29-09-2026
Pepe in Grani si conferma al primo posto nella classifica di Pizza Maxima
Nella graduatoria stilata da 200 giornalisti ed esperti svetta l'insegna di Franco Pepe, che precede quella di Pier Daniele Seu (eletto “Miglior Pizzaiolo dell’anno”). Poi Diego Vitagliano, Francesco Martucci e Francesco Capece. "Migliore apertura dell’anno” è Sasà Martucci a Milano
Franco Pepe premiato a Pizza Maxima
È stata un successo la quinta edizione di Pizza Maxima, l’Oscar della pizza made in Italy organizzata da E20-Events Factory e RistorAgency. La grande kermesse dell’arte bianca, tenutasi anche quest’anno nel monumentale Spazio Novecento all’Eur a Roma, impeccabilmente presentato da Barbara Politi, ha visto l’assegnazione di ben 45 premi. Il titolo di “Miglior Pizzeria d’Italia 2026” è andato, anche quest’anno a Pepe in Grani di Caiazzo (Caserta), quartiere generale del maestro Franco Pepe, considerato ormai un’icona del mondo della pizza.
Al secondo posto della graduatoria nazionale, la romana Seu Pizza di Pier Daniele Seu, che si è anche aggiudicato il titolo di “Miglior Pizzaiolo dell’anno”, proprio davanti a Pepe e a Luca Pezzetta (sesto classificato con la sua Clementina). Al terzo posto Diego Vitagliano, che con la sua omonima pizzeria napoletana ha vinto il premio speciale della “Miglior carta delle Pizze”. Quarto Francesco Martucci de I Masanielli di Caserta, seguito da una delle rivelazioni dell’anno, Francesco Capece, “Miglior Pizzaiolo Under 35” (come lo scorso anno), con la sua Confine di Milano. Da segnalare anche l’affermazione di Roberta Esposito – de La contrada di Aversa, Caserta – che ha bissato il successo dello scorso anno vincendo ancora il titolo di “Miglior pizzaiola dell’anno”, su Amalia Costantini di Mater (Fiano Romano, Roma) e Teresa Iorio di A pizz è femmena (Napoli).

Il podio con Seu, Pepe e Vitagliano con gli organizzatori di Pizza Maxima. I votanti di Pizza Maxima sono circa 200 giornalisti gastronomici ed esperti di pizza: curatori e rappresentanti delle principali guide, direttori e redattori di testate specializzate, responsabili delle pagine food dei quotidiani e altri professionisti con competenze sul mondo della pizza. Sono loro ad aver prima segnalato le pizzerie, formando le 150 nomination, e poi a votarle con punteggi da 6 a 10
Delle prime dieci pizzerie classificate 5 sono campane, 3 laziali, 1 lombarda e 1 calabrese. Quest’ultima,
Bob Alchimia a Spicchi (Montepaone, Catanzaro) di
Roberto Davanzo, ha portato a casa ben tre titoli, più di tutte le altre: “Miglior pizzeria della Calabria”, “Miglior Pizza Contemporanea” e “Miglior servizio di sala”. Premiati anche
Gino Sorbillo per
Pop, “Miglior Format”,
Sasà Martucci per la "Migliore apertura dell’anno”, a Milano, e
Francesco Arnesano di
Lievito Pizza Pane (Roma) per la “Miglior pizza al taglio”. Da segnalare infine, per la “Miglior Pizza Romana”, la vittoria ex aequo per
180 g di
Jacopo Mercuro e
L’Elementare di
Mirko Rizzo.