Identità on the road perché non potevamo lasciare la ristorazione italiana priva di voce

Claudio Ceroni, fondatore con Paolo Marchi di Identità, spiega le ragioni che lo hanno spinto a varare l'edizione digitale del congresso, «sforzo produttivo senza precedenti nel settore»

16-11-2020
Claudio Ceroni e Paolo Marchi in uno scatto di Son

Claudio Ceroni e Paolo Marchi in uno scatto di Sonia Santagostino-OnStageStudio, durante le riprese di Identità on the road, in questo caso a Identità Golose Milano. ISCRIVITI A IDENTITÀ ON THE ROAD CLICCANDO QUI. Per info iscrizioni@identitagolose.it o il numero di telefono +39 02 48011841 interno 2215

È proprio il caso di dire: chi poteva aspettarselo?

Chi poteva aspettarsi che un evento digitale come quello che abbiamo organizzato in queste settimane - parlo di Identità on the road - Digital edition - sarebbe risultato così carico di esperienze ed emozioni?

Quando ci siamo resi conto, a metà ottobre, che non sarebbe stato possibile né responsabile realizzare il congresso nella sua forma tradizionale, io e Paolo Marchi abbiamo subito pensato come non potessimo limitarci a spostare le date e dare appuntamento a tutti all'anno prossimo, contando che nel frattempo le cose si sistemino. È nata così Identità on the road. Non una scelta, ma un dovere: un modo per andare dai protagonisti della cucina italiana, o farli venire qui da noi. Per confermare così un legame che esiste ormai da sedici anni. On the road perché Paolo Marchi e la sua redazione sono stati impegnati in un tour che farà storia nel nostro settore e che ha toccato praticamente tutta l'Italia, o quasi.

Identità on the road - Digital edition è finalmente online, da poche ore; abbiamo iniziato con l'open preview dedicata all'attribuzione dei nostri premi, molto importanti (leggi l'articolo); ora la nostra piattaforma digitale viaggia a pieno regime. È possibile iscriversi per accedervi attraverso il sito di identitagolose.it e poter così fruire di tutti i contenuti che abbiamo realizzato nelle scorse settimane con uno sforzo produttivo senza precedenti in questo ambito. Sono contenuti preziosi, oltre che molto interessanti, perché per la prima volta abbiamo reso i nostri interlocutori protagonisti di un momento diverso dal solito, che ha consentito loro di avere una voce anche in un momento difficile come quello che stiamo attraversando.

Sto parlando di oltre 70 relatori; di più di 60 masterclass; di 20 tappe in tutta la Penisola; di 100 videointerviste... Tutto materiale girato, oltre che in giro per l'Italia, anche nell'hub di Identità Golose Milano di via Romagnosi 3, nel V-Lab di Valrhona e nella scuola di cucina di Arte del Convivio.

Sono stati momenti molto intensi per i quali io non posso che fare dei ringraziamenti. Innanzitutto ai media partner, che ci sono stati vicini e che ci hanno aiutato a dare visibilità a tutto quello che abbiamo realizzato; parlo di Forbes Italia, di Food&Wine Italia, di Mariella Tanzarella con il blog Raccontami una tavola, di Radio Dimensione Suono Soft, di WineNews, senza contare i numerosi servizi già realizzati da RaiNews e TgCom. Vorrei anche ricordare la diretta Facebook dell'evento di premiazione organizzata da Reporter Gourmet: non è la prima volta che ci seguono con tanta attenzione e ne siamo lieti.

Claudio Ceroni

Claudio Ceroni

Naturalmente, se siamo riusciti in poco tempo prima a ideare e poi a realizzare tutto questo, è perché non siamo stati lasciati da soli. Una volta di più dobbiamo dunque dire dunque grazie ai nostri partner, aziende del settore dell'enogastronomia di cui l'Italia va orgogliosa. Parlo di Consorzio Tutela Grana Padano, Acqua Panna e S.Pellegrino, 1895 by Lavazza, Petra - Molino Quaglia, Cantine Ferrari, Berto's, Birra del Borgo, Veuve Clicquot e Valrhona. E ancora: Monograno Felicetti, Bibite Sanpellegrino, Perrier, Motor Power Company, Premiati Oleifici Barbera, Terra Moretti Vino, Caraiba Luxury, Guido Berlucchi, Levoni, Goeldlin. Sono stati con noi, ancora una volta.

Mi associo anche ai ringraziamenti rivolti da Paolo Marchi: innanzitutto a Massimo e Beatrice Tomagnini, i registi che ci hanno supportato con la loro troupe sia a Milano che in esterna; poi alla redazione di Identità, quindi Carlo Passera, Gabriele Zanatta e Niccolò Vecchia; e infine a Eleonora Cozzella, Francesca Romana Barberini, Federico de Cesare Viola, Cristina Viggè, Lisa Casali, Margo Schachter, Chiara Giovoni, Maurizio Trezzi e Federico Quaranta.

E, infine, permettetemi anche di ringraziare l'amico Paolo Marchi, con tutto il cuore: è stato non solo l'ideatore e un supporto fondamentale di Identità on the road - Digital edition, ma ne è anche uno dei protagonisti. Come sempre. 

Ora, buona visione.

 

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