Assoenologi: la distillazione volontaria per superare la crisi

Interviene il presidente Riccardo Cotarella. Le richieste al Governo: si attivi subito per le misure straordinarie

17-04-2020
Riccardo Cotarella Assoenologi

Il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella ha scritto al governo: servono subito interventi

Prima di tutto la distillazione volontaria di crisi, per cercare di aiutare i produttori di vino. E poi tutta una serie di misure di sostegno per le aziende.

Le richieste arrivano direttamente da Assoenolgi, e a parlare è il presidente Riccardo Cotarella: «Il mondo del vino, a causa dell'emergenza Covid-19, sta vivendo una situazione difficile che ci preoccupa, ma non svilisce, comunque, i buoni propositi di ripresa per il futuro. Sono necessarie azioni e sostegni che ci consentano di traghettare le nostre aziende fuori dalla crisi e programmare il rilancio quando l'emergenza coronavirus sarà superata. È con questo obiettivo che Assoenologi, come organizzazione nazionale di categoria in rappresentanza dei tecnici impiegati nei diversi comparti della filiera, è in prima linea per sostenere il settore e le aziende che lo rappresentano».

«Dopo un'attenta ricerca e analisi delle reali necessità del comparto – sottolinea con forza Cotarella - Assoenologi ha sostenuto e ritenuto importante inserire, come prima azione di sostegno alle aziende vitivinicole, l’attivazione, anteriormente alla prossima vendemmia, della possibilità da parte delle aziende di accedere alla misura della distillazione volontaria di crisi».

Sarebbe il primo passo per aiutare le aziende. «La proposta prevede che l’accesso a tale misura sia del tutto volontaria, per sostenere in particolare quei produttori non ancorati alla grande distribuzione e allo stesso tempo collocati in zone dove non possono permettersi di stoccare vino in cantina per lunghi invecchiamenti. Accanto a questo va considerata la problematica di molte altre aziende che potenzialmente potrebbero avere una mancanza di capienza nelle cantine per le uve e i mosti per la prossima vendemmia, causando quello che nessun agricoltore riuscirebbe ad accettare e cioè lasciare in campo il frutto del proprio lavoro».

«Per questo – ribadisce Cotarella - è anche opportuno che tale misura venga accompagnata da un adeguato supporto economico con una remunerazione non inferiore al prezzo di mercato a garanzia di possibili azioni speculative. Non ultimo ciò consentirebbe ai produttori vinicoli di destinare una parte del vino in giacenza alla produzione di alcol da uso medicale, che sta esaurendo le scorte in quanto prodotto fondamentale per la produzione di disinfettanti e gel igienizzanti».

Per Riccardo Cotarella la prima misura è la distillazione volontaria

Per Riccardo Cotarella la prima misura è la distillazione volontaria

Ma non è tutto. «Questa prima azione di sostegno si affianca ad altre proposte quali la vendemmia verde, per la riduzione del prodotto in fase vegetativa, con la richiesta aggiuntiva di valutare la possibilità di introdurre una misura destinata alla riduzione volontaria del prodotto con un risarcimento al viticoltore. E ricorrere all’ammasso privato, sostenendo i costi di stoccaggio, come possibilità per alcune produzioni temporaneamente eccedenti e per alcuni vini da invecchiamento, in attesa della ripresa dei mercati».

«Proposte queste, che completano il documento delle misure agricole elaborato dalla filiera vitivinicola (Alleanza delle Cooperative Italiane, Assoenologi, CIA, Confagricoltura, Copagri, Fededoc, Federvini e Unione Italiana Vini) inviato al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, e quanto già inviato come proposte di misura economica».

Riccardo Cotarella con il ministro Teresa Bellanova

Riccardo Cotarella con il ministro Teresa Bellanova

Le prospettive parlano di una ripartenza piuttosto lenta. E per questo bisogna pensare anche al futuro. «Considerando che la ripresa richiederà tempi lunghi, dovrà accompagnarsi una serie di attività di valorizzazione dei nostri vini, facendo sistema; una rete di solidarietà tra tutti gli attori della filiera finalizzata a sensibilizzare i consumatori di ogni angolo del mondo, per identificare al meglio i nostri prodotti. Quindi, oggi più di prima, occorre realizzare una seria attività di programmazione e sostegno alla promozione accompagnandole aziende con iniziative destinate a questo tipo di strategie commerciali, in cui è fondamentale il contributo di tutta la filiera e dove si auspica che da parte dei governi e delle istituzioni bancarie saranno adottate delle scelte macroeconomiche tese a favorire la ripresa del comparto. In tal senso investire in promozione di sistema, anche attraverso collaborazioni e investimenti con l’industria cine-televisiva, è a nostro avviso imprescindibile».

Di seguito, tutte le proposte inviate al governo dalla filiera.

Misure agricole:

  • Alcol per l’emergenza
  • Distillazione volontaria
  • Vendemmia verde
  • Ammasso privato

Misure economiche:

  • Sospensione dei versamenti fiscali e previdenziali
  • Finanziamenti a breve e medio termine destinati ad alimentare la produzione e alla commercializzazione dei prodotti
  • Forme di garanzia pubblica e privata per ottenere queste forme di credito. La garanzia dei crediti sarà fondamentale anche alla ripresa delle movimentazioni verso il canale HoReCae nei canali di distribuzione esteri, in quanto i flussi finanziari per il pagamento del venduto saranno per lo meno incerti
  • Sospensione di tutti i finanziamenti in corso a termine più lungo di quello attuale
  • Un più sostanzioso differimento dei termini di rimborso dei debiti in corso, sia a breve che a medio termine, che elimini almeno il periodo fino a fine anno
  • L’attivazione del pegno rotativo anche per il vino coinvolgendo i consorzifidi, le banche sul territorio ed i consorzi di tutela
  • Deducibilità integrale degli investimenti in elettronica collegati allo smart working
  • Rilancio dell’immagine del settore, attraverso azioni di promozione 

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