Ci sarà anche Jacopo Ticchi tra i relatori internazionali dell'ottava edizione di Encuentro de los Mares, dal 3 al 6 maggio nell'isola delle Canarie. Con lui e altri grandi chef, anche scienziati, pescatori, produttori e istituzioni
Il nord dell’isola di Tenerife ospiterà dal 3 al 6 maggio il prestigioso Encuentro de los Mares, ottava edizione del forum internazionale che unisce scienza, gastronomia, pesca e cultura sotto il motto Capitale Naturale Blu. La kermesse riunirà ancora una volta importanti voci internazionali per discutere della nuova gastronomia di mare, del futuro del mestiere del pescatore, della salute degli oceani e del rapporto del consumatore con la materia prima ittica. Tenerife avrà un ruolo da protagonista in interventi dedicati all’impatto delle riserve marine sulla pesca, al "tesoro blu" delle Canarie e al rischio della ciguatera (intossicazione alimentare tropicale causata dall'ingestione di pesci contaminati da ciguatossine, prodotte da microalghe) nelle isole.
L’Encuentro de los Mares compirà così la sua ottava traversata e lo farà, per la prima volta, nel Nord di Tenerife. Capitale Naturale Blu è il motto scelto per questa edizione e risponde a un’esigenza sempre più evidente: riportare l’oceano al centro del dibattito pubblico. Per farlo, il forum riunirà ancora una volta scienziati, cuochi, pescatori, produttori e istituzioni attorno a una convinzione condivisa: non possiamo continuare a guardare al mare soltanto come a una dispensa o a un paesaggio, ma dobbiamo intenderlo come un patrimonio vivo, fragile e decisivo per il presente e per il futuro.
Il programma si aprirà con una Giornata gastronomica popolare a Garachico e assegnerà il Premio Sartún 2026 alla doppia campionessa olimpica Theresa Zabell per il suo impegno nella difesa dell’ambiente marino.
Tra i partecipanti figurano alcune delle voci più autorevoli del panorama internazionale. In testa alla lista ci sono il professore di Scienze Marine
Carlos Duarte; la responsabile europea per la Politica della pesca
Lorella de la Cruz; e cuochi come il francese
Alexandre Couillon (
La Marine, L’Herbaudière), il galiziano
Javier Olleros (
Culler de Pau, O Grove), l'italiano
Jacopo Ticchi (
Da Lucio, Rimini) o il basco trapiantato a Tenerife
Erlantz Gorostiza (
MB Abama, Guía de Isora). Il programma completo vede la presenza di relatori provenienti da dieci Paesi diversi. L’evento è promosso dal Cabildo di Tenerife, attraverso Turismo de Tenerife e il suo marchio
Tenerife Despierta Emociones, e vede anche il coinvolgimento attivo del Comune di Garachico, dove domenica 3 maggio si svolgerà la giornata popolare.
Nel corso degli anni, Encuentro de los Mares si è consolidato come uno spazio unico di dialogo tra discipline che raramente si siedono allo stesso tavolo. Scienza, gastronomia, sostenibilità e cultura qui convergono per pensare l’oceano con uno sguardo ampio, collegato alle grandi sfide del nostro tempo: biodiversità marina, pesca responsabile, innovazione alimentare, conservazione degli ecosistemi e il rapporto che intratteniamo con essi. Il concetto scelto per questa edizione, Capitale Naturale Blu, parte da un’evidenza tanto semplice quanto decisiva: mari e oceani sono una delle maggiori ricchezze del pianeta. In essi si concentrano biodiversità, cibo, energia, conoscenza, memoria e identità. Sono fonte di vita, sostegno di economie intere e un elemento chiave nella regolazione del clima. Dal loro equilibrio dipendono catene alimentari, comunità costiere e territori che vivono — e in molti casi sopravvivono — grazie al mare.

Questo capitale non è astratto. Sono gli ecosistemi acquatici che rendono possibili prodotti essenziali per la gastronomia, dai pesci e crostacei fino alle alghe; dalla qualità degli ecosistemi deriva quella di questi alimenti, delle tradizioni culinarie nate attorno all’acqua salata e del modo in cui molte culture hanno costruito il proprio rapporto con il territorio. Proteggere tale patrimonio è indispensabile per sostenere una gastronomia diversa, consapevole e con un futuro; perché parlare di
Capitale Naturale Blu significa anche assumere che non si tratta di una ricchezza garantita.
Questo sguardo non sarà solo scientifico o economico. Encuentro de los Mares tornerà a rivendicare anche la dimensione culturale dell’oceano. Le società marittime hanno costruito mestieri, cucine, racconti e identità attorno all’acqua. Sulle coste convivono memoria, commercio, creatività e conoscenza. Riconoscere il valore del Capitale Naturale Blu significa anche capire che il mare non è una risorsa infinita, ma un alleato delicato la cui tutela richiede impegno e visione di lungo periodo. La pesca, uno dei grandi assi del congresso, sarà affrontata a partire da domande di fondo: esiste un futuro per il mestiere del pescatore artigianale? Che cosa perderemmo senza di lui? Quale ruolo deve svolgere la piscicoltura nell’approvvigionamento alimentare? In questo quadro, l’incontro dedicherà un approfondimento specifico al presente e al futuro dell’acquacoltura nel Mediterraneo e aprirà anche uno spazio per riflettere su come riconnettere il consumatore con il prodotto del mare.
Il congresso, come detto, inizierà domenica 3 maggio con una Giornata gastronomica popolare in Plaza de la Libertad, a Garachico, dove il pubblico potrà godere di degustazioni di cucina di mare a prezzi popolari. Sarà l’anteprima aperta di un incontro che, ancora una volta, rivendica qualcosa di tanto semplice quanto urgente: che il futuro del pianeta si gioca anche nel mare.
Tutte le info a questo link: encuentrodelosmares.com