Identità Cous Cous 2014
Italian FOOD&WINE Festival

I vagabondi del Postrivoro

Simon Press ed Erika Lindström a settembre a Faenza per una nuova puntata dell'evento

Simon Press, sous-chef del Pont de Ferr di Milano, ed Erika Lindström, sommelier e ideatrice insieme a Peter Nilsson dello Spritmuseum di Stoccolma, firmeranno il menu del nuovo, doppio appuntamento di Postrivoro, il 13 e 14 settembre a Faenza. Ciò che proporranno un argentino con un po' di sangue nord-europeo e una svedese innamorata della Sicilia lo scopriranno solo i quaranta che si prenoteranno, dal 25 agosto, sul sito dell'evento

Simon Press, sous-chef del Pont de Ferr di Milano, ed Erika Lindström, sommelier e ideatrice insieme a Peter Nilsson dello Spritmuseum di Stoccolma, firmeranno il menu del nuovo, doppio appuntamento di Postrivoro, il 13 e 14 settembre a Faenza. Ciò che proporranno un argentino con un po' di sangue nord-europeo e una svedese innamorata della Sicilia lo scopriranno solo i quaranta che si prenoteranno, dal 25 agosto, sul sito dell'evento

Postrivoro è, dal 2012, un appuntamento ricorrente dedicato ai gastropellegrini, una gioiosa invenzione che realizza piccoli irripetibili incontri tra chef e sommelier di grande talento. A settembre, come sempre a Faenza, riaprirà la stagione per questi immaginifici testa a testa che anche questa volta saranno divisi in due giorni Il 13 e il 14 settembre infatti...

a cura di Postrivoro

Leggi | 22-08-2014 | Dall'Italia

Pellegrini del gusto a Santiago

Nella capitale gallega si fa strada la cucina creativa. Tre indirizzi e una promessa, Iago Castrillón

Iago Castrillón, 35 anni, è stato premio Cocinero Revelación a Madrid Fusión 2013. Il suo ristorante Acio è tra gli indirizzi più golosi di Santiago di Compostela, capitale gallega... anche della cucina creativa

Iago Castrillón, 35 anni, è stato premio Cocinero Revelación a Madrid Fusión 2013. Il suo ristorante Acio è tra gli indirizzi più golosi di Santiago di Compostela, capitale gallega... anche della cucina creativa

“Sono pochi quelli che s’avventurano nel periglioso mar della creatività, i cui fedeli debbono incamminarsi verso Santiago di Compostela per il miglior pellegrinaggio del gusto”, scrivevamo qui raccontando della lenta evoluzione della cucina di Galizia, da santuario tradizionalista consacrato al prodotto (la materia prima è eccezionale) a tempietto vocato a culti gastronomici new age.

a cura di Carlo Passera

Leggi | 22-08-2014 | Carlo Mangio

E' ora di salvare la saurnschotte

A Sappada chef e casari si sono uniti per rilanciare una ricotta al dragoncello dal profumo unico

Ecco il saurnschotte, un antico formaggio tipico di Sappada, suggestivo centro delle Dolomiti bellunesi, dove hanno vissuto come una vera missione il salvataggio dall'estinzione del loro tipico formaggio fresco, aromatizzato con il dragoncello di montagna, la cui produzione era ormai preservata solo da alcune anziane del posto, troppo poco per garantirgli un futuro. Così l'8 agosto festa grande nella località turistica per far sapere che molto sta cambiando, nel rispetto della qualità del prodotto

Ecco il saurnschotte, un antico formaggio tipico di Sappada, suggestivo centro delle Dolomiti bellunesi, dove hanno vissuto come una vera missione il salvataggio dall'estinzione del loro tipico formaggio fresco, aromatizzato con il dragoncello di montagna, la cui produzione era ormai preservata solo da alcune anziane del posto, troppo poco per garantirgli un futuro. Così l'8 agosto festa grande nella località turistica per far sapere che molto sta cambiando, nel rispetto della qualità del prodotto

Salvate il formaggio saurnschotte. A Sappada, suggestivo centro delle Dolomiti bellunesi, dove è viva la cultura ladina, hanno vissuto come una vera missione il salvataggio dall'estinzione del loro tipico formaggio fresco, aromatizzato con il dragoncello di montagna, la cui produzione era ormai preservata solo da alcune anziane del posto.

