Mosbet
Library zlibrary project
Scopri come Everix Edge sta rivoluzionando il trading di Bitcoin con sicurezza ed efficienza.
Imbarcati in un viaggio di gioco unico con Pin-up Casino! Connettiti con noi attraverso il nostro link su ক্যাসিনো e immergiti in una varietà di giochi avvincenti e incredibili bonus. Inizia la tua avventura di gioco ora!
Top 10 best online casino sites from Outlookindia
Immediate Core: Canada's prime choice for investment learning

19-07-2016

Mangiare bene all'Argentario

Mario Cimino fa un gran lavoro al ristorante Dama Dama, in un resort di Porto Ercole

Filetti di triglia scottati su insalatina tiepida

Filetti di triglia scottati su insalatina tiepida di cece nero bio "Podere Pereto" e crema di zucchine novelle, gran piatto del ristorante Dama Dama dell'Argentario Golf Resort & Spa di Porto Ercole, chef Mario Cimino. Una bella realtà gastronomica che Identità Golose vi racconta

Massimo Bottura è in vetta, e siamo tutti contenti. Ma la buona salute o persino l’eccellenza di una cucina – in questo caso, quella italiana – è reale solo se la primazia di uno fa da battistrada al miglioramento di tanti, se non di tutti, e a ogni livello. Allora sì, che il sistema funziona. Per questo è bello raccontare come, accanto ai Bottura, ai Crippa, agli Alajmo, ai Romito, l’Italia disponga oggi di un bel numero di gran professionisti dalla mentalità moderna, grati al territorio, consapevoli della sua eccellenza eppure non attardati in passatismi fuori dal tempo. Capaci inoltre di dominare la tecnica e di servire il prodotto, ma con logiche contemporanee. L’altro giorno abbiamo incontrato uno di questi chef silenziosi, si chiama Mario Cimino.

Calabrese, classe 1974, da aprile è executive all’Argentario Golf Resort & Spa, cinque stelle immerso nella natura a Porto Ercole, dalla clientela facoltosa e internazionale. Cimino conosce bene questo target, avendo trascorso gran parte della sua carriera in alberghi di gran livello, come nel gruppo Baglioni o, più recentemente, allo start-up di Palazzo Montemartini, a Roma.

Mario Cimino con altri due suoi piatti ben riusciti, Panzanella maremmana con astice al vapore, cipolla di Tropea, court bouillon di verdure e salsa guacamole e Vermicelli di farina di farro fatti in casa con gamberi di paranza di Porto Santo Stefano, crema di zucchine e i suoi fiori

Mario Cimino con altri due suoi piatti ben riusciti, Panzanella maremmana con astice al vapore, cipolla di Tropea, court bouillon di verdure e salsa guacamole Vermicelli di farina di farro fatti in casa con gamberi di paranza di Porto Santo Stefano, crema di zucchine e i suoi fiori

In situazioni come queste, l’appassionato gourmet individua da subito tre possibili rischi: 1) che la cucina sia senza identità, mediocremente internazionale, ossia totalmente slegata dal contesto e standardizzata sul gusto medio d’importazione, che sia russo, americano o inglese. Ossia, banalizzata; 2) che, evitato questo che è il problema peggiore, si accomodi invece su un territorio stantio e vagamente caricaturale, come se a Milano mangiassimo ogni giorno cotoletta, a Roma abbacchio e a Genova trofie al pesto; 3) che evitati i due ostacoli più gravi, cada nell’ultima insidia, proponendo magari preparazioni anche intelligenti e al passo coi tempi, ma con un sovrappiù di piacioneria. Gusti ruffiani, golosità a scapito della complessità. Utile a soddisfare il palato, ma priva di passione.

Cimino è davvero bravo nel dribblare tutti i paletti. Ha cambiato volto al ristorante Dama Dama dell’Argentario Golf Resort (“dama” in dialetto maremmano indica i daini che popolano i boschi qui attorno), che era sdraiata fino a non molto tempo fa sulle ricette di una Toscana d'antan, sempre uguale a sé stessa, fiorentina e pappa al pomodoro. Ha introdotto il pesce e lo sa lavorare alla grande, con una linea che sposa la materia ittica con uno stile mediterraneo e più di uno spunto territoriale, il tutto attraverso buone idee e ottima tecnica.

Cena con vista

Cena con vista

I Calamaretti scottati su purea di fave tardive sono deliziosi, la Panzanella maremmana con astice al vapore, cipolla di Tropea, court bouillon di verdure e salsa guacamole nobilita un piatto tradizionale con un plus di piacevolezza inattesa. Se il Mosaico di tonno con verdurine, senape di Digione e riduzione al balsamico è un po’ scontato, adatto a chi non cerca sorprese, buoni sono i Vermicelli di farina di farro fatti in casa con gamberi di paranza di Porto Santo Stefano, crema di zucchine e i suoi fiori; ancor più la squisite Caramelle con farina di kamut e rapa rossa ripiene di mozzarella di bufala "La Principella dei Principi Borghese" con asparagi affumicati e grigliati, che confermano la costante grande attenzione alle texture. Assolutamente perfetti, vero piatto del viaggio sono i Filetti di triglia scottati su insalatina tiepida di cece nero bio "Podere Pereto" e crema di zucchine novelle.

Pecche poche, forse qua e là un eccesso di sapidità, mentre la pasticceria è abbastanza da rivedere. Per contro tante le note positive; e impressiona innanzi tutto come, in una location di tal fatta, Cimino mostri quell’entusiasmo che lo spinge a cercare piccole produzioni d’eccellenza dei dintorni per declinarle al meglio in piatti che hanno un’anima.

Rimane da dire che si mangia in un luogo meraviglioso: l’Argentario Golf Resort & Spa, membro del gruppo Design Hotels, è un resort 5 stelle con 73 camere di design, un campo da golf 18 buche e un centro benessere di quasi 3mila metri quadri, il tutto circondato da boschi di sugheri e ulivi centenari della Maremma Toscana, dimora di lepri, daini, scoiattoli, cinghiali e una varietà di specie di uccelli.

Un lusso certo non per tutte le tasche, ma il ristorante Dama Dama – aperto anche agli esterni – propone invece un ottimo rapporto qualità prezzo: menu degustazione a 90 euro vini compresi, alla carta gli antipasti sono sui 20 euro, i primi sui 18, i secondi sui 24. Ne vale la pena.

Argentario Golf Resort & Spa
Via Acquedotto Leopoldino, Porto Ercole (Gr)
tel +39.348.5540367 
www.argentarioresort.com


Carlo Mangio

Gita fuoriporta o viaggio dall'altra parte del mondo?
La meta è comunque golosa, per Carlo Passera

a cura di

Carlo Passera

classe 1974, milanese orgoglioso di esserlo, giornalista professionista dal 1999, ossia un millennio fa, si è a lungo occupato di politica e nel tempo libero di cibo. Ora fa l'opposto ed è assai contento così. Appena può, si butta su viaggi e buona tavola. Coordinatore della redazione di identitagolose.it e curatore della Guida di Identità Golose alle Pizzerie e Cocktail Bar d'autore. Instagram: carlopassera

Consulta tutti gli articoli dell'autore