Tra Emilia Romagna e mondo

Anche Massimo Bottura ad Al Ménì, la kermesse che unisce chef stranieri ed eccellenze locali

28-06-2016
Massimo Bottura è ideatore ed è stato protagonis

Massimo Bottura è ideatore ed è stato protagonista di Al Méni, ossia l'eccellenza dell'Emilia Romagna che dialoga col mondo

Il grande regista riminese Federico Fellini definì il suo 8 e ½  “un film adatto a chi ne tragga un senso liberatorio, un film che dopo averlo visto trasmette alla gente libertà con l’assoluto presentimento di aver vissuto qualche cosa di gioioso”. Ebbene l’atmosfera di libertà e gioia era la stessa che Massimo Bottura e il sindaco di Rimini Andrea Gnassi hanno regalato qualche giorno fa in occasione della terza edizione de Al Méni (in dialetto romagnolo significa “le mani”, ndr). Un’idea geniale che lo chef modenese ha partorito proprio con Gnassi dialogando, tempo fa, su Fellini e 8 e ½.

Occorreva ricreare un circo dove gli artigiani del gusto, e non solo, proprio attraverso le loro mani potessero fabbricare cibi emozionanti con cura e interrogando il cuore. Una trasformazione dei 43 prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna con il coinvolgimento dei cuochi, in primis locali ma non solo. A prendersi la briga è stata l’associazione Chef to Chef, nutrito gruppo di cuochi e ristoratori della regione legati, a loro volta, ai più importanti produttori di qualità. Tutti questi ed esperti gastronomi si sono associati per esplorare sinergicamente percorsi e progetti con l’obiettivo di far conoscere il bello dell’Emilia Romagna.

L’inaugurazione di questa edizione è stata ovviamente tutta nel segno di Bottura, in arrivo da New York (dove ha prevalso su tutti nel 50 Best) su sottofondo musicale dell’inno d’Italia. Questo il messaggio che ha voluto lanciare dal palco: «I sapori della mia Emilia possono esprimersi attraverso un circo in riva al mare e il solo limite con il resto del mondo è il cielo».

Enrico Vignoli, segretario di Chef to Chef, braccio destro di Bottura e ideatore di Postrivoro, ci racconta: «Questo progetto, Al Méni, consente di fare un viaggio intorno all’Emilia Romagna ma all’interno del mondo intero. Qui l’alta cucina esalta i prodotti della regione, Dop e Igp, senza temere le contaminazioni dei colleghi stranieri. La Romagna e il resto del mondo possono dialogare attraverso i cooking show sotto la tenda del circo, catturare l’attenzione dei visitatori che - prima con gli occhi e poi con un assaggio concreto  - mangiano quello che i cuochi preparano, ora dopo ora. Ai cuochi è chiesto di proporre dei piatti immediati, e soprattutto adatti a un pubblico circense».

Quest’anno dodici cuochi della Regione Emilia Romagna hanno incontrato altrettanti giovani chef internazionali. Le novità dell’edizione 2016 sono state i laboratori del gelato stellato e i panini gourmet, su idea di Davide Di Fabio, cuoco da molto tempo al fianco di Bottura all’Osteria Francescana.

I love lobster roll

I love lobster roll

Davide ha presentato il suo I love lobster roll, una rivisitazione al celebre panino all’astice, ma senza astice (che non si trova, nel mar Adriatico). Il cuoco l’ha sostituito con un pesce bianco, autoctono, lavorato come un surimi e rifinito in cottura con una polvere di peperone dolce di Altino, per una vera e propria idea di pesce sostenibile. Il tutto condito con una maionese creata dalla zuppa di pesce ottenuta con le ossa di scarto. In aggiunta, una catalana di pomodorini, cipolla rossa e sedano, proprio come vuole la tradizione romagnola. Unico ingrediente straniero l’avocado per un perfetto tocco californiano ingentilito da un pane soffice all’interno e croccantissimo fuori.

Se nel circo la grande cucina ha fatto vivere emozioni ben condotte dal giornalista Andrea Petrini, l’Enoteca suggeriva abbinamenti insoliti mentre all’esterno ci si poteva sbizzarrire tra le bancarelle di street food a cura di Chef to Chef, oltre alle esposizioni di artigiani con il mercato delle eccellenze dell’Emilia Romagna. Il prossimo appuntamento è fissato per il terzo fine settimana di giugno 2017.


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