La saurnschotte, nel tempo, è diventata uno dei tratti distintivi del paese e sarebbe stato un vero peccato se la tradizione si fosse perduta. Così, una squadra tanto estemporanea quanto...

a cura di Andrea Ciprian

Leggi | 21-08-2014 | Dall'Italia

I vini di Chicago: Centro Italia

Continua la nostra carrellata sui produttori dell'Italian Food and Wine Festival di ottobre

Da martedì 14 a giovedì 16 ottobre, Eataly Chicago ospita la prima edizione dell’Italian Food and Wine Festival. Mercoledì 15 la parte del leone la faranno 30 cantine selezionate dal Merano Wine Festival. Oggi, il secondo di 3 focus sulle cantine del Centro Italia italia presenti

Da martedì 14 a giovedì 16 ottobre, Eataly Chicago ospita la prima edizione dell’Italian Food and Wine Festival. Mercoledì 15 la parte del leone la faranno 30 cantine selezionate dal Merano Wine Festival. Oggi, il secondo di 3 focus sulle cantine del Centro Italia italia presenti

Il 15 ottobre a Chicago, nello store di Eataly si potranno degustare ottime referenze toscane a partire dai vini dell’azienda Baracchi di Cortona, una singolare realtà aretina nel cuore della Valdichiana, con cantina e splendido resort. Vini rossi presenti a Chicago: Smeriglio Cortona Doc nella versione 100% Syrah e 100% Sangiovese, un ottimo dosaggio del legno per vini equilibrati e immediati.

a cura di Cinzia Benzi

Leggi | 21-08-2014 | Primo piano

150 anni di cucina al femminile

"Fornelli d'Italia" di Stefania Aphel Barzini: la storia del nostro paese attraverso le cuoche

Scrittrice, giornalista, cuoca, esperta di cibo. Stefania Aphel Barzini è una vera appassionata di cucina, ma è anche una grande narratrice di storie femminili. Queste due caratteristiche si incontrano nelle pagine del suo ultimo libro, edito da Mondadori, 248 pagine, €15.90

Scrittrice, giornalista, cuoca, esperta di cibo. Stefania Aphel Barzini è una vera appassionata di cucina, ma è anche una grande narratrice di storie femminili. Queste due caratteristiche si incontrano nelle pagine del suo ultimo libro, edito da Mondadori, 248 pagine, €15.90

La storia inizia il 17 marzo del 1861. La nascita del Regno d'Italia, e i rintocchi delle campane che la celebrano, segnano la prima pagina di questo libro di Stefania Aphel Barzini, "Fornelli d'Italia". E' la storia del nostro paese quella che viene raccontata in questo volume, passata, filtrata, attraverso centocinquant'anni e molte, piccole e grandi, cuoche.

a cura di Niccolò Vecchia

Leggi | 20-08-2014 | In libreria

Conservare per non sprecare

Dalla sabbia all'affumicatura, tutte le tecniche utilizzate dai grandi cuochi del mondo

Kobe Desramaults del ristorante In De Wulf di Dranouter nelle Fiandre, Belgio. Utilizza la sabbia per conservare i tuberi in autunno e in inverno, una tecnica di conservazione semplice che minimizza gli sprechi

Kobe Desramaults del ristorante In De Wulf di Dranouter nelle Fiandre, Belgio. Utilizza la sabbia per conservare i tuberi in autunno e in inverno, una tecnica di conservazione semplice che minimizza gli sprechi

Quando si parla di spreco di cibo domestico si pensa subito agli avanzi nel piatto. In realtà, una delle cause principali risiede nel modo in cui si conservano gli alimenti. Nella ristorazione la corretta conservazione del cibo è oggetto di regolamentazioni e si usano tecniche che preservano le proprietà organolettiche, allungando il più possibile la vita di un prodotto.

