Nasce Giunti Academy, scuola di cibo, vino, turismo

La storica casa editrice lancia un ambizioso progetto di formazione a Firenze e Roma. Le idee e i protagonisti

06-02-2019
I protagonisti dell’incontro di ieri all’Oster

I protagonisti dell’incontro di ieri all’Osteria di Birra del Borgo a Roma: Marco Bolasco, Federico De Cesare Viola, Leonardo Di Vincenzo, Rossella Calabrese, Niko Romito e Fabio Rizzari

È stato presentato ieri, all’Osteria di Birra del Borgo di Roma, Giunti Academy, il nuovo polo di formazione innovativa concepito dalla casa editrice centenaria Giunti, seconda in Italia per volumi, prima nel comparto enogastronomico.

«In un momento in cui cibo e vino sono al centro di un’esposizione senza precedenti», ha aperto le danze Marco Bolasco, direttore proprio dell’area enogastronomica del publisher fiorentino, «occorre concentrarsi su contenuti e approfondimenti. Noi abbiamo la fortuna di disporre di un grande patrimonio storico. Il nostro progetto di formazione parte da qui».

Dove, cosa e quando? A Firenze e Roma, le due sedi di Giunti Academy, scelte perché, aggiungeva Bolasco, «c’è un grande potenziale nel centro Italia e una domanda fortissima di expertise che viene dal Sud del Paese». Si partirà con 4 master, full e part time: Restaurant innovation and management (part time, dal 25 febbraio, Firenze), Wine management (part time, dal 10 maggio, Roma), Management in food and wine (full time, 20 maggio, Roma) e Beer business management (part time, 8 novembre).

«Enogastronomia, certo», specificava Rossella Calabrese, direttrice di Giunti Academy, «ma anche turismo, arte, beni culturali. Ci rivolgiamo sia a neolaureati sia a executive, cioè professionisti in cerca di aggiornamento professionale. Staranno 6 mesi in aula e 6 mesi in stage in una delle tante aziende con cui Giunti ha maturato rapporti nel tempo. Creeremo progetti per loro. Nel tempo completeremo anche l’offerta con progetti di formazione a distanza. L’obiettivo: consentire agli studenti di tornare a casa con una vera cassetta degli attrezzi da impiegare nel mercato».

A corollario, le pizze in teglia di Luca Pezzetta dell'Osteria di Birra del Borgo

A corollario, le pizze in teglia di Luca Pezzetta dell'Osteria di Birra del Borgo

Antifocaccia con porchetta, puntarelle e senape (foto di Roberta Abate, Munchies)

Antifocaccia con porchetta, puntarelle e senape (foto di Roberta Abate, Munchies)

«Proprio la possibilità di placement è un punto focale nell’offerta di Giunti», specificava Federico De Cesare Viola, direttore editoriale del neonato Food & Wine Italia, nel board dell’Academy, «lavoreremo tanto, nel corso dell’anno, sulla comunicazione tra alunno e azienda per eliminare quel momento di imbarazzo che si crea al termine di un corso, quand’è il momento di assegnare gli stage. Alla fine saranno uno la risorsa dell’altra, e viceversa». «Cioè», tornava Bolasco, «lo scambio non potrà dirsi tale se non ci sarà reciprocità».

Sulla serietà della school of management garantiscono anche due importanti imprenditori coinvolti nel progetto. Il padrone di casa Leonardo Di Vincenzo, fondatore di Birra del Borgo: «Ogni giorno negli Stati Uniti aprono 5 microbirrifici; in Italia siamo già a 1.600. A questo boom, però, non corrispondono figure professionali specifiche. Perché non basta fare la birra bene, bisogna mettere in piedi aziende che creino valore e sviluppo. Noi insegneremo questo».

Niko Romito di Reale Casadonna, cui fa capo ormai una holding della ristorazione: «Fare formazione è fondamentale. Io mi sto spendendo molto per la mia scuola di Castel di Sangro, ma ricevo molto anche dai ragazzi: mi hanno dato spesso idee che ho concretizzato tra Spazio, Alt… Abbiamo creato la prima scuola diventata impresa».

Marco Bolasco

Marco Bolasco

Giunti Academy si occuperà a fondo anche di vino, «Vero patrimonio del paese e settore che sta crescendo molto, anche nell’editoria - al contrario di quella gastronomica, che conosce una contrazione importante», introduceva Bolasco l’ultimo intervento di giornata di Fabio Rizzari, eno-autorità tra le altre autorità che interverranno al master dedicato: Armando Castagno, Giampaolo Gravina, Ernesto Gentili, Alessandro Masnaghetti, Paolo Zaccaria. «Non ci piace sezionare il vino come oggetto da scomporre, analizzare, sezionare», precisava Rizzari, «vogliamo accedere a un livello superiore, che lo pone al centro di un reticolo di rimandi culturali, storici, multidisciplinari».

I costi dei master: i part-time variano da 2.500 a 3.000 euro, il Food and wine 10.000 euro. Sono previste agevolazioni, borse di studio e prestiti d’onore. Per informazioni www.giuntiacademy.com.


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