L'innovazione di Valcucine

L'azienda di Pordenone, nostro partner a Identità Expo, da trent'anni si distingue per le sue cucine

05-06-2015
La cucina del piano superiore a Identità Expo è

La cucina del piano superiore a Identità Expo è una New Logica System di Valcucine, prodotto di punta dell'azienda, di cui oggi raccontiamo la storia insieme all'amministratore delegato Stefano Core

Lo spazio di Identità Expo S.Pellegrino, che vi aspetta per i prossimi mesi di Esposizione Universale con pranzi e cene stellari (qui il programma dei nostri tantissimi appuntamenti golosi), ha molti preziosissimi partner che ci permettono di offrire un servizio e un'accoglienza di qualità assoluta.

Tra questi troviamo Valcucine, che ha fornito una cucina meravigliosa ed elegantissima al piano superiore del nostro ristorante, che ospita anche tutte le lezioni e le attività del pomeriggio di Identità Expo. Questa azienda, da più di trent’anni, è una delle eccellenze italiane di questo settore, per la sua capacità di mettere in primo piano estetica, creatività, soddisfazione dei bisogni dell'utente all'insegna di funzionalità, ergonomia, sicurezza e rispetto per la natura.

Proprio quest'ultimo elemento emerge quasi subito conversando con Stefano Core, amministratore delegato di Valcucine. L'ecosostenibilità infatti è un tema che sta da sempre molto a cuore a questa azienda, e se oggi sono in tanti a usare questa parola e a presentarla come una priorità, negli anni '80, quando Valcucine ha iniziato il proprio percorso, certamente non era così.

Stefano Core, AD Valcucine

Stefano Core, AD Valcucine

«Come dice spesso il nostro principale fondatore Gabriele Centazzo, questa non è una pennellata di verde sul nostro brand, ma un elemento che per trent'anni ha influenzato e tuttora influenza il nostro modo di progettare una cucina. La visione di Centazzo partiva proprio dalla possibilità di innovare in modo radicale questo mondo». E l'ecosostenibilità era parte essenziale di questa innovazione: «Negli anni '80 c'è stato un grande sviluppo della produzione industriale di mobili, che ha portato con sé l'uso di molti materiali chimici. Che poi, gradualmente, si è capito come potessero essere nocivi, sia all'uomo che all'ambiente. Centazzo è partito invece dall'idea di una produzione a emissioni tossiche zero». 

Un'idea che tutelava chiaramente le persone che avrebbero poi usato quelle cucine, ma anche l'ambiente: «Da sempre tutti i prodotti Valcucine hanno un elevatissimo grado di riciclabilità, e per questo vengono usati materiali come l'alluminio, il vetro e altri che hanno la possibilità di essere ampiamente riciclati. Ancora oggi, in ogni parte del lavoro di questa azienda, dalla progettazione, alla produzione, alla comunicazione, ecosostenibilità e salute sono le priorità assolute».

Alessandro Gilmozzi e Riccardo Felicetti prima di una lezione di Identità di Pasta nella cucina Valcucine

Alessandro Gilmozzi e Riccardo Felicetti prima di una lezione di Identità di Pasta nella cucina Valcucine

L'altra parola chiave per descrivere la visione di Valcucine - ci racconta Stefano Core - è "ergonomia": «Spesso certe cose, come accadeva anche per le cucine negli anni '80, vengono fatte per molto tempo tutte nello stesso modo. Gabriele Centazzo ha iniziato a disegnare cucine con pensili più alti, per evitare, banalmente, che le persone ci battessero contro il capo, e con basi più profonde, per renderli più funzionali. Questi sono solo esempi delle tante piccole e grandi innovazioni che abbiamo portato in questo mondo».

L'innovazione continua a essere una vocazione importante per questa azienda, e la cucina che si trova nel ristorante di Identità Expo è un perfetto esempio delle ultime novità proposte da Valcucine: «In questi anni abbiamo continuato a studiare il concetto di ergonomia nell'uso e nella forma della cucina. Il risultato è la nostra New Logica System, che si basa su un sistema innovativo e su un design molto lineare, in grado di ospitare e nascondere, all’occorrenza, tutte le attrezzature da cucina; un'idea che nasce anche dalla considerazione di quanto sia sempre più importante, centrale e vissuto questo spazio all'interno di una casa».

Non è solo discreta, luminosa e bella questa cucina, ma anche molto comoda da usare, con meccanismi di apertura e chiusura estremamente leggeri: «Questa è anche la strada che vogliamo seguire per il futuro, ad esempio lavorando sull'idea di gestuality, ovvero di poter aprire e chiudere ante e cassetti della cucina senza toccare le superfici, ma soltando facendo dei gesti con la mano».


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