a cura di Lisa Casali

Leggi | 19-08-2014 | Green

Per qualche tuorlo in più

Viaggio nel Portogallo della "docaria conventual", pasticceria a base di uova e zucchero

I pastéis de nata, golose tartellette alla crema (qui nella versione di Nata Lisboa), sono la bontà più celebre della straordinaria docaria conventual lusitana, che affonda le proprie radici nei secoli e negli splendidi monasteri del Paese, deliziando sulla base di due ingredienti, raramente poco più, ossia tuorli d'uovo e zucchero
 

I pastéis de nata, golose tartellette alla crema (qui nella versione di Nata Lisboa), sono la bontà più celebre della straordinaria docaria conventual lusitana, che affonda le proprie radici nei secoli e negli splendidi monasteri del Paese, deliziando sulla base di due ingredienti, raramente poco più, ossia tuorli d'uovo e zucchero

 

No, non è il più prezioso retaggio della grandezza portoghese, di quel XVI secolo in cui Lisbona era una fiorente capitale del mondo. Però è il più goloso, di certo il più dolce: la docaria conventual, la pasticceria conventuale lusitana, prende avvio a seguito della colonizzazione dell’isola di Madeira, dove la canna da zucchero già era coltivata (prima per dolcificare si usava il miele): sono infatti perlopiù a base di uova e zucchero i dolcetti che iniziano a essere preparati da quel momento nei conventi.

a cura di Carlo Passera

Leggi | 18-08-2014 | Carlo Mangio

New York secondo Paolo Marchi / 2

Consigli e indirizzi per scoprire e assaggiare il cuore goloso di Manhatthan e dintorni

Torniamo nella città dell'Empire State Building, per farci accompagnare da Paolo Marchi tra le sue migliori tavole. Prima tappa l'esclusivo Eleven Madison Park (telefono +1.212.889.0905) dello svizzero Daniel Humm, le cui ampie sale un tempo ospitavano una banca 

Torniamo nella città dell'Empire State Building, per farci accompagnare da Paolo Marchi tra le sue migliori tavole. Prima tappa l'esclusivo Eleven Madison Park (telefono +1.212.889.0905) dello svizzero Daniel Humm, le cui ampie sale un tempo ospitavano una banca 

Adesso non ho dubbi su dove accomodarmi per l’hamburger principe in assoluto: Shake Shack, quello a Madison Square Park. Non perché lì i panini siano migliori, ma un po’ perché l’area che ruota attorno quel parco e, poco più a sud, a Gramercy Park e Union Square, è la fetta di NY che più frequento e un po’ perché la creatura di Danny Meyer nacque proprio lì, una dozzina di anni fa, come carretto per hot dog. 

a cura di Paolo Marchi

Leggi | 17-08-2014 | Dal Mondo

New York secondo Paolo Marchi / 1

L'ideatore di Identità Golose nella Grande Mela, tra comune sentire ed esperienze personali

Prima parte dell'articolo che Paolo Marchi ha scritto per la Guida ai ristoranti di Identità Golose 2014, editore Mondadori, e che ripubblichiamo in questi giorni per tutti coloro che prossimamente visiteranno la città statunitense. Dove Identità Golose tornerà dal 9 al 12 ottobre per la quinta edizione di Identità New York

Prima parte dell'articolo che Paolo Marchi ha scritto per la Guida ai ristoranti di Identità Golose 2014, editore Mondadori, e che ripubblichiamo in questi giorni per tutti coloro che prossimamente visiteranno la città statunitense. Dove Identità Golose tornerà dal 9 al 12 ottobre per la quinta edizione di Identità New York

C’è la New York di tutti, quella che emerge dalle statistiche e dalle cronache, dai film e dall’arte, una New York che accomuna milioni di persone perché tutti sanno che esistono il Central Park e l’Empire State Building, la Statua della Libertà e gli Yankees, la Quinta Strada e il MoMa, gli hot dogs mangiati per strada e i taxi acchiappati al volo perché a Manhattan non esistono le fermate come nel resto del mondo, perché New York vive di corsa, non dorme mai e nessuno ha tempo da perdere.

