Nel nome della Piada

QuintoQuarto, Piadina & Affini: nuova insegna di Cesenatico che rilegge la grande tradizione locale

13-07-2016
Dopo Marè, ecco Quintoquarto: un altro locale a

Dopo Marè, ecco Quintoquarto: un altro locale a Cesenatico per Luca Zaccheroni. Con il suo cuoco Omar Casali ha già dimostrato la sua passione per la Piadina, ma con questo nuovo indirizzo ha deciso di esaltarla al massimo

Secondo Pascoli la piadina era il “Pane della povertà”, anche se quello che la sorella serviva al poeta era un vero sostituto del pane, ottenuto con una ricetta molto semplice: farina di grano setacciata sul tagliere, bagnata con acqua salata (intiepidita d’inverno) e lavorata a mano fino a ottenere un impasto piuttosto consistente, poi diviso in pezzi e spianato dal mattarello.

Da poco a Cesenatico è nato un luogo imperdibile per assaggiare una piadina che va oltre le tradizioni romagnole: QuintoQuarto, Piadina & Affini. Il locale nasce con l’obiettivo di creare sul Porto Canale, ideato da Leonardo Da Vinci, un convivio dove il sapore della piadina venga esaltato sia nelle forme più classiche che in più creativi abbinamenti fra ingredienti, che siano affini o di contrasto. Sempre scegliendo dal meglio che offre il mercato, in particolare quello dell’Emilia Romagna.

Il progetto è stato ideato da Luca Zaccheroni, patron del Maré, locale sul molo di Cesenatico dove da sempre si trova in menu una versione gastronomica di Piada ideata dal cuoco Omar Casali, che ha sperimentato per molti mesi il giusto mix di farine biologiche macinate a pietra, acqua, strutto di Mora romagnola, poco sale e formento, oltre a una versione integrale con acqua di mare.

I due impasti in lievitazione

I due impasti in lievitazione

Entrambi gli impasti vengono fatti riposare per quasi una settimana in una cella apposita, testando una maglia glutinica che azzeri il rischio dell’effetto gommoso. Omar si è cimentato in cucina testando le temperature e il riposo dell’impasto, fino a convincersi insieme a Luca dell'idea di usare proprio il formento, antico mezzo di lievitazione utilizzato originalmente per fare la piada.

L’ambiente di legno e marmo, con i pavimenti di graniglia, oltre a luci e arredi “vintage” alternati con un tocco di contemporaneità rendono accogliente il posto e non disorientano troppo il cliente. La cucina a vista - con la suddivisione fra la zona di accoglienza e quella della preparazione fatta sempre al momento - mostra le mani dei cuochi che compongono sotto gli occhi dei clienti piadine, roll, piatti del giorno o insalate.

Piadina Sud, con Friggitelli, provola affumicata e spianata calabra

Piadina Sud, con Friggitelli, provola affumicata e spianata calabra

Così nasce un menu per tutti i gusti, con un assortimento di piadine che offrono squisiti incontri fra grandi materie prime: come la Lungo Raggio, con Brie, salmone affumicato, guacamole e insalata oppure la Mora Romagnola con Porchetta e misticanza aromatica. Interessante il menù “la Collezione”: una sezione che in base alla stagione offrirà almeno 5 proposte, di cui una con quel quinto quarto che dà nome al locale. E se, facendo tutto al momento, sul resto del menu delle piccole modifiche sono consentite, in questo caso non ci sarà possibilità di fare variazioni d’ingrediente. La Collezione Estate 2016 offre come Quintoquarto: trippe di baccalà, pepe e purè di fagioli borlotti, una sinfonia di sapori forti ma equilibrati.

Importante segnalare una particolare attenzione per vegetariani e vegani con la Piada hummus e verdure alla griglia. I tavolini sul Porto Canale permettono di mangiare all’aperto, mentre all’interno si potrà assaporare anche lo spettacolo di cucina, sempre in movimento, con volti giovani e sorridenti. Il locale non ha servizio ai tavoli, ma si entra, si ordina consultando un tabellone e si aspetta, con in mano un disco elettronico che vibra quando le pietanze sono pronte.

I tavolini sul Porto Canale

I tavolini sul Porto Canale

Le varietà proposte includono una ricercata selezione di salumi che, per fortuna, sono serviti con piadina a parte per evitare il classico effetto “bruciacchiato” causato dall’incontro con la piada calda: un cartoccio in porzioni da un etto. Infine, il prezzo. Con circa 10 euro si può gustare un’ottima piadina, una bevanda e un caffè romagnolo biologico.

Quintoquarto
piazza Ciceruacchio, 1 (angolo Vicolo della Torre)
Cesenatico (Forlì-Cesena)
+39.331.1476554
Aperto tutti i giorni a pranzo e cena, sabato e domenica servizio continuato fino all'1 di notte


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