling psicologico e alle famiglie pasti a base di lenticchie, verdure e cereali», ha raccontato Licia Casamassima, responsabile High value partnership in Italia dell’organizzazione che, in questa quarta edizione di Ristoranti contro la fame, potrà contare anche su alcuni chef ambasciatori. Quest’ultimo elenco comprende Tommaso Arrigoni, Cesare Battisti, Andrea Berton, Cristina Bowerman, Alessandro Buffolino, Daniel Canzian, Roberto Carcangiu, Lionello Cera, Stefano Cerveni, Giacomo Coppin&Andrei Cobuz, Enrico Crippa, Mario Dalena, Antonio Guida, Aurora Mazzucchelli, Giancarlo Morelli, Simone Padoan, Claudio Sadler, Elio Sironi e Tano Simonato.


Rubriche

Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose