Anche Identità Golose Milano sarà a San Paolo, in Brasile, dal 19 al 25 ottobre, per la quindicesima edizione della Settimana della Cucina Regionale Italiana, la rassegna con cui ogni autunno il Consolato Generale d'Italia in Brasile affida a venti chef arrivati dall'Italia altrettanti ristoranti della città, ciascuno con il compito di rappresentare una regione. Il nostro executive chef Edoardo Traverso partirà insieme al sous-chef Alessio Magistro e a loro due sarà affidata la Lombardia, da portare ai tavoli di Donna di Nico, nel quartiere Ipiranga a San Paolo: un incarico afffascinante per un ligure, come Edoardo, che in questa regione vive e cucina da molti anni.
La partecipazione nasce da un rapporto avviato a Milano. Lo scorso aprile, durante il Salone del Mobile, Gerardo Landulfo, delegato in Brasile dell'Accademia Italiana della Cucina, tra i fondatori della Settimana e oggi responsabile, insieme al Consolato, della scelta dei ristoranti, ha cenato a Identità Golose Milano, traendone un giudizio molto positivo sulla cucina, sull'ambiente e sul lavoro della brigata, che si è tradotto in un primo invito a San Paolo.
A luglio Edoardo ha firmato tre cene al Restaurante Piselli, in una delle zone più eleganti del centro di San Paolo, ospite di Juscelino Pereira, a sua volta tra gli artefici della manifestazione: «In quelle tre cene ho portato Identità Golose Milano, cioè la nostra identità culinaria, il nostro ristorante», racconta. Quelle serate hanno consolidato la collaborazione con Landulfo, da cui è arrivata la proposta di prendere parte all'edizione di ottobre, accolta con grande entusiasmo.

Da sinistra, Alessio Magistro ed Edoardo Traverso
Durante la
Settimana, come abbiamo detto, il compito sarà diverso: «Andiamo a nome del ristorante, portando però in tavola piatti che appartengono alla tradizione della cucina lombarda», spiega
Edoardo, che ha scelto di puntare su ricette dal profilo inconfondibile: «Per me era importante portare piatti molto identitari della Lombardia, dalla costoletta alla milanese, all'ossobuco, al risotto: le cose più classiche, ma anche le più riconoscibili, per un pubblico completamente diverso da quello meneghino».
Il menu che Edoardo e Alessio proporranno da Donna di Nico offre due alternative per ciascuna delle quattro portate e accosta ai piatti citati dallo chef altre ricette della cucina regionale, dalle preparazioni di carne più sostanziose fino ai dolci da forno di impronta casalinga.
Antipasto
- Mondeghilli e salsa verde
- Bresaola, rucola e grana padano
Primo
- Risotto alla milanese, zafferano e gremolada
- Casoncello, guanciale croccante e salvia
Secondo
- Ossobuco di vitello
- Costoletta alla milanese
Dolce
- Sbrisolona, nocciole e mela
- Torta paesana
La formula della
Settimana prevede che ogni ospite costruisca il proprio menu insieme alla brigata del ristorante che lo accoglie, secondo la sequenza di antipasto, primo, secondo e dolce, con due proposte a scelta per ogni portata, a pranzo e a cena; chi si siede a tavola può optare per il percorso completo oppure per uno più breve, in cui antipasto e dolce sono accompagnati da un primo o da un secondo. Nei menu delle altre regioni compaiono le
Pallotte cacio e ova abruzzesi, i
Rufioi alla farina di segale trentini, ripieni di verza e puzzone di Moena, il
Carré di agnello arrostito della Sardegna, con indivia brasata e purè di patate al timo, e la
Torta di castagne e ricotta toscana con crema inglese. Dei ventuno chef coinvolti, undici sono già stati protagonisti di edizioni precedenti –
Claudio Rocchi dell'
Osteria Palmira di Roma arriva all'ottava presenza,
Luca Abbruzzino,
Nicola Stella e
Roberto Serra alla sesta – e dieci partecipano per la prima volta.
Rocchi terrà inoltre lezioni agli studenti di ETEC, Universidade Mackenzie, Anhembi Morumbi e SENAC.
