"Golosi di Identità", tutte le sessioni di Fondazione Cotarella al nuovo Spazio Arena del congresso

Domenica 29 gennaio, nel nuovo anfiteatro di via Gattamelata, terranno banco 4 dibattiti curati dall'ente umbro: terra e territori, cibo e scienza, ospitalità e disturbi alimentari

24-11-2022
a cura di Identità Golose
Enrica, Dominga e Marta Cotarella, fondatrici di 

Enrica, Dominga e Marta Cotarella, fondatrici di Fondazione CotarellaIntrecci e Fattoria Tellus tra Umbria e Alto Lazio. Le troveremo domenica 29 gennaio 2023 a curare le sessioni/dibattito di "Golosi di identità", nel nuovo Spazio Arena del congresso. Per iscriverti al congresso, clicca qui

Tra le tante novità del prossimo congresso di Identità Golose (Milano, 28-30 gennaio 2023) c’è il debutto dello Spazio Arena, una superficie d’ascolto nuova, disegnata dove un tempo sorgeva il foyer del congresso, consistente in un palco e, di fronte, un anfiteatro diviso su 3 gradoni. «Sarà uno spazio aperto», spiega Paolo Marchi, curatore di Identità, «che abbiamo pensato come luogo più dinamicodelle aule chiuse. Un’agorà per dialogare in modo meno rigido e far circolare liberamente le idee». Definito il nuovo contenitore, passiamo ai contenuti.

La giornata di domenica 29 gennaio sarà quasi interamente realizzata in collaborazione con Fondazione Cotarella. Inaugurata a Montecchio (Terni) nell’aprile 2021 da DomingaMarta ed Enrica Cotarella, insieme a Ruggero Parrotto, la Fondazione si occupa di promuovere e sostenere abitudini, studi e cure che favoriscano i valori dell’alimentazione sana ed equilibrata. «È un’idea sorta nei mesi difficili della pandemia», ci racconta Dominga Cotarella, «In Italia ci sono 3 milioni di persone che soffrono di forme più o meno gravi di disturbi alimentari. Abbiamo pensato fosse giunto il momento di fare qualcosa per aiutare chi sta male. È parte della nostra identità».

Non l’unica identità, del resto, delle signore Cotarella: «Siamo nate in un mondo vino-centrico, col nonno che ci faceva intingere da bambine il ditino nell’acqua e vino. A un certo punto, ci siamo chieste: possibile esista solo il vino? Così, il 17 dicembre 2017, a Castiglione in Teverina è nata Intrecci, Accademia di Alta Formazione di Sala. È un progetto di cui siamo così follemente innamorati che abbiamo perso l’obiettività», scherza Dominga. Che non ha esaurito i progetti identitari: «Abbiamo fondato anche Fattoria Tellus, a San Pietro di Montecchio, una fattoria didattica che insegna ai bambini ad amare la natura, le proprie radici, la stagionalità dei prodotti e le culture culinarie».

Tutto questo rappresenta il background composto che spiega bene “Golosi di Identità”, il nome della giornata al congresso che le Cotarella hanno deciso di declinare in 4 sessioni. «Viviamo insieme alle nostre abitudini e alle nostre contraddizioni. Ma forse stiamo ridando valore alle nostre qualità, alle nostre unicità, alla nostra identità. Ed è quello che cercheremo di fare con gli illustri relatori che si confronteranno allo Spazio Arena di Identità Golose». Vediamo temi e protagonisti.

Il rendering del nuovo Spazio Arena del congresso di identità Golose 2023

Il rendering del nuovo Spazio Arena del congresso di identità Golose 2023

GOLOSI DI IDENTITÀ, domenica 29 gennaio

Sessione 1 - ore 11
Le identità dei territori – Il sogno nasce dalla terra”
Tema: «La nostra identità nasce dalla terra. Un luogo fertile e duro. Che richiede pazienza e visione, impegno e rispetto, determinazione e fiducia. La terra, con i suoi codici, i suoi linguaggi, le sue leggi, i suoi imprevisti, i suoi tempi, il suo tempo. Studiare il rapporto con l’ambiente e con la natura significa osservare, studiare, capire, “mangiare e bere” i valori della terra. Significa diventare attori delle nostre scelte responsabili. Significa coinvolgere e rendere più consapevoli gli insegnanti, i genitori, gli amministratori, i manager, i produttori. Tutti soggetti che possono svolgere un ruolo importante, decisivo. Significa rimettere al centro l’importanza dell’ingrediente, del ritorno alla semplicità come ricchezza assoluta, della necessità di conoscere profondamente ciò che mangiamo. Significa raccontare la cultura di una comunità: la storia dei cibi, delle ricette, delle contaminazioni. Significa riconoscere e valorizzare l’identità dei nostri territori, veri e propri patrimoni dell’umanità».
Moderatore: Bruno Vespa.
Relatori: Roberto Morroni (assessore alle Politiche agricole e agroalimentari e alla tutela e valorizzazione ambientale Regione Umbria); Francesca Caproni (direttore del Gal Trasimeno-Orvietano); Gianluca Polegri (direttore divisione Digital Experience Gruppo Engineering), Ciro Scamardella (chef di Pipero, Roma).

