Ischia, un safari dal cuore d'oro

Due giorni golosi per creare borse di studio per i migliori alunni dell'alberghiero. E per l'inverno...

17-09-2016
Nino Di Costanzo ritratto nel giardino che è un p

Nino Di Costanzo ritratto nel giardino che è un po' l'anticamera a cielo aperto del suo ristorante a Ischia, il Danì Maison

Ottava isola italiana per superficie, e terza per popolazione tanto da contare sei comuni per un totale di 64mila abitanti, Ischia non è solo terme ma anche fior di indirizzi golosi. Tutto ruota attorno a Nino Di Costanzo e a Pasquale Palamaro, ischitano il primo e ischitano pure il secondo, così come ischitana lo è per scelta chi per prima ha portato la stella Michelin sull’isola, Libera Iovine, le cui radici affondano nella vicina isola di Procida.

Nino e Pasquale sono i promotori, domani e lunedì, 18 e 19 settembre, della seconda edizione di Ischia Safari, un intelligente viaggio nel gusto isolano. E tra i cucinieri all’opera c’è sarà pure la Iovine, ex Melograno, insegna affidata alla storia da almeno un lustro, ora al ristorante della cantina Pietratorcia, telefono +39.081.907232. Palamaro invece è lo chef dell’Indaco, il locale stellato dell’hotel Regina Isabella, così come Di Costanzo lo è stato a lungo del Mosaico del Terme Manzi, portato alle due stelle prima di lasciarlo un paio di anni fa.

Talento finissimo e attitudine maniacale, Nino ha aperto un locale tutto suo lo scorso 25 maggio. Un po’ come Giancarlo Perbellini nel passaggio da Isola

Rizza a Verona, anche l’isolano ha ridimensionato gli spazi e scelto un approccio più sciolto. Senza toccare la qualità e la golosità delle pietanze. E lo ha chiamato Danì Maison, dove maison sta per casa perché sua madre vive per davvero nella struttura - e lui poche curve più in basso -, mentre Danì  per Da Nino.

Il suo gioiello, tre mesi di lavori senza sosta per acchiappare l’estate e i relativi incassi, è in via Montetignuso 4, telefono + 39.081.993190, in collina dove o vai con un taxi o niente. Devi volere andarci, non ci passi per caso. Una volta lì ti si apre il cuore, con l’aperitivo in giardino, nel mio caso un delizioso Trentapioli Asprinio d’Aversa doc di Salvatore Martusciello, 11,5 gradi e nessun timore di berne troppo.

Poi a tavola. Una prima sala, quindi la seconda che in verità è la cucina completamente a vista con due tavoli a ridotto del bancone e il pass sulla destra. Lì si piazza Nino, tutti i cuochi lavorano alle sue spalle. Praticamente non senti proferir parola. Di Costanzo è un perfezionista. Concentratissimo, osserva ogni dettaglio, vigila, si muove il minimo necessario. Credo gli basti uno sguardo per comandare, nel bene e nel male.

Spaghettoni Gerardo Di Nola ai cinque pomodori, piatto capolavoro di Nino Di Costanzo sull'isola d'Ischia e ovunque si trovi ai quattro angoli del mondo. Nessun'altro piatto incarna l'Italia come la pasta al pomodoro

Spaghettoni Gerardo Di Nola ai cinque pomodori, piatto capolavoro di Nino Di Costanzo sull'isola d'Ischia e ovunque si trovi ai quattro angoli del mondo. Nessun'altro piatto incarna l'Italia come la pasta al pomodoro

Ci sono persone che stanno zitte e all’apparenza sono pure pensierose, ma in verità non hanno nulla in testa e quindi nulla di sensato da dire. Non è il suo caso, l'esatto contrario. Non mi sono fatto mancare nulla e, lui famoso per gli Spaghettoni Gerardo Di Nola ai cinque pomodori, al caffè, in giardino, mi ha come letto nel pensiero: «Ma perché noi italiani dobbiamo sempre copiare e seguire le mode? Invece di licheni e stranezze che non ci appartengono, perché non usiamo la pasta al pomodoro come biglietto da visita? Dovrebbe essere nella carta di ogni ristorante italiano». Santa verità.

E questa due giorni, in quella che è la provincia più stellata d’Italia, Napoli, vedrà sfilare così tanti chef, pizzaioli e pasticceri - ne sono annunciati 50 - che rimando i lettori al sito. Cito giusto chi arriverà da lontano: Alfio Ghezzi da Trento, Fabio Pisani da Milano, Errico Recanati da Loreto (Ancona), Gaetano Trovato da Colle Val d’Elsa (Siena) e Angelo Sabatelli da Monopoli (Bari). Una cena di gala domenica 18 al Regina Isabella, info al +39.081.994322, e una kermesse lunedì al Negombo, parco termale a Lacco Ameno, +39.081.986152.

Pasquale Palamaro e Nino Di Costanzo in una foto pubblicata tre anni fa nel blog An Experimental Cook

Pasquale Palamaro e Nino Di Costanzo in una foto pubblicata tre anni fa nel blog An Experimental Cook

In scia a Ischia Safari è stata costituita l’associazione Saperi e Sapori, nome peraltro che riporta con la mente a tutt’altre esperienze che, tra l’altro, stanno per tornare, con un preciso scopo: rendere Ischia una meta golosamente turistica anche in autunno e inverno, non solo tra maggio e settembre. Far sapere che si possono disegnare percorsi a tutta acquolina segnalando un buon gelataio, un certo pizzaiolo, quella trattoria in un angolo suggestivo, l’insegna magica, la locanda romantica.

Non solo: con il ricavato di questa edizione, e con altre iniziative, i vari Di Costanzo e Palamaro assegneranno delle borse di studio agli allievi più meritevoli dell’istituto alberghiero isolano. Cucina e sala. Con una regola ben precisa: solo in ristoranti italiani, e di cucina italiana. Rispetto per tutte le culture, ma l’Italia è al centro del Mediterraneo e non a ridosso del polo nord o a cavallo dell’equatore.


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