a cura di Paolo Marchi

Leggi | 16-08-2014 | Dal Mondo

Ferragosto a Villa Crespi

Uno scatto nel mese più caldo immortala il profumo del mare. E il mestiere di un grande chef

Dopo un luglio novembrino e un inizio d'agosto zoppicante, è giunto il sole ed è arrivata finalmente l’estate. Pochi giorni fa ci siamo sedute a tavola a Villa Crespi, chef Antonino Cannavacciuolo. Prima di sederci non poteva mancare un giro fotografico nella sua cucina. Accolte da sorrisi da parte di tutto lo staff, la giornata ha subito preso una piega allegra e spensierata. Quante domande avremmo voluto porre. Ma il ritmo metodico impartito dalle comande ci ha rapito. Vedere Tonino e i suoi ragazzi all’opera è stato emozionante, ancor di più assaggiare la sua cucina. Questo è il nostro omaggio. Ad agosto, al mare, ai suoi profumi e a un grande chef.

a cura di Francesca Brambilla e Serena Serrani

Leggi | 15-08-2014 | Cibografando

Premio Grand Cru, atto quarto

Al via la nuova edizione del concorso di Birra Moretti dedicato agli chef e sous-chef under 35

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Identità Milano 2015

Una sana intelligenza

L'undicesima edizione è in programma dall'8 all'11 febbraio 2015

La granseola secondo Guida

Il cuoco pugliese inquadra il crostaceo dentro ai ravioli. Potenziati con l'aroma di rabarbaro

Ravioli farciti con granseola e salsa aromatizzata al rabarbaro di Antonio Guida, chef del Pellicano di Porto Ercole (Grosseto)

Ravioli farciti con granseola e salsa aromatizzata al rabarbaro di Antonio Guida, chef del Pellicano di Porto Ercole (Grosseto)

Leggi | 14-08-2014 | Gianluca Biscalchin | Ricette illustrate

Sudafrica on the road

Istruzioni su cosa e come mangiare. Nel paese in cui ci si sente un po' pionieri

Il rito del Braai, la griglia, è fondamentale nella tradizione gastronomica dei sudafricani di ogni estrazione (foto legacywine.wordpress.com)

Il rito del Braai, la griglia, è fondamentale nella tradizione gastronomica dei sudafricani di ogni estrazione (foto legacywine.wordpress.com)

Leggi | 13-08-2014 | Giovanna Sartor | Giovanna a Capo-tavola

Coltivare condividendo

Dai Farmers’ Market agli orti sinergici, la Nuova Zelanda è una fucina di idee interessanti

Membri del Dunedin Veges Growers’ Club di Otago in Nuova Zelanda, alle prese con la coltivazione di un orto sinergico: si scambiano consigli sui metodi di coltivazione, tempi, tecniche e spesso anche il raccolto stesso

Membri del Dunedin Veges Growers’ Club di Otago in Nuova Zelanda, alle prese con la coltivazione di un orto "sinergico": si scambiano consigli sui metodi di coltivazione, tempi, tecniche e spesso anche il raccolto stesso

Leggi | 12-08-2014 | Cinzia Piatti | Piatti all'ingiù

La Nizzarda che sarà

La salade niçoise di Daniela Cicioni è un percorso crudo tra campi, giardini e mari

I Giardini, i campi e il mare, la coloratissima 'insalata estiva della cuoca vegana Daniela Cicioni: erbe, ortaggi, fiori, alghe crude e lupini

I Giardini, i campi e il mare, la coloratissima 'insalata estiva della cuoca vegana Daniela Cicioni: erbe, ortaggi, fiori, alghe crude e lupini

Leggi | 11-08-2014 | Daniela Cicioni | Naturalmente

La Parigi dei neo-bistrot / 2

La gastronomia della capitale francese è in ottima salute, grazie alla creatività dei suoi giovani chef

