ALMA: la cerimonia per il XV anno accademico

Presentati i nuovi corsi della Scuola Internazionale di Cucina, nel ricordo del Maestro Marchesi. Ospite Michel Troisgros

24-10-2018
Da sinistra: il Direttore Didattico Matteo Berti,

Da sinistra: il Direttore Didattico Matteo BertiMichel Troisgros, il Presidente Enzo Malanca, Ezio MarinatoPaolo LoprioreMariella Organi, il Direttore Generale Andrea Sinigaglia Andrea Grignaffini

Il bellissimo Auditorium Paganini di Parma, progettato da Renzo Piano, ha ospitato martedì 23 ottobre la presentazione del XV anno accademico di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina che ha sede nella Reggia di Colorno e che ha avuto per molti anni, fino all’anno scorso, Gualtiero Marchesi come Rettore.

Un anno fa, il 4 ottobre 2017, Marchesi annunciava con una lettera pubblica la decisione di lasciare quella carica, qualche settimana prima della sua morte. In quell’occasione venne presentato il Comitato Scientifico di ALMA, che avrebbe avuto di lì in avanti il compito di interpretare quel ruolo di indirizzo e guida che aveva ricoperto il Maestro della cucina italiana.

Un anno dopo, quel Comitato - composto da Paolo Lopriore, Mariella Organi, Davide Comaschi, Ezio Marinato e Andrea Grignaffini - era sul palco insieme al Presidente Enzo Malanca, al Direttore Generale Andrea Sinigaglia, al Direttore Didattico Matteo Berti, a tutti i docenti di ALMA e all’ospite speciale di questa apertura 2018, il cuoco francese Michel Troisgros, erede della prestigiosa dinastia gastronomica dell’omonima Maison. 

In rappresentanza del Comitato Scientifico, l'intervento di Mariella Organi, introdotto dalla presentatrice della giornata Francesca Romana Barberini

In rappresentanza del Comitato Scientifico, l'intervento di Mariella Organi, introdotto dalla presentatrice della giornata Francesca Romana Barberini

L’omaggio a Gualtiero Marchesi ha doverosamente aperto la giornata, con il regista teatrale Pietro Arrigoni impegnato a leggere passaggi di quella lettera di commiato dell’anno scorso, e con il Presidente Malanca pronto a ricordare come l’esempio e gli insegnamenti del Maestro continueranno sempre a ispirare il lavoro di tutto il corpo docente. In particolare con l’obiettivo di non concentrare i propri sforzi nell’insegnamento della mera tecnica di cucina, per quanto fondamentale, ma impegnandosi sempre a dare agli allievi quella cultura e quella consapevolezza della storia che permettano loro di continuare a crescere e sviluppare una sensibilità umanistica e artistica.

La “cucina come arte” è stato uno dei punti fondamentali dell’intervento del Presidente di ALMA, che si è augurato con forza che sempre di più i cuochi, coloro che lo meritano evidentemente, vengano riconosciuti per quello che davvero sono, dunque degli artisti. 

Malanca ha anche avuto modo di ripercorrere un momento molto difficile dell’anno appena trascorso per ALMA, la cui sede è stata pesantemente colpita a dicembre 2017 dall’esondazione del Torrente Parma che le passa accanto: le aule, i magazzini, la biblioteca, sono stati invasi dall'acqua e dal fango. Ma grazie all’impegno di tutti, dai dirigenti agli allievi, dopo un mese di cantiere la scuola ha potuto riprendere il proprio lavoro abituale. 

Andrea Sinigaglia

Andrea Sinigaglia

Un lavoro che nel corso degli anni è cresciuto in maniera esponenziale, articolandosi in diversi corsi, in particolare in sei aree specifiche: la cucina, la sala, la sommelerie, la pasticceria, la panificazione e il management della ristorazione. Elemento poi fondamentale dell’approccio di ALMA è il rapporto diretto con il mondo del lavoro. Come ha ricordato nel suo intervento il Direttore Generale Andrea Sinigaglia, «nessuna scuola oggi può permettersi di essere autoreferenziale, ma deve dialogare con le realtà produttive, per dare agli allievi una prospettiva lavorativa concreta».

Un obiettivo che per ALMA non è soltanto un enunciato: uno studente su tre viene infatti direttamente assunto dalla struttura che lo ospita per lo stage legato al suo corso. E soprattutto: il 57% degli studenti trovano un impiego entro un mese dal diploma, il 97% entro tre mesi. Numeri che illustrano in maniera eloquente, senza bisogno di altre spiegazioni, l’eccellenza della formazione offerta dalla Scuola Internazionale di Cucina. 

Che in questi anni ha anche ulteriormente sviluppato il proprio rapporto con il resto del mondo, con studenti che arrivano da 64 paesi diversi per specializzarsi nella cucina italiana. I corsi di ALMA diventano in questo modo una strada per formare degli ambasciatori dell’autenticità della nostra tradizione gastronomica e rappresentano uno straordinario volano anche per la promozione dell’agroalimentare italiano in tutto il pianeta. 

Sono state tante le novità presentate durante la cerimonia: tra queste una riguarda direttamente Identità Golose e il suo Hub Internazionale della Gastronomia Identità Golose Milano, che diventerà nei prossimi mesi una base per ALMA nello sviluppo di progetti innovativi di formazione, dando il via a una collaborazione di grande importanza per entrambi i soggetti coinvolti. 

Da oggi, mercoledì 24 ottobre, è stato invece completamente rinnovato il sito della Scuola, con l’obiettivo di renderlo più completo, interattivo e mobile friendly. Inoltre è stato presentato un libro, appena pubblicato da ALMA, con il titolo di “Next Generation Chef”: un volume in cui sono stati distillati i temi trattati in molti incontri, organizzati a partire dal 2015, che hanno coinvolto tanti professionisti del settore. Il risultato sono 90 interventi di altrettanti protagonisti, che contengono spunti e prospettive per la ristorazione di qualità.

Michel Troisgros

Michel Troisgros

A chiudere la giornata che ha celebrato l’apertura del quindicesimo anno accademico di ALMA, l’intervento di Michel Troigros, su cui torneremo nei prossimi giorni, con un’intervista che abbiamo realizzato a Parma con lo chef francese. Che dal palco dell’Auditorium Paganini ha consegnato al pubblico un bellissimo ricordo di un amico suo e della sua famiglia come Gualtiero Marchesi.


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