Di Costanzo si riprende Ischia

Nella nuova verdissima Danì Maison, l'ex 2 stelle Michelin riparte da dove aveva lasciato: dai sapori

06-06-2016

Ravioli di coniglio e mozzarella di bufala affumicata di Nino Di Costanzo, piatto tra i più buoni della Danì Maison, neonata insegna nel comune di Ischia, sull'isola medesima, guidata dal cuoco che aveva lasciato la guida del Mosaico del Terme Manzi hotel nell'aprile 2015. Tanti i piatti nuovi e tanti anche i piatti simbolo del ristorante che con luì meritò due stelle Michelin (foto Federica Carr)

“Dovete scendere, girare a destra e dopo 300 metri prendere la salita a destra e siete arrivati” ci spiega una gentile signora. Non è facilissimo trovare il nuovo ristorante che Nino Di Costanzo, due stelle Michelin nel fu Mosaico dell'hotel Terme Manzi, ha aperto da pochi giorni nella sua Ischia. Lo troviamo però, e dopo un paio di curve a pelo che ci fanno venire qualche capello bianco in più, arriviamo a Danì Maison.

Il verde dell’isola circonda la collina dove il cuoco e la famiglia hanno casa, e dove adesso ha messo su anche la sua attività, dopo un paio d’anni di consulenze e giri attorno al mondo seguendo la fashion house Kiton. Lo chef in persona ci accoglie nel bellissimo giardino da lui stesso curato: fiori, macchia mediterranea e tante erbe si alternano a sculture di metallo che richiamano il mare e le tradizioni campane (immancabili i corni portafortuna). “A Ischia i numeri civici cambiano di continuo” si giustifica Nino, quando ci mostriamo un po’ sopraffatti dal tragitto. Infatti, si sale dal 4 ma sul biglietto da visita c’è stampato il 28 – “e già i tassisti me ne dicono di tutti i colori”.

Il ristorante ha uno splendido giardino, immerso nella macchia mediterranea

Il ristorante ha uno splendido giardino, immerso nella macchia mediterranea

Basta entrare nel giardino comunque, per sentirsi subito in un’oasi di pace. Le luci del tramonto e i profumi dell’Epomeo sono una cornice affascinante e da soli valgono la salita. Ci pare subito ovvio perché Nino sia voluto tornare qui, nella sua isola. L’atmosfera è incantata, attorno a noi ci sono limoni, olivi, e più in là, il mare Mediterraneo, praticamente siamo circondati da ciò che l’isola gli offre per realizzare i suoi piatti. Il territorio, così importante per Nino e la sua filosofia, diventa un tutt’uno col Danì Maison.

Dopo aver assorbito il paesaggio con un aperitivo, ci spostiamo all’interno del ristorante. Grande curiosità per vedere come lo chef si sia evoluto dai tempi del Mosaico e come abbia fatto suo questo posto, dove, si vede, ha messo l’anima.

A pochi giorni dall’apertura, la sala è piena. I tavoli sono pochi, 4 nella prima sala, arredata con gusto moderno e tocchi tradizionali (c’è un colorato Pulcinella su una parete), e due da due proprio sotto il pass. La cucina è un bijou di professionalità e perfezione; non riusciamo neanche a contare quanti cuochi ci lavorino, ma nonostante lo spazio ridotto (non sono certo le cucine del Manzi), sono in totale sincronia. Il servizio è quasi impeccabile, sicuramente c’è un po’ di nervosismo vista l’attesa per l’apertura.

Agnello, parmigiana di melanzane, pizza di scarola e lasagnetta di patate

Agnello, parmigiana di melanzane, pizza di scarola e lasagnetta di patate

Chi si aspetta qualcosa di nuovo, un cambiamento di rotta, rimarrà deluso. Sembra quasi non sia passato neanche un giorno da quando Nino ha lasciato gli sfarzi dell’hotel Manzi. Ha ricominciato esattamente nel punto in cui ha lasciato, continuando il processo creativo lì iniziato. I piatti classici sono rimasti in carta: Paste… e patate, Vietato fumare, sempre! ma ce ne sono di nuovi, sempre con la Campania nel cuore, presente nei nomi e negli ingredienti. L’occhio e la mente confusi: tra gli amuse bouche il Pane burro e alici ci riporta alle merende dell’infanzia nonostante abbia la forma di un piccolo tubicino nero.

La perfezione nei sapori e nella presentazione è la sua, non c’è dubbio. Il Risotto napoletano ai sentori del peperone imbottito ha i colori caldi dei peperoni gialli e rossi e gli aromi precisi della tradizione napoletana. Le Fumarole, dedicato alla spiaggia dei Maronti, unisce scena e gusto: il delicatissimo Merluzzo è cotto al tavolo dal vapore aromatico di pietre roventi, mentre la fragranza degli odori utilizzati avvolge il tavolo.

RITORNO A CASA. Nino Di Costanzo nel suo locale nuovo di zecca (foto ilgolfo24.it)

RITORNO A CASA. Nino Di Costanzo nel suo locale nuovo di zecca (foto ilgolfo24.it)

La bacheca dei petit fours, uno più delizioso dell’altro, è accompagnata da una piccola cassettiera di legno che chi è stato al Mosaico riconoscerà sicuramente. I piatti, i bicchieri, il carrello degli olii e la carta delle acque minerali, siamo in pieno pianeta Di Costanzo. A fine cena, Nino ci ringrazia di essere venuti a trovarlo. Riattraversiamo il giardino, ormai avvolto nel buio della notte ischitana, e la mulattiera che ci tocca ripercorrere non ci spaventa più.  

Danì Maison
via Montetignuso, 4
Ischia
Isola di Ischia (Napoli)
+39.081.993190
Prezzi medi: 90 euro a testa


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