20-05-2018

1883 a Cervignano, la trasformazione di un'osteria di paese

L'impegno e la passione di tre trentenni fa rinascere un'insegna, in provincia di Udine, dalla storia centenaria

In un luogo dalla lunga storia, un ristorante che

In un luogo dalla lunga storia, un ristorante che rilegge la tradizione con gusto contemporaneo

Ci troviamo davanti a uno stabile d’epoca, che una volta ospitava un Convento di suore e poi successivamente l’osteria del paese. Il nome 1883, riporta una data molto importante per questo luogo, e cioè l’anno della prima licenza della mescita di bevande.

L’arredo è una perfetta combinazione tra rustico e colori di tendenza come il blu balena. Il pavimento sale e pepe perfettamente conservato, un lunghissimo bancone di legno tipico delle osterie di una volta, poltroncine e mobili antichi si mescolano in un’armonia di colori e stili. Le travi a vista sopra la testa incorniciano a colpo d’occhio l’ingresso del ristorante. I tavoli di legno finemente apparecchiati da un semplice ma sofisticato runner di carta grossa, orchidee e giacinti, candele creano una mise en place davvero piacevole.

Kiara con Stefano e Marco

Kiara con Stefano e Marco

In quest’avventura troviamo tre giovani ragazzi poco più che trentenni: Kiara, accompagnata da una squadra già rodata nel locale dove lavorava precedentemente, a Gredič. E poi Stefano e Marco, il primo come Chef, il secondo un perfetto esperto di vini nonché presenza indispensabile in sala. E poi c'è lei, eclettica, amante della cucina ma ancor più dei dolci, si appassiona e si avvicina al mondo della pasticceria...e infatti tutti i dessert di 1883 sono farina del suo sacco.

Tutto inizia al bancone con un aperitivo, un ottimo prosecco millesimato, 100% Glera, di Italo e Lorenzo Tormena di Colbertaldo; scivola giù meglio dell'acqua e ci prepara alle Frittelle di zucca e ricotta affumicata di pecora, al lardo di Patanegra con salsa di olive e cioccolata, e alle Olive marinate con agrumi e spezie e formaggio vaccino stagionato nel fieno con gelatina allo Schioppetino.

Battuta al coltello di Pezzata Rossa Friulana, su stracciatella di bufala con scorza di limone grattugiata, cicoria saltata, pomodoro secco e tozzo di pane.

Battuta al coltello di Pezzata Rossa Friulana, su stracciatella di bufala con scorza di limone grattugiata, cicoria saltata, pomodoro secco e tozzo di pane.

Il preludio già fa intravedere una cucina che tiene un piede in Friuli e allo stesso tempo getta il proprio sguardo fuori dalla regione, in cui l'elemento più importante è sempre il prodotto. A ruota segue una Battuta al coltello di Pezzata Rossa Friulana, su una stracciatella di bufala con scorza di limone grattugiata, cicoria saltata, pomodoro secco e tozzo di pane.

Spaghetto di Gragnano con ragù di sogliola tostata ed aglio orsino, ricotta e zafferano

Spaghetto di Gragnano con ragù di sogliola tostata ed aglio orsino, ricotta e zafferano

Ecco poi arrivare il saluto dalla cucina, un piccolo Crostino di pomodoro secco del Cilento con fagiolo di Controne: i sapori del Salento arrivano in Friuli. Partiamo con la cena vera e propria? Bene. E allora ci viene presentata l’evoluzione del baccalà. Baccalà al naturale condito solo con olio e pepe, marinato con miele al tartufo, timo e scorze di agrumi, ancora marinato ma rivisto in chiave cocktail con una granita di Campari ed arancia.

Ombrina su crostone di pane grigliato e condito, accompagnato da bieta scottata e salsa alle cozze

Ombrina su crostone di pane grigliato e condito, accompagnato da bieta scottata e salsa alle cozze

Andiamo avanti? Bene. Arriva lo Spaghetto di Gragnano con ragù di sogliola tostata ed aglio orsino, ricotta e zafferano. Ottimo connubio di sapori e di stagionalità. E poi ecco il secondo, la regina dei mari: l’Ombrina su crostone di pane grigliato e condito, accompagnato da bieta scottata e salsa alle cozze. Anche questo piatto, come gli altri, è risultato delicato, armonioso, curato e dai sapori fini e cortesi.

Manca ancora il dolce e una piccola chiusura finale, che confermano la piacevolezza della cena. Partendo da una meravigliosa Zuppa inglese rivisitata dalle mani di Kiara. Namelaka al cioccolato fondente (si tratta di una crema-mousse leggera e ultra cremosa, invenzione di un pastry chef Giapponese), Pâte à bombe al mascarpone, crema di nocino e biscotto bagnato nell'Alchermes.

Linzer Torte scomposta

Linzer Torte scomposta

Ottima anche questa portata, spesso chiudere la cena con dolci troppo zuccherini. che rischiano di rovinare completamente tutti i ricordi delle pietanze precedenti non è azzeccato, ma non è stato questo il caso.

E il saluto finale? Per questo è necessario chiudere gli occhi ed improvvisamente vi troverete a Linz, con la Linzer Torte scomposta di Kiara, da applausi. 

1883 Restaurant and Rooms
Via del Mercato, 3
Cervignano del Friuli (Udine)
+39 0431 33217
Chiuso la domenica sera e l'intero lunedì
Menu degustazione 48 e 62 euro
Prezzi medi: antipasti 14, primi 16, secondi 23, dolci 8 euro


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Chiara Marchi

a cura di

Chiara Marchi

nata a Trieste, classe ’78. Estroversa fino al midollo, adora chiacchierare, scoprire, condividere. Tredici anni passati nella filiera del caffè, passando dal crudo al tostato. Dopo aver girato l'Italia decide di lasciare il posto fisso per percorrere la strada di una nuova avventura chiamata MissClaire, un progetto editoriale volto a parlare delle sue passioni: il food i viaggi ed il design autoprodotto. Seleziona accuratamente i luoghi del territorio in Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Croazia e Austria

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