Sessione 2 - ore 12
“La scienza a tavola – Il benessere dell’equilibrio”

Tema: «Invitare la scienza a tavola è una scelta di campo. Innanzitutto perché ascoltare i medici, i ricercatori, gli scienziati, riuscire ad avere con loro un dialogo sereno, aperto, costruttivo può aiutare a conoscere, e quindi a capire e a scegliere. Ma anche perché stare bene, in buona salute, non significa solo non avere malattie: significa desiderare di raggiungere un equilibrio, che è fatto di benessere fisico, psichico, sociale. Una prospettiva importante, che ridà una grande centralità alle istituzioni, al mondo accademico, ai media, agli operatori del settore e che conferma quando sia importante la comunicazione non gridata, la divulgazione consapevole, che permette di trasformare i divieti o gli obblighi in scelte responsabili».
Moderatrice: Dominga Cotarella
Relatori: Riccardo Cotarella (presidente internazionale Assoenologi); Luigi Nicolais (professore emerito Università Federico II e presidente Materias); Silvio Barbero (vicepresidente Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo); Nicola Di Noia (docente “Scienze e tecnologie alimentari” all’Università degli studi di Tor Vergata e direttore generale Unaprol); Umberto Capitanio (Urologo presso l'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano) e Giancarlo Perbellini (Casa Perbellini, Verona).

Sessione 3 - ore 14
S.Pellegrino Young Chef Academy Brain Food Forum by Fine Dining Lovers (ci torneremo presto, ndr)

Sessione 4 – ore 15.30
“La magia dell’ospitalità”
Tema: «I mestieri basati sulle relazioni sperimentano sul campo ogni giorno cosa vuol dire sapere, saper fare e saper essere. La sala di un ristorante, la hall di un albergo, il bancone di un bar, di un’enoteca, di un locale, mettono in scena tutti i giorni, la magia dell’ospitalità, che accoglie, ascolta, assorbe, elabora, orienta, risolve, serve. La magia di un incontro importante, di un momento particolare, di una relazione forte. Che si consuma in un tempo breve, dove tutto acquista un valore più ampio. Ma l’ospitalità richiede preparazione, impegno, curiosità, coraggio, resistenza fisica e mentale. Richiede formazione, esperienza, supervisione. Per questo merita di essere apprezzata e valorizzata. Per questo è importante parlarne, andare oltre i luoghi comuni, raccontare i casi di successo, scoprire le storie di professionisti che sono riusciti ad eccellere. Perché hanno sperimentato sul campo che allenarsi a far stare bene un cliente, richiede e permette di diventare migliori».
Moderatore: Federico De Cesare Viola
Relatori: ore 15.30 Robert Koren (senior vice president Emea di Belmond), 15.45 Roberto Calugi (direttore generale Fipe) e Antonio Barreca (direttore generale Federturismo Confindustria), 16.00 Fine Dining Lovers, 16.15 Joxe Mari Aizega (Basque Culinary Center), 16.30 Marta Cotarella (Intrecci)

Sessione 5 – ore 17
“Alimentarsi di vita. La forza della fragilità”

Tema: «Ci nutriamo di cibo, ma anche di affetti, di conoscenza, di esperienze, di ascolto. Cibo e relazioni: una connessione importante, spesso decisiva per la vita di ciascuno di noi. Nel confronto con le famiglie, con gli operatori della scuola, con i medici, con i ragazzi che fanno esperienza con i disturbi del comportamento alimentare emerge forte l’importanza di dare attenzione a ciò che non si vede, a ciò che non è facile vedere. La paura di non essere accettati, di non sentirsi all’altezza, l’ossessione di doversi riconoscere in un modello che diventa stereotipo, la presa di coscienza di sentirsi fallibili, non performanti. Allo stesso tempo, dalle storie di chi è stato male ed è riuscito rimettersi in cammino, dalle testimonianze dei genitori e dei professionisti che li hanno affiancati emerge la percezione che convivere con la nostra fragilità ci aiuta a dare senso alla nostra intuizione, alla nostra vocazione, alla nostra unicità. Una strada impegnativa, che rende tutti più consapevoli, a volte molto stanchi. Ma finalmente, golosi di identità».
Moderatore: Paolo Vizzari
Relatori: Anna Ogliari (docente Psicologia Clinica, Università Vita-Salute San Raffaele), Laura Dalla Ragione (Psichiatra e Psicoterapeuta, Fondatrice della Rete per i Disturbi del Comportamento Alimentare della USL 1 Umbria), Aurora Caporossi (founder & presidente associazione Animenta | 100 Forbes Under 30), Margherita Viccardi (associazione Mi Nutro di Vita e autrice del libro “Vivere accanto”), Ruggero Parrotto (direttore generale Fondazione Cotarella, docente Business School 24 Ore, presidente associazione di promozione sociale iKairos e di AssoMentoring), Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il Luogo, Milano).

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