Maria Canabal torna a raccontarci i suoi posti del cuore all'ombra della Tour Eiffel, portandoci a spasso tra bistrot e mercati. E sottolineando l'importanza della nuova generazione di cuochi parigini, di cui il basco Iñaki Aizpitarte, chef dello Chateaubriand, è considerato il capostipite

Maria Canabal torna a raccontarci i suoi posti del cuore all'ombra della Tour Eiffel, portandoci a spasso tra bistrot e mercati. E sottolineando l'importanza della nuova generazione di cuochi parigini, di cui il basco Iñaki Aizpitarte, chef dello Chateaubriand, è considerato il capostipite

Leggi | 10-08-2014 | Maria Canabal | Dal Mondo

La Parigi dei neo-bistrot / 1

Maria Canabal ci racconta la nuova e vivacissima scena gourmet della sua città del cuore

Cosa c'è di più parigino di un bistrot? In questa prima parte del racconto che Maria Canabal ha scritto per la Guida ai ristoranti di Identità Golose 2014, editore Mondadori, iniziamo a scoprire alcuni degli indirizzi più interessanti della nuova ristorazione nella ville lumière. Come Sèmilla (tel. +33.1.43543450), la cui carta è curata dal grande chef Eric Trochon, qui insieme alla sua brigata

Cosa c'è di più parigino di un bistrot? In questa prima parte del racconto che Maria Canabal ha scritto per la Guida ai ristoranti di Identità Golose 2014, editore Mondadori, iniziamo a scoprire alcuni degli indirizzi più interessanti della nuova ristorazione nella ville lumière. Come Sèmilla (tel. +33.1.43543450), la cui carta è curata dal grande chef Eric Trochon, qui insieme alla sua brigata

Leggi | 09-08-2014 | Maria Canabal | Dal Mondo

Così parlo chef Alois

Vanlangenaeker si racconta. Dai fasti di Don Alfonso al presente del San Pietro di Positano

Alois Vanlangenaeker, classe 1966, chef belga dei ristoranti Zass e Carlino del San Pietro hotel di Positano (Salerno). Prima dell'esperienza in Costiera Amalfitana, il cuoco è stato responsabile di cucina del Don Alfonso di Sant'Agata sui Due Golfi per 8 anni (1992-2000), guadagnando la terza stella nel 1997, poi persa nel 2001

Alois Vanlangenaeker, classe 1966, chef belga dei ristoranti Zass e Carlino del San Pietro hotel di Positano (Salerno). Prima dell'esperienza in Costiera Amalfitana, il cuoco è stato responsabile di cucina del Don Alfonso di Sant'Agata sui Due Golfi per 8 anni (1992-2000), guadagnando la terza stella nel 1997, poi persa nel 2001

Leggi | 08-08-2014 | Gabriele Zanatta | Zanattamente buono

Quell'italiano a Tenerife

Conosciamo lo chef Andrea Bernardi: la sua cucina creativa e "nomade" ci ha convinto

Lo chef Andrea Bernardi, 36 anni, cucina all'Anti Griddle, la piastra del freddo inventata da Grant Achatz. Italiano (originario di Marino, zona dei Castelli Romani) insieme alla moglie cilena Fernanda Fuentes Cárdenas propone una cucina creativa ed evoluta al Nómada, sull'isola di Tenerife. Che inizia a stargli stretta...

Lo chef Andrea Bernardi, 36 anni, cucina all'Anti Griddle, la piastra del freddo inventata da Grant Achatz. Italiano (originario di Marino, zona dei Castelli Romani) insieme alla moglie cilena Fernanda Fuentes Cárdenas propone una cucina creativa ed evoluta al Nómada, sull'isola di Tenerife. Che inizia a stargli stretta...