Attorno ai ristoranti si sviluppa un calendario di appuntamenti gratuiti, in parte aperti al pubblico. Il 19 ottobre alle 17, al Colégio Dante Alighieri, e il giorno successivo alle 19, all'Istituto Italiano di Cultura, Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana e presidente del comitato che ha sostenuto la candidatura, ripercorrerà il cammino verso il riconoscimento UNESCO; per tutta la settimana, inoltre, i supermercati della città ospiteranno degustazioni del Consorzio del Parmigiano Reggiano e del Consorzio del Prosciutto di Parma. Il 23 ottobre, infine, gli studenti della Scuola Italiana Eugenio Montale incontreranno a pranzo Enrico Landulfo e Igor Granja, due ex allievi dell'istituto che hanno scelto il mestiere di cuoco.

Il filo conduttore dell'edizione è l'iscrizione della cucina italiana, nel dicembre 2025, nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell'umanità, con il titolo "La cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale": è il primo caso in cui l'UNESCO tutela l'intera cultura gastronomica di un Paese, e non una sua singola espressione. Lo stesso tema accompagna nel 2026 l'undicesima
Settimana della Cucina Italiana nel Mondo promossa dalla Farnesina, che mette al centro i territori e le filiere dell'agroalimentare, comparto da cui proviene l'11% dell'export italiano; secondo una stima di Fiepet Confesercenti, il riconoscimento potrebbe far crescere fino all'8% gli arrivi di turisti stranieri, pari a circa 18 milioni di visite in più tra il 2026 e il 2027.
Il legame tra le due rassegne non è soltanto tematico: fu proprio l'esperienza di San Paolo, nata nel 2012 da una proposta dell'Istituto Italiano di Cultura sviluppata da Paola Tedeschi, Juscelino Pereira e Gerardo Landulfo, a ispirare il format che il ministero porta nel mondo dal 2016. Partita con dodici ristoranti e altrettante regioni, la manifestazione le ha accolte tutte e venti già l'anno seguente e dal 2015 ha la forma attuale, con gli chef chiamati direttamente dall'Italia.
Ristoranti e chef ospiti
- Bráz Trattoria – Abruzzo: Andrea Rocco, Salsedine (Francavilla al Mare)
- Ca'd'Oro – Marche: Barbara Settembri, Locanda dei Matteri (Sant'Elpidio a Mare)
- Casa Santo Antônio – Molise: Marco Pasquarelli, Mia (Castel del Giudice)
- Donna di Nico – Lombardia: Edoardo Traverso, Identità Golose Milano (Milano)
- Gero Itaim – Veneto: Patrizia Baldan, Da Fiore (Venezia)
- Lassù – Friuli-Venezia Giulia: Cinzia Carrara, Riva Zanelli (Lignano Sabbiadoro)
- Lido – Toscana: Pietro Cacciatori, Albergaccio di Castellina (Castellina in Chianti)
- Maremonti – Basilicata: Nicola Stella, Myricae (Matera)
- Nino Cucina – Umbria: Nicola Cascini, Gus (Foligno)
- Piselli – Sicilia: Giuseppe Causarano, Votavota (Marina di Ragusa)
- Ristorantino Caffè – Sardegna: Roberto Serra, Su Carduleu (Abbasanta)
- Santo Colomba – Campania: Tommaso Violante, JKitchen – J.K. Place Capri (Capri)
- Sensi – Liguria: Ruggero Maria Di Luca, Alla Lunga (Genova)
- Supra di Mauro Maia – Puglia: Domenico di Tondo, Terradimare (Trani)
- Terraço Itália – Piemonte: Luca Politano, Da Politano (Boves)
- Tre Bicchieri – Lazio: Cristiano Germani, Agriturismo Parco delle Querce (Valentano)
- Vinarium – Emilia-Romagna: Stefano Bramato, Trattoria La Ca D'la Gringola (Casale di Mezzani)
- Vinheria Percussi – Calabria: Luca Abbruzzino, Abbruzzino (Catanzaro)
- Zena – Trentino-Alto Adige: Paolo Betti, Osteria 17 (Pergine Valsugana)
- Zucco – Valle d'Aosta: Christian Turra, Le Gourmand (Valtournenche)
15ª Settimana della Cucina Regionale Italiana, San Paolo, 19-25 ottobre 2026. Ristoranti, menu e prezzi su www.settimanacucinaitaliana.com