Riconoscimento internazionale di grande prestigio per Jessica Rocchi, sommelier del ristorante Andrea Aprea a Milano: l'umbra classe 1994 è stata infatti eletta come Best Sommelier 2027 da Les Grandes Tables du Monde, l’associazione che dal 1954 riunisce alcuni dei ristoranti più importanti e rappresentativi dell’alta gastronomia mondiale. Il premio è stato annunciato durante il congresso 2026 dell’associazione, svoltosi a Maiorca, occasione in cui Les Grandes Tables du Monde ha celebrato cinque professionisti distintisi per talento, leadership, competenza e capacità di interpretare in modo contemporaneo il senso dell’ospitalità. Per Rocchi il riconoscimento valorizza un lavoro che va ben oltre la conoscenza tecnica del vino: centrale è la capacità di costruire il servizio in dialogo con la cucina, accompagnando il percorso gastronomico con sensibilità, precisione e attenzione all’ospite.
Accanto a lei sono stati premiati Alexandre Gauthier de La Grenouillère in Francia come Best Restaurateur, Tina Kragh Vildgaard di Jordnær in Danimarca come Best Restaurant Manager, Christian Capo di The Inn at Little Washington negli Usa come Best Pastry Chef e Aaron Moeraert di Zilte In Belgio per il Best Cocktail Menu. I premi annuali di Les Grandes Tables du Monde intendono valorizzare figure capaci di contribuire alla cultura dell’eccellenza, della creatività e dell’accoglienza che accomuna i grandi ristoranti internazionali. Un riconoscimento che, nel caso di Jessica Rocchi, porta ancora una volta sotto i riflettori il ruolo sempre più centrale della sommellerie nell’esperienza complessiva di alta ristorazione.

Jessica Rocchi con Andrea Aprea e, a destra, premiata come Miglior Sommelier (premio in collaborazione con Guido Berlucchi) durante la presentazione della nostra Guida di Identità Golose ai Ristoranti d'autore 2023
Tra le figure più interessanti della nuova generazione della sala italiana, la
Rocchi è appunto restaurant manager e head sommelier del ristorante
Andrea Aprea a Milano, due stelle Michelin, all’interno della
Fondazione Luigi Rovati. Nata a Perugia nel 1994, è cresciuta professionalmente tra ristoranti d’alta cucina, coltivando la sua passione per il vino e la miscelazione, ma soprattutto per il servizio di sala, nel quale oggi eccelle.
Dopo gli studi alberghieri, si avvicina al vino quasi per curiosità, seguendo i corsi Ais, fino al conseguimento del diploma di terzo livello. Muove i primi passi al Borgobrufa Spa Resort, in Umbria, dove entra in contatto anche con il mondo della miscelazione. Il salto nella ristorazione d’autore arriva a Milano, prima al Viva Viviana Varese, dove lavora come sommelier e bartender, quindi nel 2019 entra nell’orbita di Andrea Aprea, prima al Vun e in seguito, dopo una parentesi a Ischia alla corte di Nino Di Costanzo, chef del Danì Maison, torna nella brigata di Aprea con il nuovo progetto milanese inaugurato nel 2022.
Qui Rocchi firma e dirige una carta dei vini costruita non come semplice repertorio di etichette, ma come parte del racconto gastronomico: una carta dinamica, ambiziosa, pensata per dialogare con la cucina dello chef e con un’idea di sala contemporanea, meno ingessata e più relazionale. Il suo profilo si distingue proprio per questa doppia competenza: da un lato la solidità tecnica del sommelier, dall’altro una visione più ampia di ospitalità, in cui il vino non è separato dal ritmo della sala, dall’accoglienza, dal racconto e, naturalmente, dall’ospite. Negli ultimi anni sono arrivati anche importanti riconoscimenti: nel 2023 ha ricevuto il premio Miglior Sommelier Under 30 ai Milano Wine Week Awards; nel 2025 Forbes Italia l’ha inserita tra i 25 Maestri del Calice, ma ancora prima era stata nominata anche da Identità Golose come Miglior Sommelier (premio in collaborazione con Guido Berlucchi) durante la presentazione della nostra Guida di Identità Golose ai Ristoranti d'autore 2023. Ora, la consacrazione internazionale.