Leggi | 07-08-2014 | Carlo Passera | Carlo Mangio

L'ostrica triploide non è OGM

I ricercatori francesi hanno ottenuto dei molluschi più resistenti e non in grado di riprodursi

Gli studiosi dell’Ifremer, Istituto Francese di Ricerca per lo Sfruttamento del Mare, hanno generato delle ostriche che contengono nelle proprie cellule tre coppie di cromosomi. Non sono organismi geneticamente modificati, anche se ci sono allevatori che sostengono che queste ostriche sarebbero comunque una minaccia per la biodiversità 

Gli studiosi dell’Ifremer, Istituto Francese di Ricerca per lo Sfruttamento del Mare, hanno generato delle ostriche che contengono nelle proprie cellule tre coppie di cromosomi. Non sono organismi geneticamente modificati, anche se ci sono allevatori che sostengono che queste ostriche sarebbero comunque una minaccia per la biodiversità 

Leggi | 06-08-2014 | Antonio Vasile | Mare Aperto

Da Parigi a Castellammare

I giovani Cristoforo Trapani, Denny Imbroisi e una cena/dialogo dai contorni interessanti

Cristoforo Trapani e Denny Imbroisi, entrambi 26enni, campano il primo e calabrese il secondo, insieme il 30 luglio scorso nel ristorante del primo dei due, Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia (Napoli), per la cena Paris-Castellammare di Stabia, un interessante esperimento di contaminazione. Imbroisi cucina invece al Jules Verne, ristorante di Alain Ducasse sulla Tour Eiffel (foto Luciano Furia)

Cristoforo Trapani e Denny Imbroisi, entrambi 26enni, campano il primo e calabrese il secondo, insieme il 30 luglio scorso nel ristorante del primo dei due, Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia (Napoli), per la cena Paris-Castellammare di Stabia, un interessante esperimento di contaminazione. Imbroisi cucina invece al Jules Verne, ristorante di Alain Ducasse sulla Tour Eiffel (foto Luciano Furia)

Leggi | 05-08-2014 | 13:00 | Luciana Squadrilli | Dall'Italia

Un vulcano per dessert

Pistacchi di Bronte e nocciole di Linguaglossa: l'Etna sa anche essere dolce

Il Pistacchio verde di Bronte, specialità Dop, è anche un presidio Slow Food presieduto da Nunzio Caudullo, 54 anni, titolare della Antonino Caudullo srl. Importante realtà dolciaria che utilizza il prelibato frutto è la Antichi Sapori dell’Etna, bella realtà dolciaria con un fatturato di 13 milioni di euro e fino a 130 dipendenti. Opera con tre marchi, Vincente, Pistì e Madero

Il Pistacchio verde di Bronte, specialità Dop, è anche un presidio Slow Food presieduto da Nunzio Caudullo, 54 anni, titolare della Antonino Caudullo srl. Importante realtà dolciaria che utilizza il prelibato frutto è la Antichi Sapori dell’Etna, bella realtà dolciaria con un fatturato di 13 milioni di euro e fino a 130 dipendenti. Opera con tre marchi, Vincente, Pistì e Madero

Leggi | 05-08-2014 | Carlo Passera | Carlo Mangio

Il cuore ha tradito Bonilli

Fatale al fondatore del Gambero Rosso un infarto Aveva 69 anni e un grande progetto da lanciare

Stefano Bonilli in un ritratto tratto dal blog Dissapore in occasione della sua scomparsa. Natali a Verona, studi a Bologna e lunga carriera professionale a Roma, Bonilli era nato a Bosco Chiesanuova il 13 febbraio 1945, la scomparsa a Roma domenica 3 agosto. Nel 1987 fondò il Gambero Rosso da cui venne allontananto in tronco nel 2008 tanto da non essere nemmeno citato nel volume che nel 2012 celebrò i primi 25 anni di una casa editrice che gli deve se non tutto, quasi tutto.

Stefano Bonilli in un ritratto tratto dal blog Dissapore in occasione della sua scomparsa. Natali a Verona, studi a Bologna e lunga carriera professionale a Roma, Bonilli era nato a Bosco Chiesanuova il 13 febbraio 1945, la scomparsa a Roma domenica 3 agosto. Nel 1987 fondò il Gambero Rosso da cui venne allontananto in tronco nel 2008 tanto da non essere nemmeno citato nel volume che nel 2012 celebrò i primi 25 anni di una casa editrice che gli deve se non tutto, quasi tutto.

