Io sono il mio lavoro/1

Annalisa Linguerri: emozioni e pensieri sul difficile universo della sala, la sua tutta in rosa

01-08-2015
Un'intenso primo piano di Annalisa Linguerri, donn

Un'intenso primo piano di Annalisa Linguerri, donna di sala del ristorante Fm con gusto, il ristorante di Fabrizio Mantovani a Faenza (Ravenna). Romangola, la Linguerri è stata Miglior Sommelier Romagna 2011 ed è referente per la Romagna dell'associazione Noi di Sala

 

Jes, Dora, Elena, Silvietta, Ali, Lisa, , Titti... Otto donne e otto vite che si trovano ogni giorno insieme. Perché inizio quest’articolo citando loro? Perché le donne di sala e cucina sono colonne portanti, vivono realtà non semplici. Perché questo lavoro è quasi sempre una scelta e non un dovere. Io, donna di sala per scelta, non svolgo un lavoro: io sono il mio lavoro.

Approdata da qualche mese a Faenza da FM con Gusto - Fabrizio Mantovani, ho deciso di mettere le radici dopo tanto vagare e dopo tante indecisioni. Una carriera diversa da quella di tanti miei colleghi: diplomata geometra, diplomata al Conservatorio di Bologna in Composizione e direzione d'orchestra, pianista obbligata col violino nel cuore, ex ballerina classica, ex nuotatrice professionista. Come sono arrivata in sala da qui? Per bisogno, per amore e per passione. Sono nata e cresciuta nella Romagna (che amo), da una famiglia non troppo abbiente. Devo badare a me stessa fin da subito. Studi e hobby estremamente costosi. Così passo le estati tra i tavoli, facendo cassetto di salari e di esperienza.

Terminati gli studi, provo a vivere "una vita normale", svolgendo un lavoro convenzionale, vincendo un concorso ed entrando in un ufficio statale. La sicurezza di un lavoro fisso, di un salario... Ma ogni giorno mi sento come una candela: mi consumo ma non voglio spegnermi. E allora ecco il primo colpo di testa: poco più che ventenne abbandono tutto ed entro con la mia famiglia nel mondo della ristorazione.

Gestisco per 12 lunghi anni un ristorante. Diventare la mia casa, la mia vita, do e ricevo tutto ciò che posso. Capisco che la professionalità è tutto. Mi diplomo Sommelier professionista. Ma la Romagna è anche un po’ bigotta: sono donna e sono giovane... come posso essere ascoltata al pari di miei colleghi? Come posso fare in modo che il mio pensiero abbia un valore?

La brigata di Fabrizio Mantovani (al centro) è ad alto tasso rosa

La brigata di Fabrizio Mantovani (al centro) è ad alto tasso rosa

Via, a bordo delle competizioni Ais. Tre anni di lavoro di giorno e studio di notte portanoin dote competizioni in cui raggiungo 7 finali, 4 secondi posti, 3 vittorie e 2 semifinali al concorso di Miglior Sommelier Italia. Da quel momento è un colpo di testa dietro l’altro: lascio il locale di famiglia perché sento di non aver più nulla da dare o ricevere. Voglio andare oltre: inizio a fare la consulente esterna di sala. Ogni volta è un'emoziona nuova, che dà i brividi e moltiplica lavoglia di fare.

Qualche mese fa, arriva la chiamata di Fabrizio Mantovani: «Ciao, cosa fai oggi pomeriggio? Puoi passare un attimo dal mio locale? Dovrei parlarti». È qui che volevo arrivare. E infatti non me ne sono più andata perché qui c’è una cucina che rispetta il mio lavoro e una sala in cui posso essere ciò che realmente sono. La mia indole non è spenta, la musica è il motore del mio essere e mi ritrovo tra i tavoli con il ritmo nel cuore e la voglia di regalare sorrisi agli ospiti.

C’è uno staff nuovo, da conoscere e da formare, ragazzi giovani, molte donne, vite diverse, esperienze diverse. Ma con un unico obiettivo, una volta indossata la divisa: il servizio. Cerco ogni giorno di stimolarli, perché la professionalità la possono acquisire. Ma la passione, la dedizione e l'impegno costante devi trovarli dentro di te. Per questo ho anche imparato ad ascoltarli.

E così, ogni sera alle 19.30 la porta si apre e tutte le scimmiette si mettono sull'attenti. Tutte pronte, lo sguardo deciso, le spalle erette, la grinta dentro.

1. continua


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