Leggi | 04-08-2014 | Paolo Marchi | Primo piano

Il fascino del Vinile

Salerno e un'interessante insegna aperta da poco. Punti di forza: creatività e prezzi contenuti

In primo piano, il cuoco napoletano Giovanni Sorrentino con il sous chef Vincenzo Abagnale, a capo della cucina del ristorante Vinile, aperto a Salerno da 4 soci (Fiorenzo Benvenuto, Maria Silvia Di Luca, Luca Arienzo e Francesco Mercurio) il 5 giugno scorso. L'insegna ha conosciuto un inatteso successo grazie a una formula che combina cucina creativa, ottime materie prime e prezzi contenuti. Via Velia 26/28, telefono +39.089.233769

In primo piano, il cuoco napoletano Giovanni Sorrentino con il sous chef Vincenzo Abagnale, a capo della cucina del ristorante Vinile, aperto a Salerno da 4 soci (Fiorenzo Benvenuto, Maria Silvia Di Luca, Luca Arienzo e Francesco Mercurio) il 5 giugno scorso. L'insegna ha conosciuto un inatteso successo grazie a una formula che combina cucina creativa, ottime materie prime e prezzi contenuti. Via Velia 26/28, telefono +39.089.233769

Leggi | 04-08-2014 | Gabriele Zanatta | Zanattamente buono

La Sardegna di Roberto Petza / 2

Un itinerario goloso attraverso un'isola diversa da quella frequentata dalle rotte turistiche

Roberto Petza da San Gavino Monreale ci porta ancora a spasso tra le bellezze e le bontà della sua Sardegna, consegnandoci una cascata di indirizzi preziosi per scoprire sapori e prodotti spesso sconosciuti ai turisti che affollano le spiagge dell'isola, come quello del Caseificio della Nurra di Porto Torres

Roberto Petza da San Gavino Monreale ci porta ancora a spasso tra le bellezze e le bontà della sua Sardegna, consegnandoci una cascata di indirizzi preziosi per scoprire sapori e prodotti spesso sconosciuti ai turisti che affollano le spiagge dell'isola, come quello del Caseificio della Nurra di Porto Torres

Leggi | 03-08-2014 | Roberto Petza | Penna al cuoco

La Sardegna di Roberto Petza / 1

Il cuoco di San Gavino Monreale ci guida, lontano dalle solite mete, alla scoperta dell'isola

Dall'1 al 3 agosto, si tiene a Siddi la nona edizione di AppetitosaMente, festival dedicato al buon cibo della Sardegna. Siddi, a 60 km da Cagliari nella provincia del Medio Campidano, è anche il luogo dove si trova S'Apposentu (tel. +39.070.9341045), il ristorante di Roberto Petza, tra i protagonisti della manifestazione. Petza ha scritto per la Guida ai ristoranti di Identità Golose 2014, editore Mondadori, un articolo sui luoghi del cuore della sua Sardegna, che ora ripubblichiamo in due puntate, sia per i golosi che andranno al festival nei prossimi giorni, sia per i tanti che visiteranno l'isola alla ricerca di mare e sole

Dall'1 al 3 agosto, si tiene a Siddi la nona edizione di AppetitosaMente, festival dedicato al buon cibo della Sardegna. Siddi, a 60 km da Cagliari nella provincia del Medio Campidano, è anche il luogo dove si trova S'Apposentu (tel. +39.070.9341045), il ristorante di Roberto Petza, tra i protagonisti della manifestazione. Petza ha scritto per la Guida ai ristoranti di Identità Golose 2014, editore Mondadori, un articolo sui luoghi del cuore della sua Sardegna, che ora ripubblichiamo in due puntate, sia per i golosi che andranno al festival nei prossimi giorni, sia per i tanti che visiteranno l'isola alla ricerca di mare e sole

Leggi | 02-08-2014 | Roberto Petza | Penna al cuoco